In piedi sulle dune del deserto, la quiete dello spazio e le linee morbide della sabbia dorata, il cielo immenso e il vento sul viso: è immaginando queste sensazioni e nel tentativo di avvicinarsi quanto più possibile ai sentimenti legati a «quel movimento crudo, organico e stimolante che la sabbia regala» che è nata una delle ultime collezioni di RAK Ceramics, firmata da Sahar Madanat alla sua prima collaborazione con l’azienda. La designer, con il suo approccio volto a dare maggior rilevanza al ruolo delle donne e a creare un dialogo con il pubblico basato su una contaminazione tra le culture nordafricana e medio orientale, ha così ideato RAK-Remal, una serie di lavabi e sanitari dalle forme essenziali, morbide e minimal ispirate alla morbidezza delle dune.
Uno dei motori principali di questa proposta risale all’infanzia di Madanat, momento nel quale ha iniziato a fare proprio il motto secondo cui «la necessità è la madre di tutte le invenzioni». Questa consapevolezza, unita alla sua vena curiosa e sperimentale, l’ha accompagnata verso un senso del design sempre più orientato alla scoperta, senza mai tralasciare la convinzione che ogni azione e decisione hanno un effetto sulla comunità. «Sento forte il senso di responsabilità verso la comunità medio orientale e nordafricana, elemento presente anche nella collaborazione con RAK Ceramics», ha sottolineato la designer. Questo ha ispirato il sentimento che sta alla base della collezione RAK-Remal, come anche la consapevolezza delle qualità terapeutiche e delle sensazioni di serenità legate alla sabbia.
Tutti i suoi lavabi sono disponibili in due diverse finiture: Bianco lucido e Mica White, un nuovo smalto artistico dall’aspetto terroso e naturale ottenuto aggiungendo nel mix particelle di Mica (minerale dall’aspetto cristallino e dall’elevata resistenza termica). I sanitari sono poi caratterizzati da Reelflush, la nuova tecnologia a doppio lavaggio estremamente silenziosa che garantisce un elevato risparmio idrico.
Ogni dettaglio della collezione è pensato per «avvicinarci alla natura – ha concluso Madanat –. Le impressioni nella sabbia rappresentano momenti, ricordi ed emozioni».