Tre centri perfetti per lo Yoga. Alla ricerca del respiro perduto
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Tre centri perfetti per lo Yoga. Alla ricerca del respiro perduto

Scritto da Redazione The Plan - 19 febbraio 2021

Esiste per tutti un posto magico, un luogo dove rimane intatto l’incanto dell’infanzia, la nostra natura primordiale, in grado di rivelare chi siamo, con la semplicità, l’autenticità e le speranze ancora dentro e fuori di noi. Esiste un posto magico dove entriamo in sintonia con qualcosa che ci trascende e ci pone davanti a uno specchio, ci mostra e fa vedere quello che siamo diventati, quello che abbiamo perduto, quello che forse possiamo ancora ritrovare. È un posto che desideriamo e non sappiamo di cercare. Questo posto che irride il tempo è il posto dello Yoga.

Che si sia immersi nel verde cangiante della Mongolia, tra stagni e ruscelli rigogliosi, nel Tempio di Luce della British Columbia, dove si medita in una struttura a forma di fiore di loto in bilico sull’Oceano, o in una villa dei primi del '900 nel nuovo centro Adi Shakti a Torino, è sempre questione di respiro.

Atmosfera, luce, natura e spazi ariosi, colori avvolgenti: sono questi i dettagli che accomunano questi luoghi, luoghi perfetti per perdere il pensiero, ritrovare il proprio respiro.

Abbiamo pensato di portarvi con noi in questi tre centri, tre posti perfetti per lo Yoga.
 

VERDE MONGOLIA: IL PAESAGGIO DI ANTAO TRA VORTICI DI NEBBIA

Incorniciato da montagne maestose e dolci colline, l’interno della Mongolia è noto fin dall'antichità come un rifugio di insediamenti fragili e mutevoli, flagellati da venti secchi, freddo e piogge monsoniche. Eppure questa amalgama è ciò che rende questo paese un luogo magico, dove le città sono veri e propri rifugi dalle intemperie.

In questa cornice, ANTAO ha concepito un progetto di paesaggio ispirato dalla natura locale e dalla variegata cultura mongola. Il disegno, shortlisted nella sezione landscape del THE PLAN AWARD 2020 ( >> iscriviti qui per l’edizione 2021), ha usato come matrice la curva sinuosa del bordo del lago, e i percorsi riportano a terra il magnifico profilo delle montagne, che non appaiono più sfondo cupo e minaccioso, quanto scenografia partecipante, viva e attiva. 

Questo luogo, creato per fornire alle comunità locali un ambiente adatto allo svolgimento di attività all'aperto, è perfetto per la pratica dello Yoga. 

Vieni in Mongolia, sfoglia la gallery


MEDITARE IN UN FIORE DI LOTO: IL TEMPIO DI LUCE DELLA BRITISH COLUMBIA

Sulle sponde del Lago Kootenay c’è un grande fiore di loto bianco: è il Tempio della Luce, dove ha sede uno dei centri yoga più desiderati al mondo, lo Yasodhara Ashram.

Fondato da Swami Radha nel 1992, si trova infatti in un’area di grande impatto visivo, dove la natura, nonostante i tentativi di “addomesticamento” da parte dell’uomo, è ancora selvaggia e ispida. Di fatto, è un luogo ideale per una vita di contemplazione e illuminazione.

L’edificio che oggi vediamo è in realtà il nuovo Tempio della Luce, replica della struttura originaria distrutta da un incendio nel 2014. Il nuovo tempio è stato progettato da Patkau Architects di Vancouver, ed è un vero e proprio capolavoro di armonia: il disegno semplice in grado di nascondere la complessità della struttura, ha vinto nel 2019 il Wood Design Award.

Scopri il progetto del Tempio di Luce o acquista l'approfondimento su #THE PLAN 112


GIOCHI DI LUCE A TORINO, IL NUOVO CENTRO YOGA ADI SHAKTI

In una splendida villa dei primi anni del '900, ai piedi della collina di Torino, sorge il nuovo centro Yoga Adi Shakti, un ambiente caldo, intimo e neutrale, che non permette distrazioni al visitatore durante la propria pratica yoga.

Grande peculiarità del luogo è l'illuminazione, sempre diffusa, in grado di creare giochi di luce sulle pareti che richiamano a geometrie come la linea, il cerchio e il triangolo. 

Dal punto di vista distributivo troviamo al piano terra la reception e la sala yoga che affaccia su uno splendido cortile interno immerso nella natura. Il solaio della sala è stato demolito completamente e ricostruito interamente in Hemlock, un legno dalle tinte calde del rovere che si sposa perfettamente con questa essenze utilizzata per la pavimentazione. L’illuminazione della sala avviene in maniera indiretta grazie all' utilizzo di tesate ancorate ai muri portanti mentre i nuovi serramenti Secco in metallo verniciato ti trasportano nel passato. Sulla parete di fondo della sala è stato ricavato un “altare” che ospita le statue di Buddha. 

Dalla reception si accede agli spogliatoi i quali trovano la loro massima espressione architettonica nell' utilizzo di materiali naturali come il legno, laddove la pavimentazione è in resina i soffitti si trasformano in fasci di listelli in legno che scaldano notevolmente gli ambienti. 

Visita il centro Adi Shakti

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