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Inaugurata la nuova “Piazza Grande” Lucio Dalla

A Bologna, sotto quella che è conosciuta come tettoia Nervi, uno spazio per spettacoli musicali, sport, arti performative

Inaugurata la nuova “Piazza Grande” Lucio Dalla
Scritto da Redazione The Plan -

«Una famiglia vera e propria non ce l’ho,
E la mia casa è Piazza Grande.
A chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho.
Con me di donne generose non ce n’è,
Rubo l’amore in Piazza Grande».

Non la stessa, ma ora Lucio Dalla ha una sua nuova Piazza Grande. A dieci anni dalla scomparsa, Bologna ha dedicato al cantautore un’altra piazza, un angolo di città in più dove darsi appuntamento, dove far riecheggiare le note delle sue opere musicali, dove scoprire tutto «degli innamorati», «dei loro guai, dei loro amori». È la piazza coperta sotto la tettoia Nervi appena fuori dalle mura del centro storico, inaugurata il 9 luglio sulle note di Futura, ricordando che… «chissà, chissà domani». Allestita per ospitare un ricco cartellone di eventi estivi, è anche un tentativo di riscrivere l’identità di un quartiere, una scommessa, un modo diverso di raccontare e di vivere una parte di territorio attraverso il ricordo di figure che, in realtà, non se ne sono mai andate da Bologna e dalla mente delle persone. L’ha detto anche Gianni Morandi, presente e commosso al momento del disvelamento della targa:

«Per noi bolognesi, Lucio non è mai andato via – è l’impressione del cantante di Monghidoro –, per me, lui, c’è sempre; lui, qui, verrà tutti i giorni. Immagino sempre che esca da una porta o da un portico. Ci starà guardando, sarà contento di questa piazza e si starà facendo una risata».

Tra i due c’è stato un lungo sodalizio, che Morandi ha voluto ripercorrere a partire dai primi anni, altalenanti, per poi arrivare ai «200 concerti» insieme.

 

Le iniziative estive in piazza Lucio Dalla

Piazza Lucio Dalla, Bologna

Le prime mosse, dopo il periodo di lavori e di riqualificazione, sono appunto quelle estive, con eventi fino alla fine di ottobre 2022: è qui che prende vita il festival DiMondi, un progetto pilota che si inserisce nel cartellone di Bologna Estate 2022 ed è reso possibile grazie ai fondi del progetto speciale del ministero della Cultura per le città metropolitane, mirato a sostenere progetti di arti performative in aree periferiche con ricadute in termini di inclusione sociale, riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, con particolare riferimento ai giovani.

Che sia mattina, pomeriggio o sera non fa la differenza, perché in questi primi mesi di attività, come in una sorta di scacchiera, le attività e gli eventi sono intrecciati quasi senza sosta: dopo il taglio del nastro e il primo concerto a opera di Eugenio Bennato, un evento speciale del festival Entroterre, un “concerto a pedali” ecologico dei Têtes de Bois alimentato dal pubblico, per poi ospitare artisti provenienti da tutto il mondo, come Cuba, Argentina, Spagna, India, Marocco e tanti altri Paesi.

Il Palco a Pedali dei Têtes de Bois, loro stessa invenzione di qualche anno fa e ancora oggi riproposta, non è altro che un eco-spettacolo, la cui energia necessaria per l’illuminazione e l’audio viene generata dagli spettatori in bici. Queste, agganciate a uno speciale cavalletto collegato a una dinamo, sostengono l’intero spettacolo.

La tettoia Nervi non è però solo luogo di musica, ma anche una piazza dove fare sport, partecipare a laboratori o a spettacoli di arti performative; a presentazioni di libri e a mostre. E poi lo spazio più conviviale, dove fermarsi a mangiare anche grazie al contributo delle Cucine popolari e all’allestimento della cooperativa Eta Beta di Joan Crous.

 

Il restauro della tettoia Nervi

Piazza Lucio Dalla, Bologna

La tettoia, di forma rettangolare con il lato lungo parallelo a via Fioravanti, è costituita da una serie di volte continue in laterizio e cemento armato che poggiano su 24 pilastri, con una tecnica costruttiva tipica per questo tipo di edifici industriali e copre una superficie delle dimensioni di quasi 6.000 m2. L’attribuzione a Pier Luigi Nervi non sembra essere in realtà del tutto esatta, dal momento che pare essere stata con più probabilità realizzata tra il 1953 e il 1957 da Renato Bernardi, collaboratore di Nervi, per creare uno spazio riservato ai produttori diretti all’interno del mercato all’ingrosso ortofrutticolo, degli anni Venti. Negli anni Novanta il mercato venne dismesso e trasferito presso l’attuale sede CAAB, e tra il 2008 e il 2009, la tettoia viene resa inagibile a causa di infiltrazioni d’acqua che avevano danneggiato le volte. I lavori di riqualificazione della tettoia sono iniziati nel 2016. Il progetto, dall’importo di circa 1,7 milioni di euro è stato parzialmente finanziato dal MIT (ora MIMS - Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili).

 

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