Tre cose da sapere su Milano Cortina 2026
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Tre cose da sapere su Milano Cortina 2026

Cosa succederà alla nuova Arena Santa Giulia di Milano, come si scierà sulla neve artificiale prodotta da pannelli solari super efficienti e il video spot che ha decretato la vittoria dell'Italia sugli altri paesi

David Chipperfield

Tre cose da sapere su Milano Cortina 2026
Scritto da Redazione The Plan -

Come molti di voi, siamo già curiosi di saperne di più sulle prossime Olimpiadi Milano Cortina 2026, evento che in realtà si estenderà in tutto il nord-est d'Italia, e che coinvolgerà la Valtellina con Livigno e Bormio per snowbording e sci alpino maschile, il Trentino Alto Adige con Baselga di Piné e in val di Fiemme il pattinaggio veloce, il salto e lo sci di fondo, mentre Anterselva sarà location del biathlon. Sopra tutte però, protagoniste saranno Milano, Cortina e Verona, e nello specifico il 6 febbraio 2026, giorno di apertura dei giochi olimpici, sarà San Siro a dare il via alla manifestazione, mentre il saluto finale, il 22 febbraio, spetterà all'Arena di Verona.

A detta degli studi preventivi dei costi affidati all’Università Ca’ Foscari di Venezia, alla Bocconi di Milano e la Sapienza di Roma, queste Olimpiadi non avranno prezzi esorbitanti e non peseranno nel bilancio nazionale. Si utilizzeranno infatti per lo più location già esistenti, tra cui appunto San Siro e l'Arena di Verona, le cui scenografie saranno però studiate ad hoc (e a detta dei designer saranno irriconoscibili!), mentre le opere ex novo saranno poche. Esse riguardano i villaggi olimpici (che nel caso di Milano saranno poi convertiti in residenze universitarie) e la creazione del PalaItalia, più noto come Arena Santa Giulia, firmato da David Chipperfield Architects, all'interno del quale si disputeranno le gare di hockey maschile.

Vediamo insieme le maggiori curiosità e i dettagli che meritano di essere approfonditi sulle Olimpiadi invernali Milano Cortina: la prima riguarda il nuovo progetto dell'Arena Santa Giulia (che rientra tra i progetti di riqualificazione dell'intero quartiere Santa Giulia, il primo distretto italiano certificato LEED Neighborhood, a detta di molti pronto a divenire il nuovo centro nevralgico di Milano), la seconda riguarda il tema della sostenibilità associato ai grandi evennti, la terza è sul video di Marco Balich che ha garantito la vittoria dell'Italia tra le altre città candidate.

 

>>> (RE)GENERATION STORIES - Road to Milano Cortina 2026, un ciclo di eventi organizzati da THE PLAN, in preparazione ai XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali

 

Arena di Santa Giulia - David Chipperfield © Onirism Studio, courtesy of David Chipperfield Architects

 

Tre cose da sapere su Milano Cortina 2026

1. Arena Santa Giulia, il nuovo PalaItalia di Milano firmato David Chipperfield 

Dopo le Olimpiadi Invernali 2026, saranno grandi concerti, eventi sportivi e festival internazionali a garantire continuità alla nuova Arena Olimpica che a Milano si prepara a crescere nel quartiere di Santa Giulia. Il disegno, affidato al team di David Chipperfield Architects, con la collaborazione di ARUP, pone le basi di un ampio complesso multifunzionale che potrà ospitare fino a 16mila persone. Si affaccerà su una piazza di oltre 10mila metri quadrati, nella sezione settentrionale del sito, e sarà il centro, tra le altre cose, di un ambizioso masterplan elaborato da Foster + Partner improntato alla rivitalizzazione e alla riqualificazione della zona che in metro ferma a Rogoredo.

Come mai tutta Milano sembra ruotare, Olimpiadi a parte, attorno al nuovo quartiere Santa Giulia, alla periferia est della città? Prima di tutto perché si tratta del primo quartiere italiano a ricevere la qualifica di LEED Neighborhood (grazie anche al nuovo Spark Food District), certificazione che riconosce il valore di progetti che promuovono un approccio integrato alla qualità della vita, alla salute pubblica e al rispetto per l’ambiente, incoraggiando le migliori pratiche orientate all’analisi del territorio, alla scelta delle aree in rapporto alla preservazione ambientale, e una connessione ottimale con i trasporti pubblici. >>> Leggi di più sul quartiere Santa Giulia e il nuovo Spark Food District, mix di spazi ristorativi, culturali e sportivi

 

Arena di Santa Giulia - David Chipperfield © Onirism Studio, courtesy of David Chipperfield Architects

 

Proprio qui a Santa Giulia venne inaugurata nel 2011 la sede di Sky, dopo sei anni di lavori gestiti dal Gruppo Risanamento, lo stesso che ora ha in mano la nuova vita del quartiere, tra cui l’Arena (che ospiterà la cerimonia di apertura delle paralimpiadi e le gare di hockey su ghiaccio), la zona commerciale e il campus universitario all’americana del conservatorio Giuseppe Verdi, un unicum in Italia, l’unico aperto, ovvero l'unico contenente un parco con un complesso di funzioni pubbliche

Tornando alla nuova Arena Santa Giulia, la struttura si ergerà su grandi anelli concentrici a conferirgli una forma ellittica, ispirata all'archetipo dell'anfiteatro reinterpretato con tecniche e materiali moderni. Leggermente ruotato rispetto all'asse nord-sud, l'edificio accoglie così gli ospiti in arrivo da ovest, a disegnare una spirale continua slanciata verso il cielo, i cui vortici sembrano galleggiare l'uno sull'altro. Dalla base, un podio fatto di materiali minerali, infatti, si innalza in tre gironi di diversa altezza, la cui materialità metallica è caratterizzata da tubi di alluminio scintillanti durante il giorno e da strisce LED, alimentate da contenuti multimediali che si illuminano di notte.

Gli spazi intermedi tra gli anelli sono invece collegati da leggere fasce di vetro trasparente, verso la piazza, e si proiettano irregolarmente, dando all'edificio un peculiare volume dinamico. All'interno, oltre al parterre, ci saranno anche lobby, ristoranti, bar e piccoli salottini relax.

 

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Arena di Santa Giulia - David Chipperfield © ARUP Milan, courtesy of David Chipperfield Architects

 

La forma rigida dell'arena verrà bilanciata dalla presenza di ampi spazi verdi, organicamente progettati dal team di Studio Laura Gatti, con alberi che si estendono lungo la scalinata, a ricordare un rigoglioso paesaggio collinare.

Dei 14 impianti per le Olimpiadi di Milano-Cortina, l'Arena di Santa Giulia di David Chipperfield, è il solo nuovo che verrà fatto, totalmente privato, ha precisato il sottosegretario di Regione Lombardia con delega allo Sport, alle Olimpiadi 2026 e ai grandi eventi, Antonio Rossi. Ed è importantissimo per i Giochi, perché è previsto ci saranno le partite di hockey maschile. Speriamo che si proceda nei tempi decisi. Sicuramente, è una struttura che serve a Milano e non ho dubbi che funzionerà. Non è certo una cattedrale costruita nel deserto.

I progettisti hanno assicurato che l'inizio dei lavori avverrà entro la fine dell'anno.

 

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2. Olimpiadi invernali Milano – Cortina saranno le prime con timbro sostenibile

Oltre alle misure per ridurre al minimo il consumo delle risorse e delle emissioni di CO², il concetto di sostenibilità includerà poi una serie di sistemi fotovoltaici installati in loco e sul tetto della nuova Arena Santa Giulia, la cui energia generata coprirà ampiamente il fabbisogno del quartiere, che sartà ad alta efficienza energetica.

 

Arena di Santa Giulia - David Chipperfield © ARUP Milan, courtesy of David Chipperfield Architects

 

I Giochi 2026 guardano infatti con molta attenzione all'ambiente. L’obiettivo è riciclare la totalità dei rifiuti urbani (il 100%!) e l’80% per cento degli imballaggi. Ci saranno norme severissime per quanto riguarda tutto il materiale di consumo monouso (piatti, posate e bicchieri) e addirittura per il mantenimento del ghiaccio è stata pensata una formula apposita con meno ammoniaca. La produzione stessa di energia per gli impianti di neve artificiale sarà affidata a pannelli solari.

 

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3. Il video che ha portato Milano Cortina 2026 a vincere tra i paesi candidati 

Una delle curiosità che orbitano intorno alla decisione del CIO sulla location delle Olimpiadi 2026, è legata ai gesti intrapresi dalle autorità italiane per accaparrarsi la manifestazione. Oltre a quelle prettamente burocratiche del presidente del CONI Giovanni Malagò, e al messaggio del presidente della Repubblica Mattarella, a dettare la vittoria dell'Italia è stato, a detta dei votanti, il video di presentazione creato dalle sapienti mani di Marco Balich.

Marco Balich è noto nel settore per essere un visionario, ed è già stato direttore artistico di alcuni spettacoli di caratura mondiale legati alle aperture di altre edizioni olimpiche. È anche creatore e promotore di rappresentazioni di grande impatto tecnologico, come il Giudizio Universale a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione.

Nel video troviamo tanti ingredienti ben miscelati che raccontano la storia del nostro Paese, l’amore per lo sport, la forza attrattiva delle nostre location, con un tono poetico dal timbro orgoglioso.

 

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Credits

Location: Milano
Project by David Chipperfield Architects, ARUP
Rendering by Onirism Studio / ARUP, courtesy of David Chipperfield Architects

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