Tecnopolo di Bologna, la fabbrica del futuro passa anche attraverso il nuovo data center dell’Infn
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Tecnopolo di Bologna, la fabbrica del futuro passa anche attraverso il nuovo data center dell’Infn

Inaugurato il nuovo Centro nazionale di calcolo dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare

Tecnopolo di Bologna, la fabbrica del futuro passa anche attraverso il nuovo data center dell’Infn
Scritto da Redazione The Plan -

Un tassello aggiuntivo per uno dei maggiori centri di calcolo al mondo e, al contempo, un passo in più verso le sfide scientifiche e tecnologiche del presente e del futuro per l’Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn), tutto all’interno della cittadella della scienza di Bologna: è infatti stato inaugurato lo scorso 10 maggio, al Tecnopolo di Bologna – principale polo del supercalcolo d’Italia e uno dei principale di tutta Europa – il nuovo data center del Cnaf, ovvero il Centro nazionale di calcolo dello stesso Infn, che grazie alla sinergia con il Cineca e dell'Icsc permetterà di aumentare le possibilità di calcolo. Basti pensare alla continuità che si è originata con il supercalcolatore Leonardo. Insieme, contribuiranno a mantenere il Tecnopolo uno dei centri più potenti e all’avanguardia del continente.

«Il potenziamento del data center del Cnaf e il suo trasferimento al Tecnopolo di Bologna fanno parte della strategia di rinnovamento dell’infrastruttura di calcolo dell’Infn per affrontare le sfide scientifiche e tecnologiche dei prossimi anni – ha sottolineato in occasione dell’inaugurazione Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn e della Fondazione Icsc –. Questa strategia è perfettamente integrata nel piano che vede il potenziamento del sistema nazionale di calcolo e la realizzazione di una infrastruttura digitale distribuita e federata come una priorità strategica del Paese, sostenuta con fondi Pnrr della Missione 4 coordinata dal Mur, che hanno anche permesso la nascita, sempre qui a Bologna, del primo Centro Nazionale di Ricerca in Hpc, Big Data e Quantum Computing, Icsc. Così Cnaf-Infn e Icsc in sinergia con il supercomputer Leonardo del Cineca contribuiscono a fare del Tecnopolo di Bologna uno dei più potenti centri di calcolo d’Europa».

Il percorso che ha portato all’inaugurazione del nuovo data center, come spiegato dal direttore del Cnaf, Luca Dell’Agnello, è iniziato oltre vent’anni fa, permettendo di acquisire elevatissime competenze nell’ambito del «calcolo distribuito, grid e cloud, e nei big data», ha specificato. Competenze che hanno applicazioni non solo in campi apparentemente lontani dalla vita quotidiana, ma anche in settori della vita di tutti i giorni:

«Queste competenze vengono quotidianamente applicate non solo nello studio dei processi dei grandi esperimenti di fisica fondamentale – ha spiegato Dell’Agnello –, ma anche in campi apparentemente lontani, come la medicina e la conservazione dei beni culturali. Con il trasferimento al Tecnopolo di Bologna, la contiguità che si viene a stabilire tra il data center del Cnaf e il supercalcolatore pre-exascale Leonardo del Cineca renderà più accessibile un’ulteriore tecnologia, quella dell’intelligenza artificiale, complementare ai big data».

Data center Infn, Tecnopolo di Bologna ©ICSC/INFN

 

Il futuro del Tecnopolo e del supercomputer Leonardo

Tecnopolo e Leonardo sono e saranno strategici per il futuro del Paese: ne è sicuro anche il presidente del Cineca, nonché ex rettore dell’Alma Mater, Francesco Ubertini.

«Il Tecnopolo di Bologna è una piattaforma strategica del nostro Paese, per connettere infrastruttura di supercalcolo e dati con ricercatori, imprese e startup e per attrarre e far crescere le competenze del futuro – ha sottolineato –: un ecosistema nazionale che si configura come una delle prime AI-factories europee. Proprio in questa prospettiva, sono partiti i lavori nel nostro data center per ospitare Lisa, il potenziamento del supercalcolatore Leonardo interamente orientato all’intelligenza artificiale».

Lo stesso sguardo avanti l’ha avuto anche l’attuale rettore dell’Unibo, Giovanni Molari, presente all’inaugurazione insieme al presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e al sindaco di Bologna, Matteo Lepore (in collegamento): «Aggiungiamo “pezzetti” che dialogano tra loro e aumentano opportunità di calcolo e ricerca. Farlo qui a Bologna è motivo di orgoglio. Lo sforzo che dovremo fare sarà mantenere questi livelli anche senza i finanziamenti del Pnrr».

Data center Infn, Tecnopolo di Bologna ©ICSC/INFN

 

Quali sono le caratteristiche del nuovo data center

Il nuovo data center del Cnaf, al Tecnopolo di Bologna, si trova proprio in posizione contigua rispetto alla hall del supercalcolatore Leonardo, così da essere agevolmente utilizzato come estensione della farm di calcolo del data center Cnaf. Gli impianti tecnologici, condivisi con il data center del Cineca, permetteranno di ospitare nella hall B5 Infn, durante la prima fase, ossia fino al 2027, risorse fino a 3 MW di consumo, per poi aumentare, nella seconda fase, fino a 10 MW. La hall dell’Infn ha una superficie utile superiore a 2.000 metri quadri, di cui 500 metri quadri sono mantenuti come spazio per una possibile espansione futura. Tale data center del Cnaf è inoltre il più importante dell’Infn: fornisce risorse e servizi di calcolo e archiviazione a oltre 40 collaborazioni scientifiche alle quali partecipa lo stesso Infn.

I lavori di realizzazione del nuovo data center al Tecnopolo, iniziati nel 2021, si sono conclusi a fine 2023, e la migrazione delle risorse dal precedente data center è cominciata a inizio 2024 e si concluderà entro l’anno. La migrazione, che viene effettuata senza interruzione di servizio ed è una delle principali attività del Cnaf nel 2024, si svolge nell’ambito del progetto Cnaf Reloaded, il quale prevede anche una parte di evoluzione dei servizi offerti dal data center.

Le stime di crescita delle risorse installate al Tier1 prevedono un aumento costante di circa 15-20% all’anno, determinato principalmente dalle necessità degli esperimenti a Lhc. Tuttavia, si prevede che altre collaborazioni scientifiche avranno necessità di grandi quantità di calcolo e spazio per la memorizzazione dei dati, anche al di fuori della comunità scientifica di riferimento per l’Infn. Ultimo, ma non per importanza, il nuovo data center del Cnaf sarà aperto alle visite per le classi delle scuole superiori.

 

Crediti

Luogo: Tecnopolo di Bologna
Foto: © ICSC/INFN

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