L’accoglienza di casa modella il design d’arredo day&night
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L’accoglienza di casa modella il design d’arredo day&night

Raffinatezza e innovazione per ambienti giorno e notte a portata di desiderio

L’accoglienza di casa modella il design d’arredo day&night
Scritto da Redazione The Plan -
Hanno partecipato al progetto Budri, Pianca, Gallotti&Radice, Glas, Porro, Lago, Rugiano

Creatività ed eleganza, classicità e innovazione, chiaro scuro e vedo non vedo: i nuovi ambienti di casa cambiano al passo con i tempi e con le nuove esigenze di vita. Le zone day e night si adattano a tutto questo con un design moderno e sostenibile, ma anche raffinato e curato nei dettagli e nei materiali. I grandi protagonisti del Supersalone di Milano sono senz’altro il marmo, con i suoi infiniti colori, e il vetro, con altrettante sfumature di trasparenza.

 

Gallotti&Radice propone un microcosmo dining, living e home office a portata di mano

Eleganza, equilibrio e purezza nelle proporzioni sono nel Dna delle suggestioni che passano attraverso tutti gli elementi di arredo dining, living e home office di Gallotti&Radice presentati al Supersalone e al Fuorisalone 2021: tavoli, sedie, poltrone e divani, mobili contenitori e librerie tanto diversi e unici, quanto legati l’uno all’altro nell’intimo.

I due veri protagonisti della nuova linea 2021 di Gallotti&Radice sono la scrivania “President” che spegne 50 candeline ed è pronta a vestire i panni della “Gold edition” versione limitata in cristallo extralight temperato verniciato nella finitura esclusiva crisscross gold; e la nuovissima libreria a colonna modulare in legno noce frisè “Prism Divider” di David/Nicolas. Tutto è pensato per la personalizzazione, dal numero di ripiani alla possibilità di affiancare due o più colonne per creare composizioni uniche.

Il design di Oscar e Gabriele Buratti si trasmette nella coppia d’arredamento dining “Shiro” e “Akiko”, rispettivamente tavolo e sedia. Il primo è un ampio tavolo in legno, con piano intarsiato con finitura ebano Capri, ripresa anche nelle basi in massello fresato dalle linee ovali. La sedia “Akiko”, invece, anch’essa dalle linee curve e avvolgenti, specie nello schienale, può essere in tessuto, in velluto o in pelle con tutta la palette disponibile e con un’imbottitura in schiuma poliuretanica a densità differenziale e in fibra di poliestere che annega la struttura in metallo warm grey.

Per quanto riguarda la zona living, con il suo estro Pietro Russo ha realizzato “Hide&Seek”, un mobile contenitore che risalta per il suo ritmo, per i suoi volumi cilindrici e per i suoi pieni-vuoti. I ripiani sono infatti suddivisi da mezzi cilindri con apertura girevole e bi-facciale, che pertanto possono anche essere chiusi o socchiusi. La struttura in legno può essere sia in rosso Persia laccato lucido o laccato opaco, oppure in grigio Londra, sempre laccato lucido o laccato opaco; mentre i dettagli sono in ottone satinato. Dall’artigianalità di Studiopepe è nata la lampada a sospensione “Spectrum”, un pezzo unico e irripetibile grazie alla lavorazione a mano dell’ottone brunito che la compone, quasi a sembrare macchiato e disomogeneo. La fonte luminosa al neon è curvata a caldo in due diverse linee, una più triangolare, l’altra più sinuosa.

C’è poi il nuovo divano modulare “Elissa Sectional” di Dainelli Studio, in tessuto, in velluto o in pelle di tutti i colori del campionario. A prevalere al colpo d’occhio sono la linearità e la semplicità degli elementi, cuscini e schienali inclusi, ritmicamente organizzati. L’imbottitura in poliuretano espanso indeformabile a densità differenziale e in fibra di poliestere nasconde la struttura interna in legno, compreso il basamento laccato color fango. I cuscini dello schienale sono invece in piuma. L’altro divano della collezione 2021 è una reinterpretazione in versione mini di “Audrey”, questa volta firmata da Massimo Castagna. “Audrey XS” è una seduta quasi a mezzaluna con schienale a mezza lunghezza, formato appunto da soli due cuscini poggia-schiena, più quelli decorativi. Nello stesso settore c’è poi la poltrona “Lilas”, sempre firmata da Dainelli Studio che riprende le note di “Elissa Sectional”, con il vantaggio di un movimento girevole di 180° e ritorno. Dalla poltrona “Livre” sono invece nate la sedia girevole a 360° “Livre Swivel” e la sedia “Livrette” by Federica Biasi, entrambe dall’aspetto avvolgente e confortevole nella loro bombatura dello schienale. Le basi sono rivestite in massello di frassino tinto nero poro aperto. Tappeto “Resia” di Dainelli e tavolini “Clemo” e “Monete” di Massimo Castagna chiudono il cerchio degli arredi living. Entrambi fanno del cerchio il proprio elemento dominante: in particolare il secondo ha dell’irripetibile, in un metallo brunito volutamente non uniforme come la lampada. Le macchie diventano dunque segno di un lavoro artigianale sofisticato tramite acidature e ossidazioni.

 

Lago, convivialità che diventa intimità in un sol luogo di casa

Una nuova idea di casa, centrale, viva, da abitare nella sua profondità in modo conviviale e allo stesso tempo intimo. È un nuovo sguardo sugli spazi e sulla vita della propria abitazione, assolutamente contemporaneo e che ha già iniziato a richiamare la necessità di nuovi elementi d’arredo. La nuova collezione 2021/2022 di Lago è stata forgiata proprio a partire da questi presupposti, tanto da arrivare a comprendere ben 30 nuovi prodotti più una linea limited edition, entrambe presentate alla Milano Design Week

La “Supersalone limited edition” non è altro che la composizione di quattro nuovi elementi d’arredo selezionati tra le new entry, ma vestiti da un design e da una texture marmorea irripetibile: ciascun elemento, infatti, oltre a essere l’allestimento di Casa Lago per il Fuorisalone, è disponibile in sole cento copie, uniche e numerate. Ed è proprio il materiale il vero protagonista: disegnato direttamente da Daniele Lago, Ceo e Head of Design dell’azienda, è la sintesi di estro creativo e di ingegno artigianale “digitale”. Vengono infatti riprodotti e accostati poligoni di diverse forme, dialogando tra loro tra un’atmosfera marmorea e vetrata: l’intersezione è tra i marmi Calacatta Black, Port Saint Laurent, Marquina e Sahara Noir che, in parte discontinui in parte in perfetta fusione, conferiscono al piano un equilibrio esemplare.

I quattro pezzi unici ridisegnati sono la madia “N.O.W.”, il letto “Fluttua Replis”, la madia “36e8 Glass” e il tavolo “Meet” che, appunto, sono parte integrante anche della nuova collezione 2021.

“N.O.W”, acronimo di not only whiteè una madia dalle ante personalizzate e ritmate dalle successive gradazioni di colore, oltre che dall’apertura brevettata che ne mantiene inalterato il volume e la purezza. Quest’ultima viene preservata anche dall’assenza di telai esterni, dal momento che il vetro fumè si integra direttamente all’anta, che a sua volta è illuminata all’interno. La madia “36e8 Glass” ne riprende molte delle caratteristiche, cambiando però nelle dimensioni. Un elemento di arrendo che rappresenta l’evoluzione dell’iconica “36e8” per adattarsi a qualsiasi ambiente interior. Rivoluzionaria è anche la sua modularità e la sua alternanza di volumi data dall’illuminazione integrata. 

Il tavolo “Meet” risalta allo sguardo per i suoi appoggi a mezza luna scultorei e simmetrici, che si toccano in un sol punto. Ma la solidità del basamento, disponibile nelle speciali laccature metalliche peltro, titanio e nero, è controbilanciata dalla leggerezza del top in vetro laccato o in soluzioni materiche Wildwood e XGlass dalla forma rettangolare, sagomata o ellittica

Il letto “Fluttua Replis” si distingue a prima vista per la sua testiera dalle pieghe irregolari, che assorbono la luce creando un gioco di chiaro scuro. Il lavoro di design è poi completato dalla sua quasi sospensione, condiviso anche con la sua analoga versione “Fluttua”: in questo caso la sospensione è totale, rendendo obbligatoria una soluzione a parete arricchita dalla retroilluminazione della testiera. Anche le altre versioni della nuova collezione sono accomunate dal senso di leggerezza dato dalla più o meno reale sospensione da terra, in alcuni casi simulata da lastre di vetro quasi invisibili. La zona night si completa con i comodini in abbinamento, mentre le zone living puntano sullo stile delle mensole, talvolta in vetro impercettibile, o su altrettanti leggeri tavolini trasparenti da caffè. È il caso, per esempio, di “Up Glass Coffee” o di “Layers Coffee”, mentre “Pleasure Coffee” e “Lean Coffee” giocano con il vetro per le gambe e, rispettivamente, con la pietra naturale e il legno per i top dalle forme irregolari, curve o più squadrate.

Infine, l’“Air Soft Sofa” avvolge e rende confortevole la permanenza nella zona living con le sue forme avvolgenti e modulari. La tecnologia del telaio in alluminio e i sistemi brevettati di aggancio di sedute e schienali consentono di generare in pochi semplici gesti infinite configurazioni, garantendo la massima libertà compositiva. I supporti, disponibili in vetro temperato extrachiaro o in metallo, donano un’atmosfera eterea e innovativa agli ambienti in cui è inserito. 

 

Pianca, per uno spazio domestico lucente 

Lo spazio domestico può diventare davvero qualcosa di sorprendente, qualcosa che non ci si aspetta: un po’ di sperimentazione, un occhio alle finiture e una ricerca attenta alle forme morbide e agli equilibri naturali sono il terreno su cui far affondare le radici di un nuovo design per le zone giorno e notte delle abitazioni. È da questo humus che sono nate le nuove collezioni di Pianca, presentate a Milano all’interno dello stand firmato da Calvi Brambilla. «La specialità delle finiture, lucenti e specchianti, come espressione della voglia di sperimentazione dell’azienda e del desiderio di immergere il pubblico in un ambiente domestico deliberatamente sorprendente dalle tinte rosa genderless ottimista e cromo brillante, è un messaggio che vuole superare lo spazio casa», ha raccontato il designer.

Il nuovo divano “Platea” di Emilio Nanni, una rivisitazione dell’omonima poltrona del 2019, ne riprende l’estetica sinuosa, accogliente e solida, ma ne rilegge i volumi e le dimensioni. È un gioco delle parti basato sul dialogo con i sostegni in tondini di metallo che, uniti agli altri elementi della seduta, dà un senso di sobrietà e, allo stesso tempo, di dinamicità tra linee rette e curve. 

Un analogo mix tra pieni e vuoti, tra ordine, ritmo e proporzione è dato da “Spazioteca”, la nuova libreria dalle versatili possibilità, in grado di accogliere libri e tanto altro, come monitor o televisioni, ma anche semplicemente fungere da elemento di divisione tra i vari ambienti della casa, non ultimi quelli destinati proprio all’home office. Il nome stesso ne suggerisce la natura di libreria modulare (con passo di un centimetro di serie) in grado di combinare elementi reticolari aperti con moduli e ante del sistema “Spazio”.

Infine, tra le novità per la zona living e notte, tra forme morbide, avvolgenti ed equilibri materici vi sono le collezioni firmare per Pianca da Raffaella Mangiarotti e da Note Design Studio. La prima ha ideato “Palù”, una serie composta da comodino e panca, la seconda il letto “Embrace”. Quest’ultimo trasmette tutto il calore e la rassicurazione di un abbraccio attraverso la testiera curvilinea, che va a rappresentare l’elemento protagonista dell’intera composizione. Disponibile sia con che senza box contenitore, nella seconda delle due ipotesi il materasso può essere incassato nella struttura, accentuandone il senso di protezione. “Palù”, invece, trae ispirazione dal riverbero del vento e dal silenzio della natura tra i fusti di un canneto: non a caso la collezione racconta il rapporto tra presenza e assenza, traducendosi in piccole e leggere architetture per complementi d’arredo da notte. Sia la panca che il comodino sono caratterizzati da una cornice di tondini di legno, giocando sul pieno-vuoto. La seduta della panca, in tessuto, in pelle o in artepelle, è imbottita; mentre il cassetto tondo del comodino ha un’apertura con sistema a rotazione verso il letto.

 

Incontri ravvicinati con la magia del vetro di Glas Italia

Mai smettere di indagare le potenzialità del vetro: la tradizionale lavorazione del cristallo, che da sempre contraddistingue l’azienda di Macherio, unita ai più recenti sviluppi di ricerca, innovazione e creatività, ha portato Glas Italia a presentare in anteprima le novità 2021 del suo catalogo, a partire dall’innovativo sistema di pareti divisorie “Sherazade Wall” by Piero Lissoni. Un tassello fondamentale che va a integrare il programma di porte e di partizioni per interni caratterizzato da eleganza e ritmo. L’ultima arrivata è una parete divisoria terra-soffitto con porta a battente, la quale può essere personalizzata con tutti i modelli di Glas, sia che siano in coordinamento con le stesse finiture, sia che queste siano diverse. Del resto la struttura portante in alluminio è disponibile in cinque diverse varianti, così da essere meglio integrata all’interno anche degli ambienti più irregolari. Fissati tramite un sistema a scatto, i pannelli sono in una vasta gamma di vetri stratificati o in gres.

A firma di Piero Lissoni sono anche i tavoli alti “Lazy Hub”, evoluzione naturale della precedente linea “Hub” caratterizzata dalle linee rotonde e dal suo cristallo. Conservato il movimento fluido, il piano è composto da un disco girevole servi vivande dal diametro di 70 centimetri, perfettamente posizionato al centro del piano. L’anello esterno e il piede del tavolo sono in cristallo temperato, laccato lucido o laccato opaco; mentre il disco girevole centrale può essere realizzato con le medesime finiture ma anche in specchio stratificato colorato (dal rosso, all’ambra, dal blu profondo al rosa, fino al giallo sole). 

Infine, quasi agli antipodi rispetto alle linee e alle caratteristiche della collezione “Lazy Hub”, vi sono i tavolini bassi da caffè “Simoon” firmati da Patricia Urquiola. Il protagonista è il cristallo, in una sperimentazione di vetro-non vetro potenziata dalle linee semplici, lineari e molto nette che fanno da contrappeso alla sinuosità di “Lazy Hub”. L’idea di base con la quale è stata pensata la linea, del resto, è proprio quella di sperimentare le infinite potenzialità del vetro, andando oltre i più tradizionali canoni estetici: e così, il senso del materico si è unito a quello della leggerezza grazie alla graniglia di Murano che ricopre tutte le superfici, ottenuta dalla lavorazione di scarti di produzione. È come se su ogni piano venisse steso un manto granulare, così da donare una nuova architettura decisa alla vista. Le lastre di cristallo extralight molato filo lucido sono incollate a UV. E un tocco di eccentricità in più, in occasione del Supersalone, lo si è voluto dare attraverso colori decisi, dal topazio scuro all’ametista.

Glas ha anche allestito a Milano una mostra in onore di Nanda Vigo, architetto, artista e designer legata all’azienda da una lunga collaborazione: per l’occasione sono stati rieditati i tavoli e gli specchi della collezione “Andromeda”, la primissima linea disegnata negli anni Settanta e vincitrice del premio Saint Gobain.

 

La parola al marmo attraverso i tavoli Architexture collection by Budri

La tradizione architettonica italiana, tornata sotto lo sguardo attento dei designer per essere reinterpretata nel suo vuoto e nel suo silenzio del 2020, è stata ripresa in chiave moderna, contemporanea, con lo storico desiderio di «dare leggerezza al peso» da parte di Patricia Urquiola. Questa volta per Budri, l’architetto e designer spagnola ha realizzato una nuova collezione di tavoli moderni, eleganti e minimali, “Architexture”, lavorando sulla ripresa del marmo monocromatico del Rinascimento fino a renderlo pittorico e in continuità con la natura. Ed è proprio attraverso la loro gradazione di toni e la loro provenienza che viene portata avanti una filosofia di sostenibilità e di basso impatto ambientale condivisa anche con l’azienda di Mirandola.

Sono ben otto varianti di tavoli (due dining-table circolari e uno rettangolare, due coffee-table circolari e tre side-table circolari), dalle altezze e dalle dimensioni differenti, ma tutti legati dal leit-motive della base in marmo (singola, tripla o quadrupla a seconda delle dimensioni), vera protagonista dell’intera struttura, e del piano in vetro extra chiaro che lascia intravedere il ritmo degli anelli colorati e alternati sottostanti. Le combinazioni sono molteplici e, come detto, tutte suggeriscono gradazioni naturali che si accostano in modo inatteso, seguendo i toni del rosa e del blu, del blu più profondo e del verde caratteristici di marmi come Onice Rosa, Onice Aquarel, Azul Boquira, Verde Lapponia, Verde Antigua e molti altri. Il rispetto della natura e dei suoi canoni è poi accentuato anche dalla scelta stessa dei marmi, tutti provenienti dal territorio italiano: il Verde Alpi, il Verde Borgogna, il Verde Venezia, il Bianco Statuario e il Travertino Romano.

 

Storage by Porro illumina gli ambienti di casa 

Astrazione e concretezza, tecnologia e fatto a mano, razionalità e poesia hanno condotto la mano dell’Art Director di Porro, Piero Lissoni, in una nuova collezione di arredi per la casa dall’estrema flessibilità e dalla totale pulizia visiva. A far da padroni sono i sistemi modulari, vere e proprie architetture dell’abitare, ma anche i sistemi di illuminazione privi di cavi elettrici, così da rendere la luce l’unica reale presenza. La tecnologia arriva poi fino alle ante degli armadi e degli altri complementi d’arredo, molto spesso dotate di speciali meccanismi di movimento. 

Per la sua installazione al Supersalone, “The Electric Box”, Lissoni si è ispirato alla Casa Elettrica di Figini e Pollini della Triennale di Monza nel 1930. Si tratta dunque di una sorta di scatola trasparente illuminata, esile e leggera seppur solida, composta dall’armadio quasi invisibile “Storage” che oggi, dopo essere stato disegnato nel 2000, si è trasformato da un punto di vista funzionale e si è evoluto da una prospettiva estetica. E, infatti, da armadio potrebbe diventare anche una libreria o, perché no, un mobile per la cucina, tutto illuminato con un sistema nascosto. I ripiani diventano così corpi illuminanti con luce regolabile scegliendo due diverse temperature. Accanto all’armadio, il tavolo “Pascal” con piano in frassino tinto nero e base in massello di frassino dello stesso colore.

«”Storage” è nato ormai tanti anni fa, nel 2000, ma si rinnova sempre. È un’architettura dentro l’architettura, ma leggerissima perché vive di trasparenza, è come fosse una finestra dentro casa. Abbiamo ragionato su una scala architettonica, non su un prodotto, abbiamo pensato: è possibile mettere dentro la casa delle finestre che contengano? Ogni suo dettaglio è un progetto, dalla scala ai moduli fino ad arrivare alle essenze o il colore. Quest’anno, per esempio, abbiamo aggiunto la luce, ma è un trucco: è una luce invisibile che nasconde la tecnologia ma ti fa leggere quello che c’è dentro in maniera delicata e sensuale». (Piero Lissoni)

Ma altre novità della nuova collezione sono state presentate anche all’interno dello showroom Porro Duriniquindici come, per esempio, il sistema di librerie e di pareti integrate “System”: una grande composizione in essenza di eucalipto che si sviluppa in tre fasce sovrapposte, dalla base a cassetti, a quella intermedia vuota ma dal fondale in paglia intrecciata, fino alla cima con una lunga mensola. 

Sempre per la zona living ci sono poi le poltroncine “Romby” di GamFratesi, un mix tra vintage e moderno. La base a tronco di cono in legno massello di frassino, naturale o tinto nero, la cui forma svasata viene realizzata a spicchi, si connette a una seduta girevole imbottita rivestita in pelle e tessuto.

Per la zona night, infine, il letto “Byron” dai tre ingredienti: il giroletto imbottito leggermente rialzato da terra, i soffici cuscini di testata e il paravento sul fondo che sembra abbracciare lo spazio e proteggere il riposo. Le linee sono morbide, gli spigoli arrotondati, con il dettaglio sofisticato del paravento con telaio in massello di frassino tinto nero che racchiude un intreccio in paglia con motivo grafico a pied de poule, bianco e nero, in equilibrio tra contemporaneo e memoria, concreto e astratto. Ma il catalogo è assai più ampio.

 

Rugiano, luce ed eleganza in ogni angolo di casa

Per vestire ogni abitazione di un’atmosfera unica e personale, che sappia raccontare la storia di ciascuna persona e che sappia trasformare i sogni in un design all’avanguardia, Rugiano ha presentato al Supersalone le nuove collezioni living 2021. 

Per dare luce all’ambiente è stato realizzato il sistema di lampade appliques bronzate “Leaf” dalle diverse geometrie irregolari, il tutto grazie a lastre di lamiera piegate che creano giochi di luce sulle pareti di applicazione. Giocando con pieni e vuoti e su un senso di leggerezza e di delicatezza, oltre che con una luminosità che passa attraverso gli scomparti, è stata invece realizzata la libreria “Frame” dai montanti in bronzo verniciato o cromo nero, disponibili con quantità diverse di ripiani, rivestiti in pelle o in marmo. Il suo punto di forza è proprio la possibilità di essere personalizzata con l’aggiunta di elementi desiderati, tra cui box contenitori rivestiti in pelle con ante ricamate e diverse opzioni di apertura. Al centro, inoltre, è possibile inserire una vetrina con ante in vetro.

Una costante attenzione da parte dell’azienda di Como è stata data alla linea di varie sedute, dai divani alle poltrone fino alle sedie: nel primo caso, “Memphis”, si presenta all’occhio dell’osservatore per la nettezza delle sue linee estremamente eleganti e per i particolari delle rifiniture, specialmente se in pelle. Una variante speciale è con schienali e braccioli intrecciati con corda in velluto, particolari che arricchiscono il design del modello al pari dei tavolini in marmo integrati. Per quanto riguarda invece le poltrone, le novità sono molteplici, dall’accogliente e versatile “Ambra” fino alla poltroncina-sedia rivestita con dettagli in metallo dal design contemporaneo “Giorgia”. Ed è proprio lei a rappresentare un inedito, dal momento che è un’unica scocca con schienale e base unite ma esaltate dal dettaglio centrale in metallo liscio: un tocco in più che contrasta con il frame del tessuto. 

L’incanto conclusivo è dato dal tavolino che riprende proprio questa sensazione nel suo nome: “Incanto” è infatti un coffee table, o meglio, connubio tra materiali naturali e lavorazioni artigianali che vanno a sovrapporsi nel doppio top a incrocio e dalle forme irregolari. L’eleganza in ogni dettaglio ricercato da Rugiano è qui esaltata dall’attenzione al particolare, dalla capacità di non togliere ma di accostare in modo innovativo purezza e sapienza.

Photos courtesy of Gallotti&Radice, Lago, Pianca, Glas, Budri, Porro, Rugiano

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