La nuova, futuristica e visionaria metropolitana di Doha - UNStudio
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La nuova, futuristica e visionaria metropolitana di Doha

UNStudio

Scritto da Redazione The Plan - 30 ottobre 2020

La creatività progettuale di UNStudio per la nuova rete metropolitana di Doha, Qatar, supera la realtà avviandosi al completamento dell’ultimo tratto delle quattro linee previste.

Un progetto ambizioso e visionario che mira a rivoluzionare la viabilità della città e le abitudini dei cittadini attraverso la realizzazione di quattro nuove linee metropolitane, e relative stazioni. Non una semplice trasformazione viaria, ma un vero e proprio intervento di trasformazione del sistema di comunicazione sociale.

Ben van Berkel: “Nel futuro ci muoveremo in modo differente. La mobilità sta cambiando velocemente grazie all’introduzione di veicoli a guida autonoma, di funivie urbane e all’arrivo di Hyperloop. Gli hub del futuro devono soddisfare e rispondere a queste evoluzioni. Queste stazioni, collo scopo di incoraggiare forme più sostenibili di trasporto, non devono soltanto assicurare dei flussi scorrevoli di passeggeri, ma devono realmente essere attraenti per il pubblico; dei luoghi che si vuole visitare e in cui si vuole ritornare.”

L’idea di viaggio, come percorso emozionale che matura dalla partenza all’arrivo, è l’elemento fondante di tutto lo sviluppo progettuale che riesce in questo modo ad assumere una propria identità complessiva pur mantenendo internamente una forte indipendenza compositiva.

Come racconta Ben van Berkel nella video intervista rilasciata in esclusiva per THE PLAN, il segreto per raggiungere questo obiettivo è stato quello di ideare un “Architectural Branding Manual”, fonte di ispirazione per un nuovo approccio alla progettazione architettonica.
Si stratta di un manuale che fornisce suggerimenti compositivi attraverso cui i contractor potranno diversificare l’aspetto delle quasi 100 stazioni utilizzando gli stessi elementi modulari, materiali e di finitura. In questo modo ogni linea riuscirà a mantenere la propria identità senza alterare la coerenza compositiva complessiva dell’intervento, restituendo alla città un’opera architettonica diffusa e omogena, su scala urbana.

Ben van Berkel: “Grazie alla creazione di un manuale di progettazione e all’utilizzo di progettazione parametrica adattiva, è stato possibile creare una progettazione che prevede molte varianti, pur tuttavia mantenendo un’identità coerente in tutte le stazioni. In questo modo si riesce a combinare delle differenze locali e di contesto all’interno di un’identità complessiva e di fattori fisici parametricamente adattivi quali l’orientamento nello spazio, la penetrazione della luce del giorno, i flussi dei passeggeri, gli elementi costruttivi, ecc. in un sistema complesso ma assai controllato.”

Con un’estensione che supera i 100 km, la costruzione della nuova rete metropolitana sancisce per la città di Doha il passaggio definitivo al riconoscimento di Metropoli. Ciò avverrà senza dimenticare le origini storiche della città araba. Le forme architettoniche delle nuove stazioni sapranno trovare il giusto equilibrio tra innovazione e tradizione sfruttando antiche abitudini costruttive come l’uso delle corti (i caravanserragli) o l’utilizzo delle ceramiche, affiancandole a moderni sistemi tecnologici. L’effetto finale sarà un’architettura che si origina dal deserto, in perfetta armonia con il territorio circostante, ma con un cuore hi-tech d’avanguardia.

Ben van Berkel: “Celebrare la partenza e l’arrivo è sempre stato un elemento costitutivo del design delle stazioni. Per il Doha Metro Network abbiamo creato un sistema adattivo parametrico che crea degli interni aperti, luminosi, accoglienti per ogni singola stazione. Caratteristiche della tradizionale architettura qatariota vengono reinterpretate per incorporare delle nuove qualità trasformative che catturano la luce del giorno e la utilizzano per creare atmosfere luminose e gradevoli negli interni.”

L’implementazione di un progetto così vasto e complesso ha richiesto l’utilizzo di modelli tridimensionali sviluppati in BIM affinché tutte le professionalità coinvolte potessero lavorare in maniera flessibile sullo stesso modello. Questo approccio consentirà di adattare ogni edificio al contesto locale, plasmando ciascuna fisionomia in maniera organica e condivisa, all’insegna della riduzione urbana del grado di immissione di CO2 nell’aria.
 

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#Hufton + Crow  #Doha  #Qatar  #Infrastruttura  #UNStudio  #Highlights web 

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