L’Agenda 2.0 per lo sviluppo sostenibile di Bologna
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L’Agenda 2.0 per lo sviluppo sostenibile di Bologna

Il tema protagonista nei progetti di rigenerazione urbana in Italia e in Europa

PS_Architetture | D2U - Design to Users | AOA Anttinen Oiva Architects

L’Agenda 2.0 per lo sviluppo sostenibile di Bologna
Scritto da Redazione The Plan -

L’Agenda 2.0 per lo sviluppo sostenibile di Bologna è un nuovo strumento – il primo in Italia – per una svolta green di tutto il territorio, con obiettivi e indicatori economici e sociali. Non si tratta di un ulteriore strumento di pianificazione, ma piuttosto di un sistema di monitoraggio e verifica degli obiettivi di sostenibilità fissati dai piani stessi, utile anche per la gestione dei fondi in arrivo dal PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza). L’Agenda è stata elaborata nell'ambito dell’accordo di collaborazione fra la Città metropolitana di Bologna e il ministero della Transizione ecologica, per declinare nel contesto locale gli SDGs (Sustainable development goals) dell'Agenda 2030 e gli obiettivi della strategia nazionale, con il supporto tecnico scientifico dell’Alma Mater e di ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) insieme a [email protected] (Centro nazionale di studi per le politiche urbane). Sono 26 gli obiettivi selezionati, nei settori sociale, ambientale, economico e istituzionale, e quattro le dimensioni principali analizzate (nazionale, regionale, metropolitana e comunale), con una valutazione che ne monitora l'andamento a medio e a lungo termine (cinque e dieci anni). Sono inoltre stati individuati quattro progetti pilota, in fase di avvio, con conclusione prevista per l’autunno, che riguardano l’economia circolare, il trasporto pubblico in aree produttive, la forestazione e l’“Operation Center&Cities Web” per il monitoraggio degli indicatori.

 

Un esempio in Europa

In tutta Europa, lo sviluppo sostenibile è ormai diventato un tema prioritario nei progetti di rigenerazione urbana, anche perché è un obiettivo non più affidato solo alla sensibilità delle Amministrazioni e degli addetti ai lavori, ma anche fissato dalle normative comunitarie. Tra gli esempi più recenti c’è quello di Wood City a Helsinki: un nuovo progetto urbanistico e architettonico, curato dallo studio AOA Anttinen Oiva Architects e completato all’inizio di quest’anno nell’area di Jätkäsaari, sul lungomare e vicino al centro della città. L’intervento si estende su una superficie di 34.000 m2 e comprende abitazioni, hotel, negozi, uffici e parcheggi, in un’alternanza di edifici aperti e chiusi, spazi verdi e viste sul mare. Protagonista del progetto è il legno, declinato in diverse forme e tonalità di colore, sia sulle facciate sia negli interni. In legno è anche il sistema costruttivo utilizzato per la struttura dell’edificio per uffici, dove pilastri prefabbricati, travi e pannelli di solaio si combinano al cemento armato del seminterrato.

 

La Milano sostenibile

Nel panorama italiano, Milano è una città ormai proiettata per entrare a far parte dei protagonisti della scena internazionale. In questa cornice si inserisce il progetto di riqualificazione dell’edificio di Viale Fulvio Testi 280, firmato dallo studio D2U - Design to Users e realizzato l’anno scorso. Il quartiere della Bicocca, un tempo considerato un’area industriale periferica, a partire dagli anni Ottanta è stato oggetto di un percorso di riqualificazione che l’ha portato a diventare uno dei distretti direzionali più importanti della città. Proprio in questo percorso si inserisce il progetto, che ha ottenuto la certificazione di sostenibilità internazionale LEED. I caratteri compositivi originari dell’edificio sono stati infatti reinterpretati attraverso la sostituzione delle vecchie facciate in alucobond con vetrate a tutta altezza, mentre un sistema di lamelle frangisole in legno, in tre diverse tonalità di colore, protegge l’edificio dall’irraggiamento solare diretto.

 

Non solo metropoli

Interventi del genere non si trovano tuttavia soltanto nelle grandi metropoli, come dimostra l’edificio residenziale nZEB (nearly Zero Energy Building) Case nel Verde, che si inserisce all’interno di un più ampio piano di riqualificazione a Bisceglie, un comune provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia. L’intervento, firmato da PS_architetture, si colloca nel contesto di un’area mercatale dismessa della città sulla costa adriatica. La rigenerazione urbana viene attuata attraverso la realizzazione di un sistema di spazi pubblici e privati destinati a verde, ricuciti da un percorso pedonale. L’edificio residenziale si compone di un piano destinato a commercio, più sei livelli dedicati agli appartamenti. Ispirandosi alla tipologia a patio tipica della cultura mediterranea, questa villa urbana presenta unità abitative con loggia centrale a doppia altezza, che garantisce il massimo apporto di luce naturale agli ambienti interni. La sostenibilità ambientale viene perseguita anche con diverse altre soluzioni, come il recupero delle acque piovane, l’uso di materiali locali e in grado di ridurre le emissioni di CO2, oltre all’impiego di materiali a VOC (Composti organici volatili) circa zero per gli interni e alla bassa richiesta di energia per la climatizzazione degli appartamenti.

CREDITS

Wood City, Helsinki, Project by AOA Anttinen Oiva Architects, Photos by Tuomas Uusheimo

Case nel verde, Bisceglie (Barletta-Andria-Trani), Project by PS_architetture

Viale Fulvio Testi 280, Milano, Project and photos by D2U - Design to Users

 

 

 

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