House: La varietà inesauribile dell’architettura dell’abitare
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House: La varietà inesauribile dell’architettura dell’abitare

Anderson Anderson Architecture | Giuseppe Todaro Architect | J.C. Architecture | Olivier Ottevaere

House: La varietà inesauribile dell’architettura dell’abitare
Scritto da Redazione The Plan -

L’ “abitare” rappresenta la prima funzione essenziale che contraddistingue originariamente l’architettura.
In “Costruire, abitare, pensare”, Martin Heidegger suggerisce come abitare e costruire siano fondamentalmente collegati. Attraverso il costruire l’uomo realizza la sua abitazione. E l’abitare permette all’uomo di trovare una sua posizione all’interno del mondo in cui vive.
In questo senso l’abitazione diventa il luogo in cui l’uomo esprime il suo modo proprio di esistere, ciò che lo caratterizza. Perciò la casa rappresenta l’espressione materiale del modo di vivere dell’uomo.

Per questo, nonostante i tentativi fatti in passato, non è stato possibile elaborare una tipologia abitativa universale ripetibile. Ogni luogo e ogni “modo di vivere” concepiscono un proprio tipo di abitazione dando vita ad una varietà infinita di forme che arricchiscono le città di tutto il mondo.
La personalizzazione è così ampia che anche all’interno di una stessa comunità, che vive nello stesso luogo e in cui è possibile rintracciare uno stile di vita condiviso, possiamo trovare una pluralità di variazioni costruttive a volte molto diverse tra loro.

Parlare di “abitazioni” apre ad un ventaglio quasi infinito di possibilità fondate su una vasta gamma di fattori che concorrono al progetto finale. Oggi, in una società più globalizzata, possiamo individuare alcuni concetti comuni che via via stanno diventando una prerogativa imprescindibile per le abitazioni del futuro.

Uno fra tutti è il tema del risparmio energetico. La riduzione dei consumi, la sostenibilità delle fonti di approvvigionamento energetico e la possibilità di riciclare i materiali da costruzione a fine utilizzo, sono costanti che ritroviamo in quasi tutti i nuovi progetti legati alle abitazioni private.

Un altro aspetto fondamentale, accentuato anche dalle nuove esigenze dovute alla pandemia da covid-19, è la flessibilità e la fluidità degli spazi interni. Non più abitazioni rigide in cui gli usi degli ambienti sono definiti a priori dall’architetto, ma spazi ampi e personalizzabili che possono essere facilmente riadattati a seconda delle necessità. Ce ne siamo resi conto tutti quando siamo stati costretti, durante i lockdown, a trasformare le nostre cucine e i nostri soggiorni in uffici per 2, 3 o più persone.

La fluidità invece si riferisce alla permeabilità degli spazi interni con l’ambiente esterno. La tendenza futura sarà quella di dissolvere le barriere tra interno ed esterno a beneficio di una maggiore libertà per godere della luce solare e del contatto con la natura.

 

La categoria House del premio The Plan Award 2021

Un ampio spettro della pluralità compositiva legata al tema dell’abitazione privata si può trovare nella categoria “House” del premio The Plan Award, premio annuale, aperto alla partecipazione di opere realizzate e future che nasce con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la qualità del lavoro di progettisti, accademici e studenti nei settori di architettura, design e urbanistica, ampliando il dibattito sulle tematiche più attuali nell’ambito della progettazione

Il The Plan Award 2021, a cui ci si può iscrivere fino al 31 maggio, è strutturato in diverse categorie, per ognuna delle quali verrà decretato un vincitore e, qualora la Giuria lo ritenga opportuno, verranno assegnate anche menzioni d’onore.

Scopri come partecipare al The Plan Award 2021

Attraverso alcuni progetti che hanno partecipato alle passate edizione del The Plan Award vogliamo darvi una panoramica di alcuni esempi di abitazioni che dimostrano la varietà inesauribile che caratterizza l’architettura dell’abitare.

 

A quiet place to live and work: Anekona House

Questa casa è costruita sugli altopiani desertici della Big Island, Hawaii. I proprietari sono una famiglia multi-generazionale di artisti e chef che utilizzano gli spazi per la vita, il lavoro, ospitare clienti, le cene e gli eventi artistici. Gli elementi costruttivi modulanti creano un luogo tranquillo in cui vivere e lavorare quasi interamente all'aperto, godendo della luce del sole e del panorama. Un modo unico ed esclusivo per vivere e lavorare nella propria abitazione e allo stesso tempo immersi nella natura circostante.

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Courtyard Housing B, tre abitazioni per garantire la privacy

L’intervento progettuale intende risolvere la richiesta del committente per la realizzazione di tre abitazioni, confrontandosi con le difficoltà nascenti dalla conformazione dell’area. Il lotto risulta essere chiuso dalle pareti degli edifici circostanti tranne il lato prospiciente via Giovanni Adragna. Il principio insediativo vuole risolvere per sottrazione volumetrica le diverse problematiche adeguandosi al comparto ben stratificato, riuscendo a garantire la privacy rispetto al circostante, e non solo, ma anche fra i tre appartamenti garantendo, per quanto possibile, una luminosità adeguata alle tre abitazioni.

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Casa Trevo, a house for the sun, a two-storey residence

'Casa Trevo' o 'Trefoil House' è una residenza a due piani, situata a sud di Lisbona, in Portogallo. La vicinanza del sito all'Oceano Atlantico offre piacevoli brezze e abbondanza di sole, in tutte le stagioni. Il progetto si trova in una foresta di pini, che si eleva alto sopra un terreno sabbioso. All'interno, le sale sono organizzate attorno a tre cortili esterni, di forma circolare. Fungono da estensioni degli spazi interni, oltre a essere pozzi luminosi e grandi aperture per gli alloggi sottostanti e le camere da letto sopra. I cortili alti nove metri fungono anche da vuoti strutturali principali sotto forma di tre colonne cave e semiaperte. 'Casa Trevo' esercita un peculiare senso di autonomia e monumentalità, un’abitazione ricercata per un’esperienza abitativa sui generis.

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Jca Living Lab, a new environment in an urban world

Un progetto di design che non finisce mai, un luogo pieno di vita ed energia, per l'innovazione e la sperimentazione. Il progetto esplora il rapporto tra bambini e adulti, tra strade e città; il concetto di percepire l'esterno dall'interno; l'idea di vivere la strada da una singola unità abitativa. Un muro lungo 6 metri separa gli spazi pubblici da quelli privati. Partendo dalla tipica casa privata giapponese, l’abitazione è stata rivisitata secondo i moderni principi abitativi arricchendola di aggiunte contemporanee in perfetta armonia con l’esistente.

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Se hai progettato strutture residenziali o abitazioni, realizzate dopo il 1° gennaio 2018 o non ancora costruite, hai tempo fino al 31 maggio per iscriverti alla categoria House del The Plan Award 2021, presentando il tuo progetto attraverso la pagina dedicata

 

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#Abitazione privata  #Anderson Anderson Architecture  #Giuseppe Todaro Architect  #J.C. Architecture  #Olivier Ottevaere 

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