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Tra Bitcoin e Blockchains, la nuova smart city del futuro in Nevada

Tom Wiscombe Architecture | EYRC Architects

Bitcoin Blockchains smart city futuro Nevada
Scritto da Redazione The Plan -

Si parla spesso di come cambierrebbero le nostre società con l'introduzione delle criptovalute come Bitcoin. E se fosse la città ad essere cucita su misura al Bitcoin?

Certo Bitcoin è una valuta digitale, ma la tecnologia blockchain su cui si basa sarebbe matura per rivoluzionare non solo il mondo digitale ma anche quello reale.
Jeffrey Berns, CEO di Blockchains, LLC., sarebbe infatti pronto a costruire la prima smart city al mondo in cui tutti gli edifici, le infrastrutture, i parchi e le persone verrebbero connessi in maniera sicura attraverso l'ottimizzazione dei sistemi di blockchain. 
Una rivoluzione urbanistica che potrebbe portare con sè le più avanzate tecnologie del momento, dalle auto interamente a guida autonoma ai droni per la consegna delle merci, fino alla completa autonomia energetica.

INNOVATION PARK

Innovation Zones, è il nome della proposta di Steve Sisolak, governatore del Nevada, per concedere alle Big Tech americane come Google, Apple, Amazon e Facebook maggiori spazi di autonomia e incentivare il loro trasferimento all’interno dello stato federato. L’invito è rivolto a tutte le aziende che svolgono una attività "innovativa" relativa a blockchain, sanità, robotica, ricerca sulle energie rinnovabili e sulle biotecnologie, veicoli a guida autonoma e simili ricerche d’avanguardia.

Il Nevada non è nuovo ad iniziative di questo tipo, Tesla Giga Nevada, la grande fabbrica di batterie al litio di Elon Musk è già presente sul territorio da diversi anni. La vera sfida avveniristica di questi giorni è però quella di creare i presupposti per la progettazione di veri e propri distretti autonomi high tech.

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Sembra infatti che alla base delle dichiarazioni di Steve Sisolak ci sia l’imminente costruzione, nella zona di Reno, della smart city sviluppata attraverso sistemi di Blockchains promossa da Jeffrey Berns.

Jeffrey Berns, che deve la sua fortuna all’ascesa di Ethereum, la criptovaluta concorrente del famoso Bitcoin, alcuni anni fa era riuscito ad acquistare per 170 milioni di dollari un enorme appezzamento di terreno proprio a Reno nel deserto del Nevada dove avrebbe voluto sviluppare Innovation Park, una nuova città utopica basata sullo sviluppo della tecnologia blockchain.

Per realizzare la sua visione, Berns si è rivolto a Tom Wiscombe Architecture e allo studio Ehrlich Yanai Rhee Chaney Architects ( EYRC ), i quali hanno dato vita alle sue idee attraverso una serie di immagini e render che anticipano il progetto della smart city del futuro.

Case, uffici, college, campus di ricerca, tutti accumunati da una nuova forma di cittadinanza urbana che consenta ai cittadini di sfruttare appieno le potenzialità della tecnologia blockchain.

SMART CITY E BLOCKCHAIN

Proprio come Bitcoin ha consentito di trasferire denaro senza dover passare attraverso le banche, i sostenitori della blockchain come Berns credono che utilizzare un registro bancario virtuale condiviso tra tutti gli utenti, senza intermediario, consentirebbe alle persone comuni di controllare i propri dati in maggiore sicurezza senza doversi affidare ad aziende o governi.

Dunque nella smart city del futuro tutti i residenti sarebbero dotati di un ID basato sulla blockchain per conservare le informazioni personali e votare in modo sicuro.

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Tutta la città potrebbe diventare un parco tecnologico integrato in un sistema basato su blockchain dove aziende dedicate allo sviluppo dell'intelligenza artificiale potrebbero scambiarsi dati e informazioni in maniera sicura con altre aziende dedicate alla stampa 3-D o alle nanotecnologie.

DESIGN RIGENERATIVO

La smart city di Berns dimostra come lo sviluppo degli affari, la vita quotidiana e il commercio siano ormai in grado di prosperare insieme alle nuove tecnologie che stanno cambiando il mondo. Efficienza, sostenibilità, trasparenza e sicurezza non sarebbero compromesse, ma garantite. La tecnologia blockchain diventerebbe il fulcro della città, garantendo equità e democrazia

Una smart city di questo tipo inoltre sarebbe il luogo ideale dove sperimentare nuovi assetti urbanistici per facilitare le consegne attraverso i droni, infrastrutture dedicate al traffico di veicoli a guida autonoma completamente elettrici, per non parlare della creazione di impianti per alimentare la città con energia rinnovabile al 100%.

L'energia verrebbe fornita da fonti rinnovabili come l'energia solare e quella eolica; l'acqua, la risorsa più preziosa, verrebbe riciclata e recuperata per ottenere il massimo rendimento senza nessuno spreco. Gli edifici sarebbe il collante tra le persone, la natura e il deserto circostante.

Tutte queste idee sono presenti nel piano di smart city del futuro ideato da Jeffrey Berns, Tom Wiscombe Architecture e Ehrlich Yanai Rhee Chaney Architects ( EYRC ) che sembrerebbe essere in cantiere per il 2022, aprendo definitivamente la porta allo sviluppo di città interamente basate sulle nuove tecnologie con dimensioni di gran lunga superiori ai giganteschi campus tecnologici creati da Facebook, Google e Amazon nella vicina California.

Client: Jeffrey Berns
Architect: EYRC Architects + Tom Wiscombe Architecture jointly
Location: Nevada, Usa
Year: 2022
Render by © EYRC Architects + Tom Wiscombe Architecture jointly

 
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Tag
#USA  #Impianto tecnologico  #Tom Wiscombe Architecture  #EYRC Architects 
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