London Design Festival, tutto pronto per la 21esima edizione
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London Design Festival, tutto pronto per la 21esima edizione

Al via il 16 settembre per celebrare Londra capitale del design

London Design Festival, tutto pronto per la 21esima edizione
Scritto da Redazione The Plan -

Tutto pronto per il London Design Festival, l’appuntamento annuale che celebra la capitale del Regno Unito come cuore internazionale del design nel mondo. Giunta quest’anno alla sua 21esima edizione, la kermesse è pronta al taglio del nastro: il via è infatti in programma per il 16 settembre. Fino al 24 settembre, Londra sarà animata da oltre 300 eventi tra mostre, installazioni ed esibizioni, diventando allo stesso tempo la piattaforma ideale per permettere a designer e imprenditori del settore di incontrarsi, di mettere in comune le rispettive competenze e di mostrare i propri lavori. Una forma di supporto a favore della propria industria creativa, dunque, che il Regno Unito sta portando avanti da due decadi, da quel 2003 in cui il Festival è stato ideato per la prima volta da John Sorrell e da Ben Evans e che l’anno scorso (al suo ventesimo compleanno) ha permesso di far arrivare nella capitale oltre 360 mila visitatori.

Eppure, questa nove giorni vuole essere anche un invito diretto alle nuove generazioni ad avvicinarsi all’industria creativa e al design, nella convinzione di come siano loro – i talenti emergenti – la parte vitale dell’ecosistema, quella capace di massimizzarne il potenziale anche economico e di guardare alle sue istanze future. Ed è proprio a questa platea di designer emergenti, giovani neo laureati ma anche di organizzazioni non profit che vuole rivolgersi in primis una delle nuove iniziative del 2023: il suo nome è Launch Pad, il cui scopo è di mettere in connessione questi soggetti per ragionare e arrivare a un design e a un’architettura inclusiva e davvero accessibile fin dalle sue prime mosse.

Per tutte queste ragioni, dopo 21 edizioni, «il London Design Fstival continua a essere una preziosa piattaforma per la comunità del design del Regno Unito – ha sottolineato Evans, attualmente direttore dell’evento –. Il Festival, in tutti questi anni, ha avuto il merito di aver cementato e resa solida la reputazione di Londra quale capitale mondiale del design, grazie al suo supporto ai designer a ogni livello di carriera». L’obiettivo, infatti, è anche quello di rendere l’intero settore «inclusivo» per tutte le fasce di età, ha aggiunto il direttore.

 

Il design attraverso i distretti di Londra

The Tide Courtesy of LDF

Anche in questo 2023, come per le passate edizioni, il Festival sarà articolato nei vari distretti della città: quest’anno saranno 13 come, per citare qualche esempio, Bankside Design District, Battersea Design District, Chelsea Design District, Greenwich Peninsula, King Cross Design District e tanti altri.

Il primo di questi, famoso per il suo Tate Modern e il teatro Globe, esplorerà quest’anno il modo del design attraverso la proposta di attività improntate sulla sostenibilità, mostre di artigiani, workshop e installazioni. Tra questi, The Tyre Collective presenterà il progetto collettivo chiamato From Pollution to Products, che ha portato alla collaborazione tra designer, scienziati dei materiali, chimici e ingegneri per il riuso di pneumatici usurati (fonte di elevate quantità di sostanze inquinanti).

 

London Design Medals

The Tide Courtesy of LDF

Come da tradizione, anche quest’anno sono stati assegnati quattro riconoscimenti: la London Design Medal è andata ad Hanif Kara, la Design Innovation Medal a Pooja Agrawal, l’Emerging Design Medal a POoR Collective, mentre la Lifetime Achievement Medal a Magdalene Odundo.

I progetti (spesso pionieristici) di Kara sono ben riconoscibili per le forme e i materiali innovativi, l’approccio sostenibile e i metodi di analisi complessi mentre il riconoscimento ad Agrawal è andato anche per la sua costante collaborazione con le autorità locali nell’ottica di un miglioramento dell’architettura pubblica. Al collettivo POoR la menzione è andata anche per l’impegno rivolto alle scuole, ai giovani e alla comunità tutto nello sviluppare una sensibilità nei confronti del proprio territorio e della propria trazione, mentre a Odundo il premio alla carriera: «Ho sempre provato curiosità verso il significato profondo degli oggetti di cui si circondano le persone. Hanno una spiritualità che racconta qualcosa anche di chi li ha realizzati».

 

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Credits

All images courtesy of London Design Festival

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