Un viaggio attraverso spazio e materia: il design protagonista
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Un viaggio attraverso spazio e materia: l'interior design diventa protagonista del progetto

Teresa Sapey + Partners | Carbondale | Ippolito Fleitz Group | Atelier Alter Architects

Un viaggio attraverso spazio e materia: il design protagonista
Scritto da Redazione The Plan -

Spazio architettonico, elementi di arredo, colori e materiali: sono questi i principali strumenti a disposizione del progettista per esprimere il concept che ha in mente. Come lo sceneggiatore di un film, l’architetto è chiamato a scegliere il protagonista dell’ambiente che sta disegnando, al quale è affidato il compito di veicolare l’idea di fondo del progetto. Intorno a questo ruolo viene poi costruita l’esperienza dell’utente, assimilabile a un viaggio attraverso spazio e materia, che sarà tanto più coinvolgente quanto più efficace è l’elemento centrale del racconto. Una storia che si snoda in diversi capitoli lungo le stanze di una residenza, un albergo, un negozio, un ufficio e così via.

Nella scelta dell’elemento fulcro del progetto, l’architetto o il designer utilizza il linguaggio che più gli è congeniale per rappresentare il suo percorso di ricerca e sperimentazione. Può trattarsi di uno studio sui materiali o sulla configurazione spaziale o anche di un singolo arredo: l’importante è che sia in grado di esprimere appieno la poetica del progettista e comunicarla a coloro che si muovono nello spazio progettato. In questo senso l’interior design offre moltissime possibilità e la situazione diventa ancora più ricca di spunti nel caso di un intervento sull’esistente, per via dell’interazione tra il vecchio e il nuovo.

L’alta moda incontra la storia veneziana

Dall’incontro tra storia e retail di lusso nasce il progetto di Carbondale per la nuova boutique di Dolce & Gabbana a Venezia. A pochi passi da piazza San Marco, l’alta moda va in scena nella cornice storica di Palazzo Torres, dove passato e presente dialogano in una sequenza di stanze identificate ciascuna da una particolare combinazione di colori e finiture. Protagonisti del progetto sono i materiali della tradizione veneziana, combinati con un design contemporaneo: marmi, mosaici, legni intarsiati, tessuti damascati e vetri di Murano. Nei vari ambienti si ritrovano, declinate in differenti colori e dimensioni, le poltroncine disegnate su misura e ispirate alla forma di un cuscino puntaspilli, che diventano la firma del progettista.

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Un restyling tra pop-art colore e materia

Trae ispirazione dal contesto circostante anche il progetto di Teresa Sapey per le aree comuni dell’hotel nhow Marseille, dove la designer gioca con i colori creando continui rimandi alla terra e all’acqua, alla città e alla spiaggia. La metafora marina viene riproposta in tutti gli ambienti, negli arredi e nelle finiture: i pavimenti riflettono i colori del mare, dal blu al verde smeraldo, mentre i cuscini decorativi dei divani diventano pesci colorati e i lavabi dei servizi hanno la tipica forma del sapone di Marsiglia. Il fulcro del progetto, dove si concretizza appieno la famosa frase della progettista: «Il colore è materia», è il Tunnel Bar: un percorso di esperienze sensoriali tra luci e ombre, freschezza e calore, che si snoda lungo un corridoio definito da archi illuminati, in un trionfo di colori e geometrie ipnotiche.

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Nudging e interior design: un'oasi tropicale per aumentare la produttività

Rispetto alla spettacolarità che può caratterizzare uno spazio commerciale o le aree comuni di un albergo, nel caso di un ufficio è più opportuno puntare su un’atmosfera stimolante e rilassante che favorisca la concentrazione. Così Ippolito Fleitz ha trasformato la sede di Roman Klis Design a Herrenberg, nel sud-ovest della Germania, in un’oasi verde di creatività. L’idea che l’ambiente e le abitudini in ufficio possano giocare un ruolo fondamentale nella produttività degli impiegati si basa sul principio del nudging, che persegue l’obiettivo di migliorare il benessere delle persone orientando le loro decisioni e mantenendo la libertà di scelta. Il posto di lavoro diventa così un’isola tropicale popolata da una ricca vegetazione, filo conduttore del progetto: migliaia di piante migliorano il comfort ambientale, in uno spazio ricco di rimandi cromatici al mare e alla spiaggia.

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Yingliang Stone Natural History Museum, a spatial division mechanism

La freschezza del verde lascia il posto al fascino algido della pietra negli spazi dello Yingliang Stone Natural History Museum a Xiamen, città portuale sulla costa sud-orientale della Cina. Il centro espositivo, che ospita fossili e reperti archeologici, si trova all’interno della sede di un’azienda di estrazione della pietra. Lo spazio progettato dallo studio Atelier Alter Architects rompe la scatola cubica deformandosi in una piramide, con pareti sfaccettate. Il principio della dissezione della pietra viene così trasformato in un meccanismo di divisione spaziale che, insieme alle superfici in cemento, ricrea l’ambiente di una cava di estrazione. Il muro è il solo elemento architettonico a cui sono affidate la coerenza e l'autenticità del progetto.

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Questi interventi evidenziano alcuni punti chiave da cui il progettista non può prescindere nella definizione del protagonista della sua storia: le esigenze della committenza, la destinazione d’uso, il contesto storico e geografico. Se questi presupposti sono sempre stati alla base delle opere di architettura, l’aspetto che oggi è enormemente amplificato è quello della mutevolezza. Mutano sempre più velocemente le condizioni al contorno di un progetto, così come è chiamato a poter mutare nel tempo il progetto stesso. Basti pensare a come la pandemia ha rivoluzionato spazi e tempi di vita nel giro di un anno soltanto. D’altra parte, in un’ottica di sviluppo sostenibile, le nuove costruzioni sono destinate a diminuire rispetto agli interventi di recupero dell’esistente. Tra conservazione del patrimonio storico e creazione di spazi flessibili per il futuro, all’interno di una società in continua trasformazione, in che modo un materiale, un elemento architettonico o un oggetto d'arredo diventano il fulcro di un progetto o di un ambiente?

Ne parleremo in occasione della Panel discussion "A Journey through Space and Materiality" durante il Forum Perspective Virtual Northern Europe, in programma per il 18 e 19 maggio 2021.

Scopri tutte le Panel Discussion in programma e resta aggiornato seguendoci sui canali social! Presto sveleremo i nomi degli speaker e molto altro

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#Interni  #Teresa Sapey + Partners  #Carbondale  #Ippolito Fleitz Group  #Atelier Alter Architects 

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