Public Space, La riconquista dello spazio pubblico
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Public Space, La riconquista dello spazio pubblico

EFA studio di architettura | Laboratorio di Architettura Semerano | Ricardo Yslas Gámez Arquitectos

Public Space, La riconquista dello spazio pubblico
Scritto da Redazione The Plan -

Grazie anche alla crescita demografica, dagli anni ’50 i centri urbani si sono espansi a macchia d’olio e in maniera disordinata su tutto il territorio circostante, dando vita a quel fenomeno che oggi chiamiamo sprawl urbano.
Da alcuni decenni però è in atto una intensa attività di riappropriazione da parte della collettività degli spazi pubblici. Molti quartieri periferici, creati spesso solo per sopperire alla mancanza di alloggi, oggi vengono riprogettati tenendo conto dell’esigenza primaria dei cittadini di passare il proprio tempo libero all’aria aperta o magari partecipando ad eventi collettivi. Per questo infatti i vecchi “quartieri dormitorio” lasciano sempre più spazio a innovativi progetti che ripensano la spazialità pubblica integrandola anche all’interno degli spazi privati in un intreccio architettonico generatore di “incontri”.

Un caso interessante è il progetto Uber Headquarters realizzato a San Francisco dallo studio newyorkese Shop Architects. L’edificio è stato ideato seguendo il concetto dei “Commons”, ovvero una rete di circolazione e spazi in grado di collegare la vita all’interno dell’edificio con quella che quotidianamente attraversa le strade pubbliche. Gli architetti prevedono che questa contaminazione tra pubblico e privato fungerà da estensione degli spazi condivisi e sarà una straordinaria fonte di ispirazione per chi lavorerà all’interno.

Guarda il documentario The Architects Series a documentary on Shop Architects

Un’altra soluzione che sta riscuotendo via via maggiore successo è quella di restituire alla collettività interi quartieri ormai dismessi. Le nuove tecniche di progettazione consentono di massimizzare lo spazio dedicato alle strutture private, lasciando buona parte della superficie restante a disposizione del pubblico.
La rigenerazione di Milano è un esempio emblematico di questo approccio. La città infatti, dopo un lungo periodo industriale, sta oggi attraversando una nuova fase che la vedrà protagonista sul panorama internazionale nei prossimi anni.
La riqualificazione di Milano passa attraverso masterplan ad ampio respiro in cui il verde, le piazze e le aree pubbliche sono la cifra caratteristica di un intervento che guarda al progresso e al futuro.



Unione Zero, Milanosesto, per esempio, sarà il più grande intervento di rigenerazione urbana in Italia.

“MilanoSesto è un’occasione straordinaria per ridare nuova vita e rinnovata vocazione ad un’area che tanto ha significato nella storia industriale italiana – ha affermato Michele Rossi, co-fondatore di Park Associati.

Campo Selvatico, realizzato da gruppo OUTCOMIST, è un altro importante progetto per l’elaborazione del masterplan dell'ex scalo ferroviario di Porta Romana a Milano, su cui sorgerà il Villaggio olimpico per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Anche qui l’idea di base è ridisegnare la città connettendo aree isolate e riattivando zone precedentemente poco sviluppate attraverso un grande spazio verde che rappresenta il baricentro generatore dello sviluppo futuro.

Infine la riconquista dello spazio pubblico passa anche attraverso la riprogettazione dei singoli edifici come Pirelli 39. La proposta progettuale utilizza un modello ad uso misto, sostenibile per la crescita urbana, con il fine di creare un vero e proprio ecosistema verde. L’attuale ponte su via Gioia sarà il luogo dove sorgerà la prima serra del futuro. Rinnovare il concetto di “serra” significa creare spazi dove il contatto con la natura diventa immersivo e interattivo, comprensivo di spazi autosufficienti che dovranno pensare al futuro dell’ecologia. La serra di Pirelli 39 sarà unica non solo perché verrà costruita su un ponte, ma anche perché diventerà un incubatore di vita naturale e vita urbana allo stesso tempo.

La categoria Public Space del premio The Plan Award 2021

Si possono trovare molti esempi di progetti rivolti al recupero dello spazio pubblico all’interno del The Plan Award. Il premio annuale, aperto alla partecipazione di opere realizzate e future, nasce con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la qualità del lavoro di progettisti, accademici e studenti nei settori di architettura, design e urbanistica, ampliando il dibattito sulle tematiche più attuali nell’ambito della progettazione. Il The Plan Award 2021, a cui ci si può iscrivere fino al 30 giugno, è strutturato in diverse categorie, per ognuna delle quali verrà decretato un vincitore e, qualora la Giuria lo ritenga opportuno, verranno assegnate anche menzioni d’onore.

Scopri come partecipare al The Plan Award 2021

Per riprogettare spazi pubblici, edifici religiosi, piazze, vie, centri storici è importante affrontare il progetto in maniera multidisciplinare e trasversale, come si vede da alcuni progetti che abbiamo selezionato prendendo spunto dall’edizione 2020 del The Plan Award.
 

La nuova passeggiata del lungomare di Otranto

Alta sulla falesia che si affaccia sulla baia di Otranto si è sviluppata una edilizia senza qualità che,ironia della sorte, gode di una vista incomparabile sul centro storico. Riflettendo proprio su questa “qualità “ il consolidamento del costone roccioso non più differibile e già programmato può diventare un intervento di rigenerazione urbana dell’intero quartiere. Il progetto individua i criteri e le metodologie che consentono di trasformare il problema rappresentato dalle precarie condizioni di stabilità del costone roccioso di Otranto compreso tra Madonna dell’alto mare e la zona La Punta, nell’opportunità di costruire un paesaggio di grande suggestione. Introdurre un segno di qualità significa anche di riflesso avviare un meccanismo che porterà alla ridefinizione del fronte edificato che, per la maggiore appetibilità del contesto, subirà un processo di qualificazione affidato all’opera dei privati sotto il controllo ed il supporto pubblico.

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Piazza della Pace a Parma: rigenerazione di uno spazio pubblico urbano

Nella riconfigurazione della città post-moderna, la piazza e lo spazio pubblico sono attualmente alla ricerca di una propria nuova identità, nel tentativo di recuperare il significato da sempre riconosciutogli all’interno del contesto culturale italiano.
La piazza come archetipo urbano e spazio di aggregazione dei più significativi nuclei sociali, centro geografico, organizzativo, morfologico della città, ed elemento nodale del suo naturale modulo di crescita e lettura.
Piazza della Pace rivive attraverso un’idea che si misura con il concetto di piazza italiana quale componente urbana strutturante le nostre città, dove storia, architettura, cultura si fondono in una dimensione quotidiana di comunità e senso di appartenenza.
L’opera identifica una parte di città alla ricerca di una propria rinnovata identità promuovendo una lettura spaziale di valorizzazione e riqualificazione dell’esistente. Uno spazio pubblico che invita alla permanenza, alla socializzazione, facilitando la connessione tra i luoghi strategici di Parma: la piazza eletta a cerniera tra la città storica e i principali nodi urbani che la caratterizzano.
Gli interventi si pongono in continuità con le preesistenti opere di riqualificazione perseguendo i fondamentali principi di consolidamento dello spazio di relazione, di ri-connessione e creazioni di luoghi, e di condivisione del tempo quale elemento in grado di qualificare la sosta e rafforzare l’azione relazionale tra gli utenti. La nuova piazza si pone come rinnovato ingresso al Complesso Monumentale della Pilotta mediante la realizzazione di una pavimentazione in luserna collocata tra le esistenti trottatoie e posata a listelli paralleli.

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Rlj Chapel, un nuovo volume puro integrato nel paesaggio circostante

La materialità dell’anima espressa senza alcuna mascheratura. È attraverso l’esposizione di materiali grezzi quali il cemento e il metallo, che la Cappella di RLJ si integra nel paesaggio circostante adattandosi alla topografia naturale e preservando la vegetazione esistente. L’apertura spaziale e volumetrica delle forme architettoniche invitano la comunità locale ad attraversare lo spazio sacro e a ritrovare nei giochi di luce e nelle trame geometriche tracce di antiche suggestioni.

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Se anche tu hai firmato un progetto che riguarda spazi pubblici, edifici religiosi, piazze, vie o centri storici, realizzato dopo il 1° gennaio 2018 o ancora da realizzare, hai tempo fino al 30 giugno per iscriverti alla categoria Public Space del The Plan Award 2021, presentando il tuo progetto attraverso la pagina dedicata.

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#Spazio pubblico  #EFA studio di architettura  #Laboratorio di Architettura Semerano  #Ricardo Yslas Gámez Arquitectos 

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