GRANDE MAXXI, studio LAN vince concorso
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GRANDE MAXXI, lo studio italo-francese LAN vince il concorso internazionale

Rapporto con il contesto urbano, giardino pensile e sostenibilità sono i punti di forza riconosciuti dalla giuria

LAN

GRANDE MAXXI, studio LAN vince concorso
Scritto da Redazione The Plan -

Il concorso internazionale d’idee per un nuovo edificio multifunzionale e un sistema di verde pubblico nell’area del MAXXI ha un vincitore ed è il gruppo di progettazione guidato dallo studio italo-francese LAN in co-autorialità con SCAPE Architecture, SNA, Bollinger + Grohmann Ingegneria, Franck Boutté Consultants, Bureau Bas Smets, Folia Consulenze.

 

La proposta di LAN per il GRANDE MAXXI

GRANDE MAXXI, studio LAN ©LAN, courtesy of Fondazione MAXXI

Un sapiente rapporto con il contesto urbano circostante, un giardino pensile generoso e accessibile, un tono sostenibile e attento all’impatto ambientale: è questa l’interpretazione progettuale che lo studio italo-francese LAN ha voluto dare al masterplan del GRANDE MAXXI a Roma, apprezzata fino a portarla a vincere il concorso internazionale per la realizzazione di un nuovo edificio sostenibile multifunzionale e di un sistema di verde pubblico attrezzato in un’area di pertinenza del museo lungo l’asse di via Masaccio. Fin dalla pubblicazione del bando, indetto a inizio febbraio 2022 dallo stesso MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, sono state tratteggiate le quattro linee di intervento intorno alle quali si è invitato a muoversi, ovvero MAXXI HUB come sintesi della nuova struttura, MAXXI GREEN come simbolo di uno spazio verde accessibile e MAXXI SOSTENIBILE e MAXXI ACCESSIBILE E INTELLIGENTE per rimarcare alcuni valori imprescindibili da comprendere nelle proposte.

La scelta finale, annunciata dalla presidente della Fondazione MAXXI, Giovanna Melandri, e dalla direttrice scientifica del progetto GRANDE MAXXI, Margherita Guccione, è ricaduta appunto sul gruppo di lavoro guidato dallo studio LAN di Umberto Napolitano e Benoit Jallon, valorizzando la loro visione integrale tra architettura, natura e paesaggio. Non a caso, fin dalle prime mosse del progetto, si è fatta richiesta di un polo di ricerca e di sviluppo dalle più qualificate competenze nel mondo dell’arte, dell’architettura e della creatività.

Integrandosi con la vicina palazzina (per uffici e biblioteca) e con la piazza Alighiero Boetti, il progetto è un intreccio tra semplicità nella configurazione volumetrica e sintesi nei materiali costruttivi: le facciate, ritmate da elementi verticali e orizzontali asimmetrici in cemento levigato, rompono la linearità del volume attraverso ampie finestrature e vetrate. In copertura, un compluvium riflettente definisce uno spazio adibito a giardino pensile. Il verde riveste un ruolo fondamentale nell’intero masterplan, come specificato dal bando: una fascia di verde urbano attrezzato lungo l’asse di via Masaccio di collegamento tra tutti gli spazi all’aperto del museo e fruibile dal pubblico. Una sorta di galleria a cielo aperto con interventi site specific di artisti e paesaggisti, laboratori di progettazione del paesaggio, orti urbani produttivi e sostenibili, giardini didattici per una nuova coscienza ambientale. A tali principi, LAN ha risposto con un sistema del verde “contenitore” per gli edifici esistenti, dunque non un mero corredo decorativo. La proposta si è infatti dimostrata attenta alle caratteristiche del luogo, alla facilità di gestione e ad azioni utili a regolare il microclima, comprendendo anche una piazza MAXXI HUB da vivere a contatto con la natura.

 

Le parole della giuria

GRANDE MAXXI, studio LAN ©LAN, courtesy of Fondazione MAXXI

«Il rapporto con il contesto urbano, la presenza di un giardino pensile generoso e accessibile, il forte valore architettonico» sono i motivi alla base della scelta della giuria, presieduta da Giovanna Melandri:

«Il progetto costruisce inoltre un rapporto virtuoso ed efficiente sia con la piazza Boetti sia con l’affaccio su via Masaccio e prevede una buona flessibilità nell’organizzazione delle funzioni e degli spazi a loro destinate. L’ampia presenza di spazi verdi, sia nell’area del nuovo edificio sia nell’altra zona interessata dal concorso e l’uso di tecniche costruttive “a secco” contribuiscono in modi diversi al tono “sostenibile” dell’intervento».

La commissione giudicante, composta da Giovanna Melandri (Presidente), Petra Blaisse, Maria Claudia Clemente, Mario Cucinella, Lorenzo Mariotti, membri supplenti Pippo Ciorra e Simone Gobbo, ha anche reso noti gli altri quattro progetti in graduatoria e le due menzioni speciali: il gruppo guidato dallo studio Vacuum Atelier (Italia), Resell + Nicca (Norvegia), Arquivio Architects (Spagna) e Galar-Velaz-Gil (Spagna). Le due menzioni speciali al gruppo multidisciplinare guidato dallo studio Gustav Düsing & Max Hacke e a quello guidato da Nicola Ragazzini.

 

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Credits

Location: Roma, Italy
Architects: LAN (co-author: con SCAPE Architecture, SNA, Bollinger + Grohmann Ingegneria, Franck Boutté Consultants, Bureau Bas Smets, Folia Consulenze)
Client: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo

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