Mies van der Rohe, un anno di eventi di architettura e arte
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Mies van der Rohe, un anno di eventi di architettura e arte

Presentato il cartellone di appuntamenti 2022. A febbraio i cinque finalisti del premio europeo

Mies van der Rohe, un anno di eventi di architettura e arte
Scritto da Redazione The Plan -

Tanto atteso quanto innovativo, è arrivato il nuovo cartellone dell’intero 2022 di eventi dedicati alla divulgazione dell’architettura, dell’arte, della musica, della danza e del cinema. Anche quest’anno la Fondazione Mies van der Rohe non si è fatta attendere, con un’edizione all’insegna dell’internazionalità e dell’originalità. Le voci più autorevoli del panorama mondiale di tutti questi settori, non a caso, si ritroveranno a dialogare tra loro e a discutere di uguaglianza, sostenibilità e democrazia, in quanto protagonisti di risposte globali ai maggiori problemi del Pianeta. Il ruolo dell’architettura nel provare a raggiungere una forma di equità e di democrazia attraverso l’inclusione e l’accettazione della diversità sarà anche l’aspetto più importante delle conversazioni tra gli autori e i committenti delle opere vincitrici e finaliste del tradizionale premio biennale European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award, assegnato in collaborazione con l’Unione europea e per il quale sono già stati selezionati 40 progetti pre-finalisti provenienti da 18 diversi Paesi del continente. Le celebrazioni ufficiali del premio quest’anno si apriranno a maggio, momento durante il quale sarà possibile approfondire tutti i progetti selezionati tra gli oltre 500 candidati e tra i quali si contano anche due opere di studi italiani. Da questa shortlist usciranno i cinque finalisti, che saranno resi noti il prossimo 16 febbraio.

Una prima lista resa nota a febbraio 2021, con 449 opere in competizione, vedeva in corsa 21 studi di architettura italiani (18 le opere sul territorio nazionale e tre su quello europeo).

A settembre si sono poi aggiunti altri 85 progetti provenienti da 73 diverse città europee e non solo (di cui tre in Italia).

La nuova edizione del premio è però solo uno degli appuntamenti del cartellone, sicuramente tra i più rilevanti, alla quale si aggiungono anche la borsa di studio Lilly Reich per l’uguaglianza in architettura e gli interventi all’interno del Padiglione di Reich e Mies van der Rohe per l’Esposizione Universale di Barcellona 1929.

 

Premio Mies van der Rohe 2022

Sono 40 le opere già selezionate dalla giuria per la nuova edizione del premio European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award, tra le quali verranno selezionate le cinque finaliste. Queste verranno rese note a metà febbraio, per poi passare ad aprile con l’annuncio, da Bruxelles, dei vincitori e, infine, a maggio, per la cerimonia di premiazione proprio all’interno del Padiglione.
Le 40 opere in concorso al momento provengono da 18 diversi Paesi europei, con in testa Spagna, Francia e Austria con cinque progetti in corsa. In Germania (tutti a Berlino), in Belgio e nel Regno Unito si possono visitare altri tre edifici ciascuno in lizza; seguono con due, invece, la Danimarca, la Finlandia, la Polonia e il Portogallo. Le altre opere si trovano invece in Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Romania e Slovenia.
In Italia, in particolare, tra i concorrenti selezionati vi è la scuola Enrico Fermi di Torino, progettata dallo studio di architettura della stessa città BDR bureau e conclusa nel 2019. Si tratta di un intervento di riqualificazione di una struttura degli anni Sessanta in una zona di periferia, dettato dalle nuove linee di indirizzo pedagogico e inserendosi così nel programma Education. Inoltre la trasformazione, che è parte integrante dell’iniziativa territoriale chiamata Torino Fa scuola, ha coinvolto in modo attivo la comunità scolastica e cittadina, così da rinnovare contemporaneamente gli spazi didattici e i metodi di insegnamento. È quindi un esempio virtuoso di coinvolgimento della popolazione, ma anche di trasformazione di spazi precedentemente poco flessibili e poco integrati nel contesto circostante in un edificio scolastico dalle opposte caratteristiche.
Il nostro Paese è protagonista del premio anche con un altro studio di architettura di Genova, che ha però firmato un progetto ad Hasselt (Belgio), per la sezione Culture. Francesca Torzo ha completato nel 2019 il Z33 Huis voor Actuele Kunst, Design & Architectuur, un luogo espositivo in continuità con gli edifici esistenti, in particolare la nuova ala del museo con quella precedente. Un ruolo importante nel progetto è giocato dall’alternanza di spazi interni e giardini.

Tra le 40 opere selezionate, in questo caso in Spagna, a Barcellona, vi è anche La Borda-cooperative housing progettata dalla cooperativa spagnola Lacol. Puoi scoprire questi alloggi collettivi, nati in risposta a un problema sociale emerso dal basso, ovvero la mancanza o la difficoltà nel trovare soluzioni abitative accessibili, qui.

Alla fine dell’anno inizierà il Young Talent Architecture Award 2023, che riunirà scuole di architettura, giovani architetti e proposte su come affrontare le sfide del momento e del futuro. L’edizione di quest’anno è speciale per il coinvolgimento della Fundació Mies van der Rohe nelle attività dell’Anno Europeo della Gioventù.

 

Borsa di studio Lilly Reich per l’uguaglianza in architettura

È in riconoscimento dell’eredità architettonica di Lilly Reich, partner di Ludwig Mies van der Rohe nell’ideazione ed esecuzione del Padiglione tedesco a Barcellona nel 1929, relegata in secondo piano, se non inesistente, nella storia e nella memoria di questa opera capitale nella storia dell’architettura, che la Fondazione Mies van der Rohe ha istituito la borsa di studio a lei intitolata. Questa vuole promuovere lo studio, la divulgazione e la visibilità di contributi in architettura indebitamente relegati o dimenticati, realizzati da professionisti che hanno subito discriminazioni a causa delle loro condizioni personali, oltre che cercare di promuovere l’accesso alle pari opportunità nella pratica dell’architettura.
I vincitori dell’edizione saranno resi noti il prossimo 8 marzo, con un’anteprima del documentario [On Set with] Lilly Reich di Laura Lizondo Sevilla, Débora Domingo Calabuig e Avelina Prat García che successivamente sarà presentato nella sua interezza come evento collaterale del Barcelona International Architecture Film Festival - BARQ 2022 (10-15 maggio).

 

Psicoarquitectura, tra gli interventi al Padiglione

È qui che architettura, arte, musica, cinema e danza si mettono in dialogo nel cercare, tra le altre cose, di dare vita a nuovi processi creativi e a fornire a vicenda diversi elementi compositivi.
Tra gli appuntamenti più emblematici, Psicoarquitectura di Óscar Abraham Pabón, per affrontare la matericità costruttiva del padiglione, a partire dalla sua dimensione interpretativa e psicologica. Se il padiglione tedesco del 1929 simboleggiava il futuro della casa moderna, la proposta Psicoaquitectura potrebbe offrire un’interpretazione dell’evoluzione di quella modernità, attraverso una dimensione psichica e somatizzata.

Credits

Location: Barcellona
Organization: Fondazione Mies van der Rohe
Photography by Simone Bossi, Lluc Miralles, Gion Balthasar Von Albertini, Anna Mas, courtesy of Fondazione Mies van der Rohe

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