National Athletics Center Budapest mondiali di atletica 2023
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National Athletics Center, un nuovo stadio per i mondiali di atletica 2023

L'impianto di Budapest, costruito sulle rive del Danubio, ospiterà l'evento sportivo dal 19 al 27 agosto

NAPUR Architect

National Athletics Center Budapest mondiali di atletica 2023
Scritto da Eugenio Petrillo -

L'evento è di quelli che catalizzano le attenzioni a livello globale, l'evento che tutti aspettano da un anno, il più importante. Budapest è pronta a ospitare la 19esima edizione dei campionati mondiali di atletica leggera: la capitale ungherese, nel suo National Athletics Center, accoglierà dal 19 al 27 agosto 2023 i migliori atleti del mondo in quella che sarà la culla del track and field.

Soltanto nel luglio dello scorso anno si erano tenuti i World Athletics di Eugene, in Oregon, all'interno dell'Hayward Field. Una pausa tra un mondiale e l’altro veramente ridotta, ma obbligata per la World Athletics – in precedenza IAAF (International Association of Athletics Federations) – al fine di recuperare la tabella di marcia dopo la pandemia. L’atletica torna così a essere protagonista in un agosto mai così ricco di importanti eventi sportivi: nove giorni intensi ed emozionanti, durante i quali si sfideranno i migliori atleti a livello globale.

 

National Athletics Center, il nuovissimo stadio sul Danubio

National Athletics Center in Budapest - NAPUR Architect © WCH Budapest 23, courtesy World Athletics


Il National Athletics Center, costruito appositamente per il World Athletics Championship 2023, sorge sulla sponda orientale del Danubio, a sud del centro di Budapest. La struttura, progettata da NAPUR Architect, può ospitare fino 36mila persone per i campionati del mondo, ma la capienza sarà ridotta a 14mila posti per gli eventi futuri. Una volta rimosso il livello superiore temporaneo, infatti, lo stadio rimarrà con un plateau circolare, che potrà essere riempito con aree ricreative accessibili al pubblico.

Per la costruzione del Nemzeti Atlétikai Központ, come si chiama lo stadio in lingua ungherese, è stato stanziato un budget equivalente a 530 milioni di euro. Questa cifra comprende, oltre allo stadio in sè, campi sportivi all'aperto, una club house e altre strutture da utilizzare per l'atletica leggera. Accanto all'impianto principale è stato inoltre realizzato un parco con un ponte pedonale e ciclabile. La struttura è stata completata nel giugno del 2023 ed è stata inaugurata nel luglio scorso in occasione dei campionati di atletica ungheresi.

National Athletics Center in Budapest - NAPUR Architect Courtesy IAAF


Nella struttura c’è anche un po' di Italia: la copertura dello stadio è stata infatti realizzata in Veneto. Costituita da una tensostruttura ricoperta da una membrana in fibra di vetro PTFE, è pensata per proteggere gli spettatori dal maltempo o dal sole eccessivo.

Il nuovissimo National Athletics Centre consentirà una eccellente fruibilità dell'evento sportivo, tra spettacolo, sport e architettura, ed è collocato in una posizione che incentiverà gli spettatori a raggiungerlo con mezzi di trasporto ecosostenibili. Ci sono infatti ampi spazi per il parcheggio di auto elettriche, ma è molto suggestivo anche arrivarci a piedi o in bicicletta, godendosi così una bella veduta lungo il fiume blu.

 

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L'Italia ai mondiali di atletica di Budapest

National Athletics Center in Budapest - NAPUR Architect Courtesy IAAF


L'Italia si presenta in terra magiara con un contingente di ben 78 atleti, di cui 43 uomini e 35 donne. Spicca ovviamente il nome di Marcell Jacobs che, dopo il forfait del luglio 2022, è pronto a far valere l'oro olimpico nei 100 metri piani che si è meritatamente conquistato a Tokyo. Ma per lui il compito non sarà certo facile: dovrà essere al meglio della condizione per prevalere sui temibili americani Trayvon Bromell, Marvin Bracy e soprattutto sul titolare dell'oro mondiale Fred Kerley. Jacobs si giocherà anche la staffetta 4x100 assieme a Filippo Tortu, Eseosa Desalu e Lorenzo Patta.

Lo stesso status di Marcel nei 100 metri, lo ricopre nel salto in alto il nostro capitano Gianmarco Tamberi. A Eugene si è posizionato quarto, ma in questa specialità la concorrenza è spietata: oltre all'aliante qatariota Mutaz Essa Barshim, ci sono il coreano Sanghyeok Woo e l'ucraino Andriy Protsenko. Purtroppo, per quanto riguarda sempre il salto in alto, ma stavolta per il femminile, mancherà la detentrice del bronzo a Eugene, Elena Vallortigara: l'altista veneta salterà infatti la rassegna di Budapest a causa di problemi fisici.

I nostri atleti in grado di ben figurare sono veramente tanti, dall'oro europeo Yeman Crippa nei 10mila metri, agli ori olimpici nella marcia 20km Massimo Stano e Antonella Palmisano.

Tra gli avversari più temibili nelle varie specialità, vi sono il formidabile astista svedese Armand Duplantis, il norvegese Karsten Warholm, fortissimo nei 400 metri a ostacoli, e la venezuelana Yulimar Rojas, inarrivabile nel salto triplo.

 

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Credits

Location: Budabest, Hungary
Completion: 2023
Size: 118.000 m2
Architect: NAPUR Architect
Structures: Buro Happold, EXON 2000
Main Contractor: ZÁÉV Építőipari, Magyar Építő

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