Rivestire di bellezza e funzionalità: al Salone del Mobile tutte le novità tra legno, materiali ceramici e sostenibilità
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Rivestire di bellezza e funzionalità: al Salone del Mobile tutte le novità tra legno, materiali ceramici e sostenibilità

Lo sguardo all’ambiente è protagonista del 2024

Rivestire di bellezza e funzionalità: al Salone del Mobile tutte le novità tra legno, materiali ceramici e sostenibilità

Per un’edizione da record come quella appena conclusa, è ancora tempo per raccontare il meglio che le aziende del settore dei rivestimenti – specie in legno e in materiali ceramici – hanno portato tra gli stand della fiera del Salone del Mobile di Milano 2024. Estetica e funzionalità hanno fatto da padrone, ma è ormai volontà condivisa quella di non distogliere il focus dalla sostenibilità e dal rispetto delle risorse naturali.

 

ALPI, tutta la versatilità del legno

ALPI © Thomas Pagani, courtesy of ALPI

La natura è il punto di partenza, le texture sono materiche e arricchite di particolari sfumature di colore, la versatilità e la funzionalità dimostrano le capacità progettuali del legno ALPI. Con importanti collaborazioni nel mondo del design e dell’architettura, l’azienda forlivese è tornata alla Milano Design Week con una doppia location, sia al Fuorisalone sia in Fiera. Tre le firme clou della stagione 2024 con altrettante novità, GamFratesi, Konstantin Grcic, Piero Lissoni. La sua nuova collezione North Light, ispirata ai mondi scandinavi, ha aperto le presentazioni delle novità dell’anno: si tratta di una nuova declinazione di Xilo, che trae la sua forza dalla perfetta intensità della natura attraverso una calibrata scala cromatica. North Light propone tre essenze, Acero, Abete bianco e Pino silvestre, in venatura rigata e fiammata; l’Acero è disponibile anche in venatura frisé.

Altra importante collaborazione rinnovata è quella con lo studio di architettura italo-danese GamFratesi, che ha colto la sfida di un confronto con un materiale bidimensionale come ALPIlignum: è nato così ALPI Wooclé. La sua tecnica di realizzazione permette infatti di portare profondità e texture anche a una superficie piana. C’è poi una seconda collezione, ALPI Peacock: questa si ispira alla complessità del mondo arboreo, alle cortecce, alle foglie, ai legni degli alberi.

Grazie alla collaborazione con il designer tedesco Konstantin Grcic è nata invece ALPI Tramonto, una nuova variante cromatica che fonde la sua estetica sull’alternarsi delle gradazioni del rosso, del borgogna, del marrone, del nero, in una sequenza studiata ed espressiva. 

 

Antonacci Falegnamerie, rivelare la bellezza

Antonacci Falegnamerie, ANAMORPHOSIS - REVEALING BEAUTY © Giorgio Chiantese Fourchetta Studio, courtesy of Antonacci Falegnamerie

Un omaggio al Made in Italy, alla creatività, alla qualità e alla cura dei dettagli, ma anche alle abilità manuali e alla tradizione trasmessa di generazione in generazione: è nato così il concept ANAMORPHOSIS – Revealing Beauty di Antonacci Falegnamerie, una visione del design senza tempo che ha preso forma grazie alla collaborazione tra gli artigiani dell’azienda e Fabio Mazzeo (alla direzione artistica). Si tratta di una creazione architettonica tridimensionale che si contraddistingue per il suo design audace e contemporaneo, capace di mettere in mostra le lavorazioni del legno, da quelle più tradizionali a quelle più futuristiche. Ma è anche una dichiarazione di intenti, un manifesto che vuole celebrare la varietà, l’unicità e l’infinito potenziale del design su misura. Si può dunque parlare di un invito a esplorare nuove frontiere dell’architettura e dell’interior design.

La caratteristica peculiare del progetto è l’uso del legno massello che, con tecniche di lavorazione manuali e a macchina, ricrea trame materiche e forme dall’effetto tattile, un alternarsi di pannellature trattate a cera e pannellature tinte di diverse dimensioni. 

 

Barausse, estetica e multi-materialità

Barausse, Margraf, DeCastelli, Carbon Ombra, DeLabré Courtesy of Barausse

Sfidare le convenzioni e diventare altro da sé: la volontà di fondere design e ricerca continua sul materiale ha portato alla nascita di Baraussesphere, la nuova collezione presentata in anteprima al Salone del Mobile di porte e partizioni Barausse che fa della multi-materialità la sua peculiarità. In un incrocio tra tradizione e innovazione, infatti, il legno accoglie marmi, metalli, pelli. Ogni venatura, riflesso, fibra confluisce in un’armonica filosofia del design che dà origine a porte, partizioni e boiserie ricche di carattere, originalità e distinzione. Per impreziosire dunque porte, partizioni e boiserie di design, al legno vengono accostati in schemi geometrici marmo e metallo, infondendo all’ambiente un carattere audace.

I marmi selezionati portano in superficie la texture materica della pietra naturale grazie a Ipogeo®, la finitura che esalta le venature spontanee. Al Salone del Mobile 2024, Baraussesphere è stata declinata sul design dei prodotti di punta della multi-materialità Barausse in accordo con la collezione che già ha segnato il successo della collaborazione con De Castelli, storico nome ed emblema della lavorazione artigianale del metallo.

 

Casalgrande Padana, evoluzione e storia dei materiali ceramici

Casalgrande Padana Courtesy of Casalgrande Padana

La classicità in dialogo con la contemporaneità, la storia che si fa attualità, il delicato fascino del legno di faggio e l’incontro tra il gres porcellanato e l’acqua: sono queste quattro delle esperienze che si racchiudono nelle altrettante collezioni presentate al Salone del Mobile da Casalgrande Padana, l’azienda che da oltre sessant’anni si occupa di materiali ceramici evoluti, soluzioni innovative ed ecologiche per involucri, pavimenti e rivestimenti. Tra le novità di prodotto presentate a Milano, Marmora, Pietra Tiburtina, Project Wood e Aquatio, legate da un’esaltazione dell’estetica tramite l’innovazione e la tecnologia.

Un esempio su tutti, Marmora, che si ispira al fascino senza tempo del marmo: si tratta di una nuova collezione in gres porcellanato che riproduce fedelmente le raffinate venature a bassorilievo create nei secoli nelle sedimentazioni rocciose di ogni angolo del pianeta. Unendo l’antico fascino del marmo alle eccellenti proprietà tecniche del gres porcellanato e proposta in sei colori, Marmora mantiene inalterata la sua bellezza nel tempo per rivestire pavimenti e pareti in ogni ambito progettuale, sia nelle nuove costruzioni sia nel recupero e nel restauro del patrimonio edilizio esistente. Perfetta per un suo utilizzo nel settore del contract, dell’hôtellerie, dell’hospitality e del wellness, la nuova collezione trova applicazione anche negli yatch e nelle imbarcazioni di lusso.

 

Ceramica di Vietri Francesco De Maio, il fatto a mano incontra l’innovazione tecnologica

Ceramica di Vietri Francesco De Maio Courtesy of Ceramica di Vietri Francesco De Maio

Dal connubio tra la tecnica della decorazione artigianale fatta a mano e l’innovazione tecnologica del grande formato, Ceramica di Vietri Francesco De Maio ha dato vita a Geometrie d’Ombra, una collezione di piastrelle in Grès Maiolicato® decorato a mano ispirata alle forme geometriche come Cerchi, Righe, Quadrati, Linee Diagonali e Triangoli. Il suo nome deriva proprio dalla tecnica della decorazione a mano, capace di creare un effetto ombra alla base della tridimensionalità delle figure geometriche, del senso di volume e profondità. La superficie ceramica assume così dinamicità, diventando essa stessa un elemento di design dal continuo movimento, mai uguale a se stesso.

Le ombre hanno la capacità di rendere anche le più comuni forme decorative maggiormente interessanti e accattivanti. L’utilizzo di sei chiaroscuri poi, tono su tono Bianco Fumo, Nero Carbone, Rosa Cipria, Verde Rame, Blu Niagara e Rosso Rubino, accentua le ombre che accompagnano i decori, che sembrano prendere vita e interagire tra loro, creando un effetto tridimensionale che stimola la percezione e l’immaginazione di chi osserva il pavimento o il rivestimento.

 

Cimento, giocare con la materia

Cimento © Silvia Rivoltella, courtesy of Cimento

Ogni forma evolve direttamente dal materiale, consistenza e porosità vengono esaltate per rendere ogni elemento unico e irripetibile: Cimento è tornato al Salone del Mobile con la rinnovata collaborazione con Patricia Urquiola – ora anche direttrice creativa –, che per questo 2024 ha firmato sia la progettazione dello stand sia la nuova collezione di arredi, facendo trasparire sempre la sua forte impronta architettonica e lasciando alla materia il ruolo da protagonista.

La nuova collezione di arredi e complementi è composta da tavoli, sedute, console, coffee e side table, librerie, specchi e vasi: nella loro complessità, tali elementi hanno permesso alla designer di portare avanti il suo lavoro di esplorazione delle potenzialità del CIMENTO®. Per questa nuova linea, inoltre, è stata utilizzata una tecnica a spruzzo in grado di creare superfici uniche al tatto.

Il progetto gioca con le forme, talvolta lineari ed essenziali, talaltra morbide e organiche, arricchite da dettagli sempre personali. Il contrasto tra superfici levigate e ruvide, la finitura rigata e la possibilità di ottenere sfumature con diverse gradazioni di colore contribuiscono a creare un equilibrio estetico e formale, ma sempre in dinamismo. Si passa così dagli arredi con un forte impronta architettonica, caratterizzata da sfumature multicolori e una texture materica sui lati, a quelli dalle forme organiche e primitive. Alcuni elementi, invece, hanno un elemento distintivo, formato da sfumature di colori, simile alle stratificazioni rocciose nel terreno, fino ad arrivare a elementi d’arredamento che richiamano sculture giocose, dall’apparenza morbida e sinuosa, ma al tatto con una superficie ruvida e materica.

 

Cosentino, un passo verso la sostenibilità

Cosentino Courtesy of Cosentino

Innovazione, tecnica, qualità ed esperienza fanno Earthic® by Silestone® XM. È questa la nuova collezione presentata alla Milano Design Week da Cosentino, presente sia in fiera, sia con il suo showroom ma anche con una installazione al teatro Gerolamo. In quest’ultimo caso, al pari della Earthic® by Silestone® XM, alla base della progettazione c’è la collaborazione tra l’azienda e Formafantasma.

Esito di un percorso di ricerca sulla sostenibilità del prodotto, le nuove superfici ibride sono ottenute grazie a una miscela di materiali selezionati e di materiali riciclati, quali vetro, Pet, bio-resina post consumo da olio vegetale e, infine, frammenti riciclati di Dekton®. Questo permette di ridurre le emissioni di CO2, di limitare l’erosione del suolo, ma anche di utilizzare acqua riciclata al 99% ed energia elettrica rinnovabile al 100%.

La sigla XM segna un ulteriore passo avanti verso la sostenibilità inaugurando una nuova categoria di superfici Silestone® realizzate grazie all’evoluzione della tecnologia Hybriq+® di Cosentino, che distingue Earthic® e tutte le future collezioni del marchio, prodotte con un contenuto massimo di silice cristallina del 10%. 

 

De Castelli, prospettive artistiche

De Castelli © Matteo Dei Maddalena, courtesy of De Castelli

Un ritorno all’origine della decorazione. De Castelli è tornato al Salone del Mobile con Ornamentum, una collezione di quadri in rame e ottone in grado di raccontare la versatilità della tecnica. Allineando nozioni di chimica, meccanica e storia dell’arte, l’azienda restituisce infatti una lettura autoriale della tecnica dell’erosione. 

La ricerca affonda le radici nella tecnica incisoria indiretta dell’acquaforte e nei lavori degli orafi svizzeri del Cinquecento, e viene applicata attraverso il dialogo con il know-how specifico e avanzato dell’azienda.

Il materiale non è inciso in maniera meccanica, ma attraverso la morsura metallica: l’erosione trasforma così il metallo, di un solo millimetro di spessore, in opera d’arte che ne svela la poesia. Sono 31 i progettisti coinvolti per realizzare un’interpretazione personale che restituisce alla planarità della lastra l’emozione di un’esperienza tattile e percettiva: lettering, grafiche optical e storytelling organici diventano una costellazione di segni eclettici e multiformi, costituita da opere diverse che prendono vita su rame e ottone.

 

Infinity, l’esaltazione della perfezione del marmo

Infinity Courtesy of Infinity

L’eleganza del marmo, come la sua perfezione, è senza tempo. Ha portato questo stile al Salone del Mobile Infinity, che in ogni collezione sperimenta la valorizzazione contemporanea del marmo. Tra le novità 2024, per esempio, Statuario Principe, una versione che mantiene intatto il fascino del materiale.

Texture sofisticata e composizione bilanciata caratterizzano la maxi lastra, conferendo all’ambiente un effetto di eleganza eterna, perennemente contemporanea. Ma la maggior creatività viene espressa con Thunderstorm: un prodotto originale, che sintetizza e porta a un nuovo livello ispirazioni e materiali naturali. La luminosità dell’onice cristallino azzurro si fonde con l’anima ruvida della lamiera in una combinazione inedita. Dettagli dinamici e cromie decise rendono questo materiale perfetto per caratterizzare pezzi unici, in grado di trasferire la loro personalità a un intero ambiente.

C’è poi Pigalle: la resina acquisisce una nuova struttura, il look minimal del nero viene arricchito da una nuova texture. Con Pigalle la semplicità e l’eleganza del nero viene elevata, regalando all’ambiente una sinuosa armonia.

 

Listone Giordano, creatività e ricerca

Listone Giordano Courtesy of Listone Giordano

Un ritorno alle origini della propria storia per guardare al futuro con una prospettiva tanto innovativa quanto sostenibile: con questo approccio, Listone Giordano è tornato alla Milano Design Week con la duplicità del Fuorisalone e della Fiera, dove è appunto tornato alla filosofia creativa primigenia con cui quasi vent’anni fa è riuscito a riunire designer del calibro di Michele De Lucchi, Daniele Lago, Patricia Urquiola, Paola Lenti. Al Salone del Mobile, infatti, l’azienda ha voluto rendere omaggio a Natural Genius, la serie che raccoglie i parquet Medoc, Slide, Biscuit, Perigal e tanti altri accomunati dalla capacità di tenere insieme stile e tecnologia, matericità, colori e forme irripetibili.

La collaborazione con Paola Lenti è tornata a far parlare poi della forza dei colori: dopo il successo degli anni scorsi, alla Design Week il marchio sarà presente in via Bovio 28, nello spazio del Fuorisalone dell’eclettica designer. Per l’occasione realizzerà una speciale versione bespoke della collezione Desir dove il colore sarà protagonista. 

 

Londonart, ispirazione senza confini

Londonart Courtesy of Londonart

Con forme audaci, linee pulite, colori vibranti e fonti di ispirazione che non conoscono confini, Londonart ha presentato al Salone del Mobile le sue ultime novità di exclusive wallpaper. La collezione 2024 è frutto della collaborazione tra Nicola Bottegal e Gio Pagani che, insieme, hanno dato vita a un viaggio tra forme e culture da tutto il mondo. Ispirandosi a un mondo immaginario e a un futuro suggestivo, il suo linguaggio estetico si basa sul sottile equilibrio tra contrasti e sul fascino degli «eccessi disciplinati».

Nei capitoli creati da Nicola Bottegal si trovia un’esplorazione audace e innovativa nel mondo del design contemporaneo, capace di far immergere lo spettatore in un mondo di bellezza, profondità e ispirazione senza confini. Ogni carta da parati è testimonianza dell’espressione creativa capace di catturare l’essenza della contemporaneità attraverso forme audaci, linee pulite e colori vibranti. Dalle geometrie astratte, alle rappresentazioni minimaliste, fino a quelle decorative e iconografiche, ogni disegno è pensato per stimolare l’immaginazione e trasformare gli ambienti in scenari unici e suggestivi.

 

Lovelight+39, superfici ceramiche tra natura e città

Lovelight+39 Courtesy of Lovelight+39

È un viaggio tra estetica e arte, tra città e natura, tra artigianato e cultura popolare la nuova Urban Garden di Lovelight+39. Firmata dall’architetto e designer Simone Micheli, questa collezione di superfici ceramiche è stata presentata in anteprima a Milano, mostrando il proprio blend grafico e al tempo stesso materico. Sono diverse le proposte a disposizione che, nel complesso, hanno il merito di fissare un nuovo equilibrato contrasto tra natura e artificialità della vita metropolitana.

L’obiettivo di Micheli è stato quello di creare, attraverso le superfici, uno spazio di serenità e al contempo di energia: l’impressione, grazie alla miscela di materiali e colori, alle finiture argentee e dorate, è di essere immersi in un giardino urbano e di essere di fronte a un invito a riscoprire la bellezza.

Un esempio su tutti è Ice, che trasforma in elemento d’arredo il ghiaccio e i cristalli.

 

Lualdi, scenari dinamici

Lualdi © Sara Baldi, courtesy of Lualdi

Con nuove finiture, nuovi pattern e colori, studiati in particolare da Piero Lissoni, Lualdi è tornato al Salone del Mobile con l’intento di raccontare le infinite possibilità interpretative dei materiali: questi, combinati con elementi e sistemi di arredo verticali, possono dare luogo a scenari sempre più dinamici. Al centro dell’esposizione, poi, anche le sperimentazioni cromatiche applicate ai materiali, che vedono il blu e il bordeaux su nuovi pattern fresati del legno o su superfici in essenza flat.

Due le collezioni portate in Fiera, Linea – che si distingue per le sue linee parallele fresate sul legno – e Quadra, le cui linee fresate orizzontali e verticali si intrecciano in trame squadrate e replicate in sequenze dinamiche.

Piero Lissoni ha poi firmato la nuova grammatica del legno con tre nuovi pattern grafici che rinnovano l’estetica delle finiture, integrando le possibilità di personalizzazione delle superfici in legno.

 

Marazzi, come in una suite d'hotel

Marazzi Courtesy of Marazzi

Al Salone del Mobile, Marazzi è tornato con la sua reinterpretazione di una splendida suite d’albergo, un progetto di Il Magma caratterizzato da interni semplici ed eleganti in cui le diverse aree confluiscono le une nelle altre attraverso prospettive d’interni ed elementi d’arredo che fungono da leggeri diaframmi spaziali. Diversi i prodotti utilizzati: le grandi lastre Stone Look Travertino Classico caratterizzano per esempio il fondo neutro dalla texture altamente tattile, grazie alla tecnologia 3D Ink che conferisce un match unico tra materia, colore e texture 3D, su cui sono innestate altre essenze marmoree.

La zona notte invece, caratterizzata dalla boiserie policroma e a rilievo dietro il letto, è separata da un'area business con tavolo, realizzato con la rara essenza Marble Look Patagonia dalle particolari venature caramello, attraverso una libreria con finitura effetto cemento total Black. Ma queste non sono che alcuni esempi: nel complesso, attraverso contrasti e continui rimandi materici tra ambienti e arredi, le collezioni Marazzi sottolineano la capacità di creare interior design lavorando su differenti geometrie e scale applicative.

 

Scapin Group, precisione industriale e connessioni tra estetica e funzionalità

Scapin Group Courtesy of Scapin Group

Al Salone del Mobile di Milano, Scapin Group è tornato quest’anno con i suoi brand Quartzforms® e Marmo Arredo. Quest’ultimo, in particolare specializzato in produzione industriale di top per cucina e pezzi customizzati in pietra naturale, è un esempio di precisione industriale pensato al servizio di progettisti e architetti. Ma a impreziosire lo stand progettato per la fiera da Stefano Boeri Interiors, il secondo dei due marchi, con la presentazione della gamma Ecotone™.

Si tratta infatti di elementi dinamici rivestiti dalle superfici delle collezioni Ocean, Planet e Forest di Quartzforms® e dell’intera gamma della collezione New Era Ecotone™, realizzata con componenti riciclati, resina derivata da biocompound e con un contenuto di silice cristallina inferiore al 5%.

Ogni pannello rappresenta, attraverso una gradazione di colori, materiali e collezioni differenti, conferendo allo spazio sia interno sia esterno, un effetto permeabile ed elegante. Ecotone™ in componenti riciclate è proprio la novità 2024. Ecotone™, attraverso la più evoluta tecnologia applicata al quarzo, offre un’alternativa a basso impatto ambientale mantenendo eccezionali performance tecniche come la resistenza ad urti, graffi, macchie e sostanze acide. Ecotone™ si pone proprio come un materiale di transizione tra il quarzo tecnico prodotto con una metodologia tradizionale e una superficie più all’avanguardia che pone la sua principale attenzione al rispetto del nostro pianeta. La produzione delle lastre Ecotone™ sfrutta per il 60% energia di origine eolica e prevede il riciclo dell’acqua utilizzata.

 

Credits

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