Stadi, arene e infrastrutture sportive, architettura e tecnologia
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Stadi, arene e infrastrutture sportive, simboli di una architettura identitaria e tecnologica

Zaha Hadid Architects | 3XN | Iotti + Pavarani Architetti | Berger+Parkkinen Associated Architects

Stadi, arene e infrastrutture sportive, architettura e tecnologia
Scritto da Redazione The Plan -

L’architettura legata al mondo dello sport e al tempo libero è oggi un importante laboratorio sperimentale in cui gli architetti possono mettere alla prova strategie progettuali innovative supportate da nuove tecnologie all’avanguardia. Si tratta di strutture rivolte alla comunità che godono spesso di budget molto alti e di un grande interesse pubblico e mediatico.

Siamo abituati ad associare i moderni stadi alle arene dell’antica romana, e ad uno sguardo tipologico d’insieme effettivamente le somiglianze strutturali permangono, ma ad una analisi puntuale ci accorgiamo facilmente come l’evoluzione delle infrastrutture sportive abbia cambiato radicalmente la loro percezione esterna.

Se guardiamo alla storia recente degli stadi di calcio possiamo notare come si è facilmente passati da semplici “campetti” della fine del XIX secolo alla realizzazione di grandi arene per supportare uno sport diventato di massa nei primi decenni del XX secolo. Poi le scoperte tecnologiche hanno fatto da padrone. In una prima fase attraverso l’utilizzo di nuovi materiali costruttivi come il cemento e l’acciaio. Ricordiamo il Palazzetto dello Sport di Roma (1958) di Pier Luigi Nervi con la copertura realizzata completamente in cemento armato e prefabbricata secondo moduli a forma di spicchio.

Successivamente l’apertura a grandi eventi musicali o sociali ha investito gli stadi di un carattere fortemente identitario. Se confrontiamo i campionati del Mondo degli ultimi 20 anni possiamo notare come le differenze territoriali siano state un elemento caratterizzante la costruzione di nuove infrastrutture sportive.

Ricordiamo per esempio la cifra tecnologica delle strutture realizzate per i campionati in Corea del Sud e Giappone del 2002 dove per la prima volta vengono utilizzati materiali riciclabili di derivazione tessile come il Teflon, l’EFTE o il PTFE. Mentre lo stadio comunale di Braga per Euro 2004 in Portogallo firmato da Eduardo Souto de Moura, all'opposto, recupera il rapporto con il territorio; una concezione architettonica che non rinuncia alla tecnologia, ma che diventa tutt’uno con la tradizione locale. L’impianto infatti è stato ricavato dalla Cava di Monte do Castro che emerge dallo sfondo di una delle due porte.

Se si continuasse l’analisi a grandi linee di tutte le manifestazioni sportive successive si noterebbe la svolta tecnico-ecologica di Germania 2006 con l’Allianz Arena di Herzog & de Meuron o quella legata ai materiali locali di Sud Africa 2010 fino alle grandi aspettative di Qatar 2022.

 

La categoria Sport&Leisure del premio The Plan Award 2021

 

La categoria Sport&Leisure del premio internazionale annuale di eccellenza in architettura, interior design e pianificazione urbana The Plan Award offre molti spunti che confermano le tendenze architettoniche di cui abbiamo parlato. Anche l’edizione The Plan Award 2021, a cui ci si può iscrivere fino al 31 maggio, oltre ad altre 19 categorie ospita la sezione Sport&Leisure dedicata a strutture e campi sportivi, parchi giochi e luoghi di divertimento.

Scopri come partecipare al The Plan Award 2021

 

Al Janoub Stadium

Per esempio lo studio Zaha Hadid Architects è il progettista del primo nuovo stadio per la Coppa del Mondo FIFA 2022 in Qatar: Al Janoub Stadium. Lo stadio è stato inaugurato nel 2019 ospitando la finale della Amir Cup del campionato nazionale di calcio.

Uno stadio concepito attraverso le più moderne e sofisticate concezioni tecnologiche e di design. Il tetto meccanizzato progettato da Schlaich Bergermann Partner e un sistema di raffreddamento alimentato dalla raccolta solare garantiscono la fruizione della struttura anche durante i caldi mesi estivi del Qatar. Il tetto è stato progettato in sintonia con il rivestimento utilizzando tessuto plissettato e cavi. Quando è disteso, funziona come una vela per coprire l'occhio sopra il campo da gioco creando un ambiente riparato per lo svolgimento delle partite. Per massimizzare i comfort per giocatori e spettatori sono stati utilizzati principi di progettazione passiva insieme alla modellazione al computer e a test dinamici nella galleria del vento.

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Questa evoluzione costruttiva e compositiva che interessa gli stadi ha investito tutte le tipologie di infrastrutture legate al mondo dello sport e al tempo libero. Inoltre la loro portata trascende il fatto meramente sportivo per investire la dimensione sociale, culturale, politica ed economico-finanziaria. Infatti lo sguardo dei progettisti, soprattutto negli ultimi anni, si è lentamente spostato anche sulla pianificazione di tutto ciò che circonda l’edificio. Molta più attenzione è stata rivolta alla progettazione degli spazi collettivi, delle aree verdi e delle zone residenziali\commerciali connesse alle strutture sportive.

 

RCF Arena Reggio Emilia

Un esempio italiano è il progetto RCF Arena Reggio Emilia di Iotti + Pavarani Architetti, Tassoni & Partners e Lauro Sacchetti Associati. Essa prevede il riuso dell’area non operativa dell'Aeroporto, estesa su un’area di oltre 20 ettari, riqualificata con nuove funzioni (senza consumo di suolo), che valorizzano la vocazione dell’area ad accogliere attività di intrattenimento e di aggregazione della città e la proiettano ad ospitare eventi e grandi manifestazioni di ogni genere, nazionali ed internazionali, strutturandola stabilmente a questo scopo e garantendo le migliori condizioni di fruibilità per il pubblico.

RCF Arena Reggio Emilia è stata pensata per avere spazi organizzati e modulabili in base alle esigenze: l’Arena Verde per grandi eventi internazionali da 100.000 persone (con una pendenza del 5% per garantire una visuale e un’acustica ottimali), l’Area Concerti per eventi nazionali e l’Area Accoglienza sulla quale si possono disporre strutture leggere e temporanee, che favoriscono la gestione dell’accoglienza durante i grandi eventi, ma anche l’allestimento di eventi minori.

Immersa in un parco urbano a due passi dalla città, RCF Arena Reggio Emilia è un intervento ad alta sostenibilità, che punta su massima sicurezza e pronto intervento medico, facilità di accesso, servizi ad alto comfort, collocandosi in una posizione strategica.

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Sap Garden

Un’elevata attenzione al verde e alla sostenibilità si evince dal progetto Sap Garden, un impianto di allenamento per basket e hockey sul ghiaccio, progettato dallo studio 3XN Architects. Il design dell’edificio eccelle nella sua capacità di creare un'arena flessibile e polivalente con una forte identità, aggiungendo la propria espressione originale e moderna, catturando allo stesso tempo la visione degli architetti e integrandosi armoniosamente con il paesaggio organico e l'insieme degli edifici preesistenti.

Una collina artificiale fornisce l'accesso diretto all'arena e aggiunge nuove aree ricreative pubbliche al parco. Il sistema di sentieri esistente nell'Olympiapark viene ampliato per coprire la nuova collina. La soluzione fa sì che l'arena appaia chiara, univoca e distinta come elemento centrale nel paesaggio verde circostante.

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Paracelsus Bad & Kurhaus

Infine un progetto urbano al centro della città di Salisburgo. Berger + Parkkinen Associated Architects firmano Paracelsus Bad & Kurhaus, una piscina pubblica che ricuce il tessuto edilizio a blocchi della fine del XIX secolo di Auerspergstraße con lo sviluppo aperto lungo Schwarzstraße, il paesaggio del Kurgarten e il Mirabellgarten.

“L'eccezionale impatto dell'edificio è il risultato del dialogo tra i nuovi spazi e l'ambiente esistente: i giardini barocchi conosciuti come Mirabellgarten, la città vecchia e le montagne circostanti. La piscina coperta è concepita come un ampliamento del parco al terzo piano”,
Alfred Berger.

L'intero livello del tetto, utilizzato per le saune e la loro spettacolare piscina all'aperto, offre una vista dell'intera città. Uno strato di lamelle in ceramica circonda il "Paracelsus Bad & Kurhaus", schermandolo dai passanti. Il livello della piscina è interamente vetrato e si apre sugli alberi dei giardini e sulla città.

Approfondisci il progetto originale in lingua inglese


 

Se hai progettato un struttura sportiva o ricreativa, realizzata dopo il 1° gennaio 2018 o non ancora costruita, hai tempo fino al 31 maggio per iscriverti alla categoria Sport&Leisure del The Plan Award 2021, presentando il tuo progetto attraverso la pagina dedicata.

 

Eduardo Souto de Moura Braga Stadium 02 - 準建築人手札網站 Forgemind ArchiMedia from Taichung, Taiwan, Taiwan - Licenza CC BY 20 - Fonte Wikipedia

Palazzetto dello Sport Roma - Blackcat - Opera propria - Licenza CC BY-SA 3.0 - Fonte Wikipedia

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#Complesso sportivo  #Zaha Hadid Architects  #3XN  #Iotti + Pavarani Architetti  #Berger+Parkkinen Associated Architects 

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