How to be together, l’eco villaggio del Santarcangelo Festival 2050
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How to be together, l’eco villaggio artistico del Santarcangelo Festival 2050

AMA | MATTEO ASCANI | Chiara Organtini

How to be together, l’eco villaggio del Santarcangelo Festival 2050
Scritto da Redazione The Plan -

Futuro Fantastico, Festival mutaforme di meduse, cyborg e specie compagne. Questo è il nome del Festival dedicato al Teatro che si svolgerà a Santarcangelo dall’8 al 18 luglio 2021.
Abbiamo intervistato in anteprima Chiara Organtini, curatrice di How To Be Together e Progetti Europei, e l’architetto Matteo Ascani di AMA | Matteo Ascani, progettista delle strutture a supporto del Festival.

Quello che si svolgerà tra pochi giorni è il secondo movimento di FUTURO FANTASTICO | Santarcangelo Festival 2050, atto conclusivo di un biennio speciale che parte nel 2020 in occasione del 50esimo anniversario del Festival di Teatro di Santarcangelo con la direzione artistica eccezionale della compagnia Motus. La pandemia ha però obbligato a ripensare la programmazione del Festival che per questo motivo è stato distribuito su due anni.

Per coprire un periodo di tempo così lungo e straordinario, sono stati previsti vari eventi compreso un appuntamento invernale dedicato alle giovani compagnie. Anche in questo caso la pandemia ne ha impedito la realizzazione, ma l’evento si è svolto comunque trasformandosi in una maratona di 12 ore in streaming “Winter Is Locking Down”, una piazza intensiva, digitale e collettiva per scambiarsi le proprie visioni.

Chiara Organtini ci racconta che questa edizione del Festival è stata concepita come un movimento in quanto assume i caratteri di una composizione musicale, non lineare, non logica, ma aperta e dinamica. Saranno 10 giorni di vita di un organismo complesso, tentacolare - come indicato nel titolo - con una copertura di eventi e performance distribuiti in spazi diffusi in tutta la città per quasi 24 ore al giorno. Gli spettacoli si articoleranno a partire dalla piazza centrale di Santarcangelo per continuare in tutte le vie del centro storico riadattando a luoghi di spettacolo anche aree e locali che solitamente hanno altre funzioni, come per esempio i negozi, le mura dello sferisterio e soprattutto il paesaggio naturale. Quest’ultimo infatti diventerà protagonista del Festival con l’Eco Villaggio artistico “How to be together” nel Parco Baden-Powell.

“Un Festival caratterizzato da una forte tendenza non solo alla multidisciplinarietà, ma anche alla interdisciplinarietà, ci saranno molti lavori che investono il cinema, la fotografia, la musica, una sorta di compostaggio dei linguaggi. E poi l’internazionalità…ci saranno compagnie provenienti dal sud America e in digitale anche dall’Asia e dall’Africa” racconta Chiara Organtini.

 

Cos’è “How to be together”?

“How to be together” è un esperimento artistico pilota nato in collaborazione con cinque eccellenze formative internazionali, DAS Theatre di Amsterdam, Kask Conservatorium di Ghent, DAMU di Praga, La Manufacture di Losanna e IUAV di Venezia e iscritto nel progetto internazionale BEPART art beyond participation finanziato dal programma Creative Europe: si tratta di un'installazione artistica temporanea che ospiterà una residenza collettiva per 50 artisti che hanno risposto ad una call internazionale

Materiali riciclati da vecchie scenografie, riorganizzati in nuove forme. Un intervento puntuale che non incide sul territorio, ma si appoggia senza creare scavi con piattaforme o elementi sospesi nelle alberature.
L’Eco Villaggio di “How to be together” sarà una installazione artistica in cui vivranno i performers durante il periodo del Festival. Verrà creata una zona ristoro in cui mangiare e preparare i pasti, una zona protetta in cui riporre i propri effetti e sarà attrezzata un’area in cui gli artisti lavoreranno quotidianamente dividendosi in gruppi su 5 installazioni che fungeranno da meeting point per condividere i vari momenti della giornata.

La zona notte invece sarà realizzata sfruttando un declivio naturale in cui verranno costruite delle piattaforme su cui poter appoggiare le tende degli artisti. Le piattaforme saranno modulari e, viste le dimensioni contenute, saranno facilmente ricollocabili altrove, anche in spazi indoor.

Al di là del layout proposto dagli organizzatori e delle strutture di supporto create da AMA, un altro aspetto interessante del Villaggio sarà quello di dare agli ospiti la possibilità di arredare a piacimento i propri spazi quotidiani grazie alla flessibilità di tutte le parti che compongono l’intero progetto.

“Abbiamo utilizzato materiali molto semplici, spesso riciclati o, se nuovi, facilmente riutilizzabili. Ogni abitante del villaggio, anche per ragioni legate alla pandemia, vivrà in un propio cluster, pur essendo parte di un grande gruppo di 50 che a sua volta potrà  entrare in contatto con gli abitanti di Santarcangelo che decideranno di fare una passeggiata in mezzo al bosco che ospita il campo. Sarebbe bellissimo se alcune delle 55 piattaforme che realizzeremo per il Festival diventassero strutture permanenti per il futuro” ci confessa Matteo Ascani.

Insomma, l’entusiasmo contagioso di Chiara e Matteo dimostra l’impegno e la dedizione di un’organizzazione che vuole spingersi oltre, nonostante tutte le difficoltà e il periodo complicato, per offrire alla città e ai suoi cittadini un Festival ricco di eventi e di spettacoli. Ma anche un momento di sperimentazione artistica in cui l’architettura e il design diventano un linguaggio per comprendere il territorio e offrire strutture adeguate, sostenibili e flessibili in armonia con il luogo e la città.

Gli intervistati ci confessano che l’intento è quello di aprire le porte a nuove esperienze che possano consolidarsi con gli anni fino a diventare delle realtà concrete da ripetersi con cadenza regolare. Il desiderio del progetto è quello di seminare azioni future, accendere possibili scintille nella percezione del luogo da parte dei cittadini e lanciare suggestioni su possibili destinazioni d'uso del parco che possa tornare a trasformarsi in campo negli anni futuri.

Non ci resta, dunque, che augurare il meglio ad un Festival innovativo e “spericolato” di cui ci farà sicuramente piacere documentare le impressioni a posteriori.

Per maggiori informazioni legate al Festival: FUTURO FANTASTICO | Santarcangelo Festival 2050

All credits are indicated in the gallery on each single photo.

Project photos © AMA | MATTEO ASCANI
Thanks to Matteo Ascani and Chiara Organtini

 

 
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Tag
#Santarcangelo  #Italia  #Intervista  #2021  #AMA | MATTEO ASCANI  #Chiara Organtini 

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