Michele De Lucchi rinnova l’immaginario di Harry Potter
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Michele De Lucchi porta Harry Potter nel futuro rinnovando l’immaginario senza alterarne la magia

AMDL Circle & Michele de Lucchi

Michele De Lucchi rinnova l’immaginario di Harry Potter
Scritto da Redazione The Plan -

Michele De Lucchi, fra i più noti e visionari architetti e designer italiani, con AMDL CIRCLE, studio multidisciplinare rinomato per il suo approccio umanistico all’architettura, al design e alla grafica, reinterpretano i luoghi della saga di Harry Potter per la nuova edizione italiana 2021 di Salani Editore.

LA STORIA

Salani Editore voleva rinnovare l’immaginario di Harry Potter per la nuova edizione 2021 della collana. L’idea era di immaginare una nuova scenografia che facesse da sfondo alla stessa magica e misteriosa atmosfera che da più di 20 anni affascina grandi e bambini.

La saga cinematografica ci ha abituati a immaginare Harry avventurarsi tra le stanze segrete e i luoghi magici di una Hogwarts dai contorni gotici e medievaleggianti. Un’ambientazione che ha conquistato tutti e che ben si adatta alla fervida penna dell’autrice J. K. Rowling.

Dunque per rinnovare l’ambientazione di Harry Potter, senza alternarne l’atmosfera, Salani ha affidato la sfida alla visione e alla creatività di Michele De Lucchi e al suo studio AMDL CIRCLE. L’architetto e designer milanese invece di attingere dal passato la propria ispirazione ha deciso di interpretare i luoghi della saga come archetipi dell’abitare per poi rappresentarli con strutture visionarie. Le architetture che caratterizzano i nuovi libri sono una sintesi tra il mondo di Harry Potter e l’architettura contemporanea omaggiando uno dei più grandi fenomeni dell’immaginazione letteraria degli ultimi vent’anni con la creazione di inediti scenari

Tutto quello che facciamo oggi è subito obsoleto perchè la tecnologia va veloce e tutto è in continua trasformazione. Dovevamo usare l’immaginazione per andare oltre e immaginare il futuro. Michele De Lucchi

COME NASCE L’IDEA

Il processo progettuale che ha guidato Michele De Lucchi e i progettisti di AMDL CIRCLE nella realizzazione di queste strutture visionarie è molto simile a ciò che solitamente avviene nella mente umana.

Nella nostra mente viene registrato tutto quello che succede intorno a noi: suoni, immagini, odori, sensazioni, ecc…; poi tutto si unisce per dar vita ad un’idea, un pensiero o una visione. Così lo studio milanese ha seguito lo stesso processo creativo. Andando a ritroso nella sua storia quarantennale ha recuperato i progetti, gli spunti e le idee prodotte connettendole tra loro anche se apparentemente non sembravano avere niente in comune.

La rielaborazione del proprio immaginario progettuale proiettata nella saga del maghetto ha dato vita a nuove idee originali capaci di ripensare completamente i luoghi della saga.

 “Nel primo libro abbiamo ripreso il concept di un hotel mai realizzato in Germania e giocando sulle proporzioni, la luce e i colori lo abbiamo riadattato per creare il castello di Hogwarts nel primo libro della Saga” Davide Angeli, design coordinator AMDL CIRCLE

EARTH STATIONS

L’ispirazione principale è nata grazie all’esperienza dello Studio nella progettazione delle Earth Stations, una ricerca del 2018 incentrata sull’evoluzione del concetto di funzione nell’architettura e il suo legame con il luogo e la comunità.

In questo caso “Dovevamo usare l’immaginazione per andare oltre e immaginare il futuro delle Earth Stations”. Michele De Lucchi

Ma cosa sono le Earth Stations?

Sono visioni architettoniche che riflettono sull’uomo, i suoi luoghi e la sua comunità. Progettare le Earth Stations significa anche immaginare un modo per migliorare l’idea di essere umano. La loro presenza è legata molto anche all’educazione perché la difficoltà attuale non è tanto accedere alle conoscenze, ma capire come usarle. Dunque un modo per riunirsi in comunità e lavorare assieme per un mondo migliore.

 “Abbiamo bisogno dell’immaginazione, il nostro modo di vivere, l’architettura e i nostri sogni vivono di immaginazione. Creiamo questo mondo perché sognamo, e l’architettura, il design e le arti ci permettono di trasformare questi sogni in realtà”. Michele De Lucchi

Il nuovo immaginario proposto da Michele De Lucchi per Harry Potter dunque non è solo una visione alternativa, ma un salto nel futuro, una prospettiva olistica e multidisciplinare che intreccia una saga fantasy all’architettura contemporanea. Ne deriva una proposta trasformativa dell’immaginario classico di Harry Potter che può stimolare l’immaginario di ognuno di noi.
 

I HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

Per rappresentare la scuola di Howgarts ci siamo riferiti al progetto concettuale delle “Abbazie”, costruzioni solide e robuste, fortemente ancorate al suolo ma protese verso l’alto grazie allo slancio delle guglie che spingono lo sguardo in direzione del cielo e, metaforicamente, del futuro. L’ispirazione di queste sculture viene dalle Abbazie gotiche della Toscana e dell’Italia centrale.   

II HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI

Immaginiamo la “Tana” come un’architettura della serie “Cataste”, oggetti composti da tanti pezzetti di legno che sembrano stare in equilibrio come per magia. Ad Harry Potter la “Tana” evoca l’idea di casa e famiglia, così le Cataste hanno valore per ciò che evocano: raccogliere, preservare, curare e ordinare. Evocano un modo di costruire antico e possono assomigliare a una piccola casetta come a una grande cattedrale con tetti che coprono e riparano dalla pioggia e dalla neve. 

III HARRY POTTER E IL PROGIONIERO DI AZKABAN

La prigione di Azbakan non è mai descritta nei libri, si sa solo che si trova su una gelida isoletta al largo nel Mare del Nord. Noi l’abbiamo pensata come un imponente monolite, una costruzione mitologica che accostiamo al profilo dell’Hotel Medea di Batumi: un’alta torre di volumi sovrapposti e sfalsati, che sembrano generarsi uno dall’altro come in un epopea infinita che supera i secoli  

IV HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO

L’ambientazione è l’arena del torneo di Quiddich, lo sport più diffuso e praticato nel mondo di Harry Potter che si gioca a cavallo di manici di scopa volanti. Lo immaginiamo come uno stadio itinerante con gli spalti che hanno la forma dell’installazione temporanea “Expo Icona”. Il concetto rimanda alla possibilità di movimentazione degli oggetti architettonici destinati agli eventi, che possono essere smontati e rimontati in diversi contesti.  

V HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE

La rappresentazione della Capanna di Hagrid si riferisce alla serie “Pagliai”. I pagliai sono costruzioni che si fondono nella natura circostante e testimoniano il lavoro manuale. Hanno una forma pura, essenziale, costruita sovrapponendo materiale sopra materiale, che interviene con discrezione e bellezza sul paesaggio.  

VI HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE



La torre di astronomia è il luogo più alto di Howgarts, dove si possono osservare le stelle durante le lezioni di questa materia. L’abbiamo disegnata come la torre dell’aria costruita per il progetto Arch&Art, all’interno dei giardini della Triennale di Milano. Una torre dell’aria ha qualcosa di magico con il vento che si crea e che sale per induzione. L’effetto è semplice e fa pensare che si possa godere delle meraviglie della natura senza imporre atti di forza presuntuosi e inefficienti. La verticalità spinge ad alzare lo sguardo al cielo, alla ricerca del senso dell’esistenza dell’uomo e della sua temporaneità. 

VII HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE

 

Per il confronto finale a Hogwarts abbiamo immaginato il Ponte Coperto riprendendo il profilo sinusoidale del Ponte della Pace di Tbilisi. Questa struttura è composta da una passerella pedonale e da una copertura filigranata che sembra sospesa nell’aria. Un ponte è per definizione un’architettura simbolica, un luogo di coesione tra due punti, due circostanze sociali, due conformazioni territoriali, differenti e distanti. In tempo di distruzione e di guerra purtroppo molti ponti vengono fatti saltare in aria e così accade nella battaglia di Howgarts.

Ph. Santi Caleca (immagini delle copertine insieme ai modelli di legno e vedute d’installazione della mostra Harry Potter @ the Circle a cura di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi) 

I HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE

Michele De Lucchi, Abbazia, 2016
matita su carta

Scultura:
Michele De Lucchi, Abbazia 391, legno di noce, 2016
Ph. Tom Vack

II HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI

Disegno:
Michele De Lucchi, Catasta, 2017
matita su carta

Scultura:
Michele De Lucchi, Catasta 414, legno di noce, 2017
Ph. Tom Vack

III HARRY POTTER E IL PROGIONIERO DI AZKABAN

Disegno:
Michele De Lucchi, studio per l’Hotel Medea di Batumi
matita su carta

Scultura:
AMDL CIRCLE
Modello dell’Hotel Medea di Batumi

IV HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO

Disegno:
Michele De Lucchi, Studio per installazione itinerante “Expo Icona”, 2012
matita su carta

Scultura:
Michele De Lucchi, Modello concettuale Expo Icona, legno di noce, 2012
Ph. Michele De Lucchi

V HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE

Disegno:
Michele De Lucchi, Pagliaio, 2014
matita su carta

Scultura:
Michele De Lucchi, Pagliaio, 324, legno di noce, 2014
Ph. Michele De Lucchi

VI HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE

Disegno:
Michele De Lucchi, Studio per la Torre De Lucchi-Cucchi, Arch&Art, 2016
matita su carta

Scultura:
AMDL CIRCLE, Modello di studio per la Torre De Lucchi-Cucchi, 2016

VII HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE

Disegno:
Michele De Lucchi, Studio per il Ponde della Pace di Tbilisi, 2010
matita su carta

Scultura:
Michele De Lucchi, Costruzione n. 5, legno di noce, 2011
Ph. Michele De Lucchi

Alcune delle notizie riportate sono state tratte dalla ONLINE TALK: Harry Potter book covers created by AMDL CIRCLE and Michele De Lucchi a cura di DESIGN MUSEM 

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#Santi Caleca  #Mostra  #AMDL Circle & Michele de Lucchi 

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