È uscito THE PLAN 130! Scopri i progetti e gli architetti
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È uscito THE PLAN 130! Scopri i progetti e gli architetti protagonisti di questo numero

È uscito THE PLAN 130! Scopri i progetti e gli architetti
Scritto da Redazione The Plan -

Apre il numero l’Editoriale di Jeanne Gang sulla necessità di rivalutare l’architettura Brutalista anche come assunzione di un ruolo responsabile nei confronti dell’ambiente. L’autrice offre diversi modelli ed esempi di come sia possibile recuperare il valore dell’architettura brutalista costruita 50-60 anni fa, restituendo nuova vita a edifici spesso dismessi e a rischio di demolizione.

Michael Webb per Highlights approfondisce le strette relazioni tra architettura e comunità attraverso il progetto Granville 1500 di LOHA (Lorcan O’Herlihy Architects) a Los Angeles in California. L’edificio rappresenta un nuovo modello di sviluppo, un complesso multifunzionale di altezza limitata ma ad alta densità paragonabile nella sua interezza ad un vero e proprio villaggio urbano.

Un volume a più facce interrelate, in una concezione che si articola su aspetti di monumentalità stereometrica ed astratta e su visioni di familiarità accogliente: NADAAA in collaborazione con Bidard & Raissi riflette sulla capacità del paesaggio di influenzare l’architettura, realizzando una villa che fonde elementi caratterizzanti l’innovazione compositiva ed elementi di riferimento in una determinata situazione geografica.

L’innovazione sanitaria è al centro del progetto di John McAslan + Partners: Health Innovation Hub, Università di Lancaster, concepito e realizzato prima della pandemia del 2020. La presenza di spazi studiati per accogliere differenti funzioni all’interno di un contesto ampio e arioso ha reso immediatamente utilizzabile dal momento della sua inaugurazione questa struttura, che è diventata uno dei maggiori centri per la vaccinazione anti Covid-19. Una dimostrazione della capacità dei progetti di qualità di adattarsi al cambiamento e di indirizzarlo.

A Shizuoka in Giappone Takeshi Hirobe Architects realizza la residenza “Phase Dance”. L’architettura rappresenta un nuovo equilibrio tra mondo naturale e mondo artificiale unendo la sensibilità ecologica contemporanea con lo spirito della religiosità shintoista che permane ben saldo nella società giapponese. Una riverenza per la Natura e il suo corso.

Villa Ca’ Gioia è il nome dell’abitazione progettata da Francesco Pascali Architetto che si inserisce tra la storia e il territorio locale. La vicinanza alla palladiana villa Angarano, il sedime della preesistenza e lo straordinario paesaggio che si gode dall’area diventano le invarianti che caratterizzano la residenza, rendendola perfettamente rispondente alle necessità della vita contemporanea.

Un cubo posto al centro della piazza ovale è il segno che contraddistingue la Cantina Bolzano di dell’agnolo kelderer architekturbüro. Un edificio costruito al limitare del tessuto urbano bolzanino che addensa valori e significati simbolici, sintetizzando l’immagine e la realtà di importanti risorse del territorio, la coltivazione dei vigneti e la produzione vinicola dalle qualità riconosciute.

Lo studio AREA (Architecture Research Athens) reinventa la casa vacanze con un progetto concepito per indagare le forme dell’ozio perfetto. La ricerca quasi esclusivamente empirica ha permesso agli architetti di divergere lo spazio e il tempo, utilizzando un linguaggio architettonico rigoroso e asciutto, quasi matematico nella sua proporzione, dando vita una capsula distopica praticamente ermetica.

Prima era la Milano dell’industria pesante, poi negli anni ’80 è stata la volta della “Milano da bere”, oggi la città lombarda attraversa una nuova trasformazione simbolo della resilienza del suo tessuto sociale e urbano. In questo contesto nasce la sede di Golden Goose progettata da ML Architettura, una metamorfosi architettonica che sfrutta con intelligenza le opportunità strutturali presenti nei due capannoni industriali preesistenti, trasformandoli in un’opera di architettura contemporanea.

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