Walkscore, punteggio per edifici mercato immobiliare
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Walkscore, il nuovo mesh-up di Google Maps che dà un punteggio ai quartieri sostenibili e ne stabilisce il valore immobiliare

Già operativa negli Stati Uniti e in Canada nell’ottica di città verdi ed energeticamente autosufficienti, la app calcola quanto vale un edificio sulla base della sua prossimità a servizi, ristoranti, negozi e trasporto pubblico

Walkscore, punteggio per edifici mercato immobiliare
Scritto da Redazione The Plan -

«Come agente immobiliare guardo sempre il Walkscore di una proprietà, perché il prezzo e la posizione sono le due determinanti principali per i clienti che cercano casa». Leggendo riviste o giornali americani, ci si imbatte in questa parola: Walkscore. La dichiarazione sopra riportata, rilasciata da Eva Otto – immobiliarista della società "Infiniti Real Estate & Development" di Seattle – nel corso di un'intervistata realizzata da The Atlantic, è solo una delle tante che negli ultimi tempi i professionisti del settore rilasciano parlando del nuovo mesh-up di Google Maps Walkscore, app nata negli Stati Uniti che fornisce all’utente un punteggio di vivibilità di un luogo sulla base del numero di servizi – supermercati, scuole, negozi, musei – offerti nelle vicinanze, e di conseguenza ne stabilisce il suo valore immobiliare.

Attraverso un punteggio che va da zero a cento, la app stabilisce quanto una zona sia qualitativamente sviluppata dal punto di vista urbano, quanto sia indispensabile o meno l’uso dell’auto privata per raggiungere servizi considerati essenziali per la persona, e quindi anche quanto sia “camminabile” (walkable) l’intera area. Dato non irrilevante visto che il futuro delle nostre città sarà sempre più improntato al green e alla sostenibilità sotto il profilo energetico. Alla svolta elettrica, ormai dirompente, si affianca dunque questo nuovo trend, interessante sia per i professionisti del real estate, sia per chi cerca casa o è curioso di sapere il ranking della propria abitazione.

 

Come funziona Walkscore

PxHere License CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain Dedication

Walkscore utilizza Google Maps, nello specifico l’API di ricerca locale di Google, per trovare negozi, ristoranti, servizi, aree verdi a pochi passi da qualsiasi indirizzo inserito nella barra di ricerca; attualmente è operativo in Stati Uniti, Canada e Inghilterra, ma è in fase di sviluppo anche in Europa. In seguito alla ricerca, tramite un algoritmo, viene calcolato un punteggio compreso tra zero e cento, dove a cento si attesta il massimo grado raggiungibile, e quindi ipoteticamente il luogo ideale in cui vivere, privo di inquinamento, perfettamente collegato e sicuro.

Le location con servizi situati in un raggio di 500 metri ricevono il punteggio più alto: maggiore è infatti la distanza, più la proprietà sarà considerata di basso valore e ranking, in quanto sarà per i suoi abitanti sarà più impegnativo, in termini economici e di impiego di tempo, raggiungere i luoghi deputati allo svolgimento delle attività quotidiane, che si tratti di lavoro o svago.

 

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C'è poi un parametro, che sembra ancora in fase di rodaggio: l’attribuzione di un punteggio a seconda della distanza da una stazione per la ricarica elettrica dei veicoli. Una fetta sempre più ampia della popolazione mondiale sta infatti scegliendo i veicoli elettrici per muoversi in città, e di conseguenza le odierne stazioni di servizio saranno presto riconvertite. Presumibilmente non sarà più necessario recarsi in un luogo specifico per ricaricare un veicolo, ma si potrà farlo in un qualunque luogo. Ha pertanto senso costruire un parametro Walkscore su questo valore? Di certo siamo ancora in un periodo di transizione, ma a lungo termine non ci sarà più bisogno di punti dedicati, quindi anche il punteggio conferito dal Walkscore ai servizi sarà probabilmente superfluo. Gli sviluppatori hanno in effetti già messo le mani avanti: l’app è in continua evoluzione, dichiarano, e segue giorno dopo giorno i cambiamenti della società.

 

Walkscore, LEED Neighbourhood e città sostenibili

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I dati forniti da Walkscore, al di là dell’uso che se ne può fare nel mondo del real estate, sono molto interessanti dal punto di vista di chi si occupa di progettazione urbana e città smart. Molti professionisti si stanno infatti avvicinando all’intelligenza artificiale e al mondo dei “dati” per la creazione di ambienti intelligenti, adattabili: è in atto una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire, creare e abitare gli spazi urbani. È una rivoluzione che riguarda tanto il lato fisico della città (parchi, strade e case) quanto il modo in cui la città e i suoi abitanti dialogano tra loro. Basta pensare ai più innovativi sviluppi immobiliari, attenti ad accessibilità e inclusione, ben collegati e sicuri, in sinergia con la natura e il territorio circostante.

In tal senso, il legame tra la app Walkscore e la certificazione LEED Neighborhood del Green Building Council è molto stretto. Se la prima è in grado di mappare la vivibilità di un quartiere e stabilire il conseguente valore sul mercato di un immobile che gli appartiene, la seconda certifica progetti su scala urbana con un focus più attento al progetto in termini di design e innovazione tecnologica. Sinora la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è stata uno strumento molto efficiente per quanto riguarda gli edifici, ma da qualche tempo sta avendo un impatto notevole anche a livello di città e comunità, in particolare negli ambiti chiave che riguardano la salute umana e ambientale. La speranza è che l’unione di questi approcci riesca a mantenere alta la priorità che governi e progettisti stanno dando a questioni come sostenibilità, resilienza, infrastrutture verdi e accessibilità.

 

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