Quarant’anni di Cersaie: una celebrazione del made in Italy
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Quarant’anni di Cersaie: una celebrazione del made in Italy

Dal 25 al 29 settembre torna il Salone internazionale della ceramica e dell’arredobagno

Quarant’anni di Cersaie: una celebrazione del made in Italy
Scritto da Redazione The Plan -

Cersaie compie quarant’anni e per questo 2023 il Salone internazionale della ceramica e dell’arredobagno ha deciso di ripensare e di riconfigurare il proprio spazio architettonico in modo da ripercorrere i decenni addietro, arrivare al presente e proiettarsi nel futuro a partire dal protagonismo di materiali tecnologici, aziende e, soprattutto, delle persone che stanno dietro a questo evento e all’intera filiera della ceramica. La cinque giorni bolognese di fine settembre, dal 25 al 29, in Fiera è stata presentata nei giorni di maggior difficoltà dell’Emilia-Romagna, con piogge di portata storica, alluvioni, frane e smottamenti ad aver colpito anche quei territori fulcro dell’industria ceramica. Ed è proprio tale contesto ad aver attribuito alla presentazione (con il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, e il vicepresidente, Emilio Mussini, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, il presidente di Bologna Fiere, Gianpiero Calzolari e l’architetto Massimo Iosa Ghini) un duplice significato: un simbolo di ripartenza, nonché di determinazione nell’affrontare tanto i problemi contingenti quanto i dati su vendite e produzione meno positivi rispetto al 2022.

Eppure per questo anniversario gli organizzatori si attendono numeri anche superiori al 2019, con un overbooking che ha portato a una selezioni degli espositori: al momento sono 624. Dopo i segnali di ripresa del 2021, tramutati in un buon livello di ordini nel 2022 con vendite nell'anno pari a otto miliardi di euro (uno in più rispetto al precedente), e un export pari all'80%, i primi mesi di quest'anno non possono dirsi parimenti positivi, con un riaffiorare del problema dell’approvvigionamento dell’argilla in arrivo al porto di Ravenna (era già capitato nei primi mesi della guerra in Ucraina).

«L’andamento generale del settore registra una leggera flessione, attorno al 20% – ha riportato il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani –. Al prossimo Cersaie rilanciamo più che mai il made in Italy, nell’ambito del nostro anniversario che registra 40 anni molto belli, di sviluppo della ceramica italiana che ha invaso il mondo. Sarà un Cersaie tutto dedicato al made in Italy», sfruttando le potenzialità di questo evento ormai consolidato come vetrina internazionale della ceramica in tutto il mondo e come momento di incontro e di confronto in ottica di sempre maggior innovazione tecnologica: si è fatta tanta strada, ma ancora ce n’è da fare e i margini di ampliamento di mercato, specie ragionando in termini di benefici igienici della ceramica, sono abbondanti.

Proprio per questo, per il radicamento che questa fiera ha sul territorio emiliano-romagnolo, è possibile definirla come quella «di casa», ha aggiunto il presidente di Bologna Fiere, Gianpiero Calzolari. «Nei momenti di difficoltà, le fiere sono un’occasione di ripartenza per tutto il tessuto economico locale e Cersaie rappresenta la fiera leader del settore ceramico e del nostro territorio. Il quartiere fieristico prosegue nel programma degli investimenti e nel giro di pochi anni si completerà il salto di qualità diventando ancora più internazionale. I cambiamenti climatici ci impongono scelte importanti sul fronte delle infrastrutture e delle nuove tecnologie produttive, ma tutti siamo in prima linea, dalle imprese, alle aziende e alle istituzioni. La Fiera continuerà ad essere vicina a famiglie ed imprese colpite dall’alluvione».

 

La parola all'architetto Massimo Iosa Ghini

Cersaie

Ripensare lo spazio architettonico è stato il fulcro dell’intervento dell’architetto Massimo Iosa Ghini: «La vera sfida è quella di prosperare nell’armonizzazione, ovvero riuscire a generare sviluppo mantenendo la capacità di preservare l’ambiente. La ceramica è un prodotto del territorio sia sul piano geografico che soprattutto concettuale, che ha vissuto un’evoluzione straordinaria grazie anche all’innovazione tecnologica». La ceramica e l’arredobagno non vivono più in una dimensione autonoma, ma grazie alla ricerca e all’innovazione entrano di diritto nelle nuove destinazioni d’uso dell’edilizia, avviando nuove sfide sullo spazio, sulla qualità dell’esistenza e sulla sostenibilità. La ceramica è il prodotto principe delle superfici perché consente di interpretare diverse esigenze estetiche e di utilizzo, nel pieno rispetto dell’ambiente.

 

Un rinnovamento che parte dall’immagine

Cersaie Courtesy of Edi. Cer

L’iconografia identificativa di Cersaie 2023 si sviluppa attorno all’immagine. Altamente simbolica di un portale idealmente oltrepassato dai visitatori della fiera: un attraversamento che permette dunque di proiettarsi nel futuro e immergersi nelle nuove configurazioni dello spazio architettonico. Uno spazio che non vive più di singole identità ma diventa intersezione di saperi, di visioni e di materiali. La combinazione tra lo spazio interno e il volume del costruito, l’interconnessione costante tra gli ambienti interni e quelli esterni apre nuove prospettive e si traduce in uno sguardo nuovo su materiali, strutture e colori.

Nei giorni di Cersaie 2023 il prodotto ceramico come è stato fin qui presentato, si anima di una nuova esistenza. La ceramica e l’arredobagno non vivono più in una dimensione autonoma, e dunque limitata, ma entrano a far parte di un pensiero complessivo e sfidante sullo spazio, la qualità dell’esistenza, la sostenibilità.

I protagonisti sono dunque i prodotti e, ancora una volta, le aziende. Sono proprio loro – che vivono di uomini, donne, visione d’impresa e talenti – al centro di una storia quarantennale di successo che, anno dopo anno, ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di materiale e di spazio architettonico in Italia e nel mondo, delineando via via tendenze estetiche e sfidando il concetto stesso di destinazione d’uso, puntando a superare ogni limite. In questa grande storia il prodotto ha trovato la forza di superare il concetto di suddivisione funzionale degli spazi, di interno ed esterno. E grazie alla ricerca e all’innovazione, è divenuto protagonista della vita stessa degli edifici: potenziale tratto urbano distintivo.

Cersaie 2023 sarà ancora una volta anche una straordinaria occasione di confronto culturale, animato come in passato da grandi mostre (Top Star o Bologna Arte Architettura), dalle Lectio Magistralis dei dodici premi Pritzker di Costruire Abitare Pensare, dalle conversazioni de I Cafè della Stampa, fino all’esperienza di cantiere realizzata dei workshop che avranno luogo nella Città della Posa. Gli account dei social network e i canali digitali di Cersaie racconteranno le tappe dell’avvicinamento all’appuntamento di settembre. Sarà un percorso emozionante in cui i segni e i ricordi del passato diverranno tracce di futuro: protagonisti, prodotti e racconti restituiranno al settore e al grande pubblico il senso di un cammino quarantennale che ha permesso alla ceramica di trasformare la sua stessa natura e uscire dagli angusti confini degli spazi funzionali per diventare protagonista a pieno titolo dello spazio architettonico.

 

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