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Pirelli 39, Next Generation Milano. Una torre botanica e una serra sospesa su un ponte

Diller Scofidio + Renfro | Coima S.G.R. | Stefano Boeri Architetti

Pirelli 39, Next Generation Milano torre botanica serra ponte
Scritto da Redazione The Plan -

Negli ultimi 20 anni COIMA è stata capace, attraverso i suoi investimenti di scandire le tappe per la rigenerazione urbana di Milano. Piazza Gae Aulenti progettata da Pelli Architects, simbolo di Porta Nuova, BAM-La Biblioteca degli Alberi, un parco aperto e innovativo e il Bosco Verticale progettata da Stefano Boeri Architetti, diventato anch’esso un simbolo di una straordinaria stagione di attenzione all’ambiente, rappresentano alcuni esempi di come negli ultimi anni Milano abbia investito sul territorio, contribuendo a riaffermare l’architettura italiana nel panorama internazionale.

PIRELLI 39

La gara di progettazione Pirelli 39 ha avuto come obiettivo principale la rigenerazione urbana di un centro nodale per la riqualificazione della città di Milano. Alla competizione hanno partecipato 70 studi di progettazione, 359 gruppi di lavoro provenienti da 15 Paesi. A base della gara COIMA ha suggerito la propria visione come committente di Pirelli 39: un progetto di grande innovazione per Milano, di valore simbolico oggi più che mai; un paradigma di rigenerazione urbana del futuro, interprete consapevole della visione europea oggetto del Piano Next Generation EU. L’obiettivo di COIMA per Pirelli 39 era quello di salvaguardare un simbolo della città trasformandolo in un nuovo simbolo urbano capace di diventare uno spartiacque tra il passato e il futuro. Il sito preesistente, abbandonato dal 2015 e dotato di una superficie lorda di 60.000 metri quadrati, richiedeva un approccio che reinventasse l’intero complesso architettonico connettendolo con il parco e gli spazi pubblici circostanti, nel rispetto dell’impatto ambientale, sociale ed economico.

6 sono stati i finalisti scelti, tra i quali spiccano alcuni dei più importanti studi di architettura al mondo come 3XN (Danimarca), David Chipperfield (Inghilterra/Italia), Diller Scofidio + Renfro / Stefano Boeri Architetti (USA/Italia), Heatherwick (Inghilterra), Vittorio Grassi (Italia), Wilmotte (Francia). I vincitori della competizioni sono stati Diller Scofidio + Renfro / Stefano Boeri Architetti (USA/Italia), la collaborazione a distanza tra lo studio milanese di Stefano Boeri, progettista del Bosco Verticale, e quello newyorkese di Diller Scofidio + Renfro, progettisti della riprogettazione urbana ed ecologica dell’High Line di New York, è stata capace di proporre un ambizioso progetto che combina architettura e botanica al fine di preservare le preesistenze, innovarle con soluzioni tecniche d’avanguardia e riconnetterle con l’ambiente naturale circostante.

Il concetto alla base del progetto vincitore è stato quello di utilizzare un modello ad uso misto, sostenibile per la crescita urbana. Con il fine di creare un vero e proprio ecosistema verde la proposta progettuale è composta da 3 edifici: il Pirellino Tower, la Torre Residenziale – Torre Botanica e Greenhouse Bridge –Ponte Serra

PIRELLINO TOWER

Il Pirellino è un edifico del 1966 molto noto ai milanesi, in disuso dal 2013. La sua inadeguatezza rispetto le norme strutturali ed energetiche attuali non ha scoraggiato i progettisti che hanno saputo recuperare quasi per intero la struttura adeguandola alle normative vigenti e innovandola. Tutte le facciate saranno ristrutturate mantenendone inalterato l’aspetto estetico, tranne quella a nord alla quale verrà aggiunta un’estensione volumetrica, dal 7° al 26° piano, altamente efficiente e di grande impatto estetico.

TORRE RESIDENZIALE – TORRE BOTANICA

Stefano Boeri, famoso in tutto il mondo per il Bosco Verticale, ha voluto in questa occasione ideare un nuovo approccio con la natura verticale. Questa nuova visione tra architettura e natura, innova la precedente focalizzandosi sul concetto di orto botanico all’italiana. In questa Torre residenziale Boeri mette “in piedi la Biblioteca degli Alberi”, la nuova struttura di 110 m e 25 piani, sarà capace infatti di contenere quasi 13.000 piante, l’equivalente delle essenze presenti nel parco della Biblioteca degli Alberi adiacente. I primi 3 piani saranno aperti al pubblico per creare un edificio capace di relazionarsi con tutta la città.

Le innovazioni rispetto al Bosco verticale si possono riassumere in 4 interventi principali.

  • La straordinaria capacità dell’edificio di cambiare fisionomia al cambiare delle stagioni. La forte presenza della vegetazione è stata scelta e raggruppata non solo per assorbire CO2, calore e polveri sottili, ma anche secondo un criterio compositivo a fasce per “colorare” in maniera uniforme i piani dell’edificio a seconda delle stagioni.
  • La struttura avrà un cuore di cemento armato, ma i piani sopraelevati saranno costruiti con piattaforme di acciaio e legno capaci di ridurre drasticamente la produzione di CO2 durante il processo produttivo. Un modello di tecnologia costruttiva sostenibile da esportare in tutto il mondo.
  • La sostenibilità energetica dell’edificio ha riguardato una fetta importante dell’intera progettazione. Tutti i parapetti saranno rivestiti da pannelli fotovoltaici che permetteranno all’edificio di utilizzare energia rinnovabile per il 65% del proprio fabbisogno.
  • Le residenze risponderanno ai nuovi bisogni abitativi dei cittadini con balconi ampi, verdi e perimetrali dotati dei migliori sistemi di telediagnostica e sicurezza.

GREENHOUSE BRIDGE – PONTE SERRA

L’attuale ponte su via Gioa sarà il luogo dove sorgerà la prima serra del futuro. Rinnovare il concetto di “serra” significa creare spazi dove il contatto con la natura diventa immersivo e interattivo, comprensivo di spazi autosufficienti che dovranno pensare al futuro dell’ecologia. La serra di Pirelli 39 sarà unica non solo perché verrà costruita su un ponte, ma anche perché diventerà un incubatore di vita naturale e vita urbana allo stesso tempo.

Il Ponte-serra è stato concepito come estensione sopraelevata del parco adiacente. A questo proposito la struttura portante del ponte attuale verrà mantenuta mentre tutta l’estensione superiore sarà demolita e verrà sostituita da una serra a più funzioni. In questo spazio infatti sorgeranno locali per eventi e wellness, una galleria, un anfiteatro, una caffetteria con vista sulla serra, negozi al dettaglio e la serra stessa, sormontati da una copertura leggera a griglia priva di colonne e pilastri. La serra ospiterà svariate tipologie di essenze vegetali e i visitatori potranno usare gli smartphone per approfondire la conoscenza delle specie arboree presenti attraverso la realtà aumentata.
Sarà un ponte ecologico che collegherà le due torri e al suo interno ospiterà anche sistemi per riciclare i rifiuti e fornire calore e acqua a tutto il complesso. Un progetto per dimostrare l’interdipendenza di tutti i sistemi tecnologici in stretta condivisione tra pubblico e privato.

Architects: Diller Scofidio + Renfro e Stefano Boeri Architetti
Client: COIMA SGR
Location: Milan, Italy

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Tag
#Milano  #Italia  #Complesso misto  #Europa  #Diller Scofidio + Renfro  #Coima S.G.R.  #Stefano Boeri Architetti 

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