Cosa vedere Santarcangelo Festival 2023
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Santarcangelo Festival 2023, al via la 53esima edizione

Danza, musica e teatro per l'evento internazionale, intitolato quest'anno "enough not enough", in scena dal 7 al 16 luglio con 40 tra performer, gruppi e compagnie, per oltre 100 appuntamenti

Cosa vedere Santarcangelo Festival 2023
Scritto da Redazione The Plan -

Dieci giorni per trasformare un piccolo borgo medievale in una città-festival, uno degli eventi più importanti al mondo per le arti performative: enough not enough è il titolo della 53esima edizione del Santarcangelo Festival, in scena dal 7 al 16 luglio 2023 nel paese di Santarcangelo di Romagna. Dieci giorni in cui 40 tra performer, gruppi e compagnie si esibiranno in oltre 100 appuntamenti sotto la direzione del drammaturgo e critico polacco Tomasz Kireńczuk, che cura il festival per il secondo anno.

«Santarcangelo Festival ha una sua precisa individualità che fa funzionare l’intera cittadina secondo una logica di azione completamente diversa da quella quotidiana. Santarcangelo non ospita solo la manifestazione, ma diventa una città-festival, una città-dialogo, una città-incontro, una città-festa. Mi affascina come i luoghi che la comunità di Santarcangelo offre ad artiste e artisti come spazio dell’arte diventino parte integrante delle narrazioni create in altri contesti sociali e culturali, anche molto diversi. Vorremmo che la 53esima edizione di Santarcangelo Festival fosse, soprattutto, un'esperienza autentica e profonda: individuale, comunitaria e aperta a nuovi modi di pensare e stare insieme».
Tomasz Kirenczuk, direttore del Santarcangelo Festival 2023

Chiara Bersani, Sottobosco © Giulia Agostini


Molte le domande che la rassegna intende indagare, spingendoci a mettere in gioco il nostro modo di pensare e a riflettere su come “occupiamo” il mondo col nostro corpo: cosa non vogliamo più accettare? Di cosa sentiamo la mancanza? Com’è possibile condividere una realtà sempre più caratterizzata da disuguaglianze, ingiustizie e sfruttamento? Questioni che poco si dibattono nel mondo dell’informazione occidentale, proprio perché potenzialmente foriere di dissenso e critiche.  

È alle arti performative, al teatro e alla danza che spetta il grande compito di portare avanti il cambiamento e stimolare nuove visioni. Il corpo, in questi spettacoli, è insieme oggetto e soggetto, fonte di discriminazione che però ha in sé la possibilità di diventare strumento di liberazione. Dal corpo, parte la costruzione delle nostre identità, e partendo da questo presupposto si alimenta la prospettiva di un futuro più equo e inclusivo in cui tutti potremo coesistere.

Alex Baczynski-Jenkins, Unending love, or love dies, on repeat like it’s endless © Pirje Mykkänen

 

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Cosa vedere al Santarcangelo Festival 2023

Santarcangelo Festival 2023 sarà ancora più eterogeneo delle edizioni precedenti, proprio per enfatizzare la fluidità di generi anche nelle arti performative, non più vincolate da etichette o limiti predefiniti. Teatro, danza, musica, arte visiva e discipline trasversali mixeranno culture ed estetiche differenti, portando in scena le più innovative tendenze del panorama emergente globale e numerose presenze internazionali al loro debutto italiano.

Una delle novità più rilevanti dell’edizione 2023 è la prima edizione di DanzER, progetto per la promozione internazionale della danza contemporanea dell’Emilia-Romagna organizzato dal Tavolo Regionale della Danza e costituito dall’Assessorato Regionale per la Cultura e il Paesaggio, ATER Fondazione, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, ERT Fondazione e Rete Anticorpi Emilia-Romagna.

Sara Sguotti, Some Other Place © Enzo Rapezzi
 

Sin dalle prime giornate, talk e incontri aperti al pubblico inviteranno a presenziare agli esiti dei laboratori Let’s Revolution! / Teatro Patalò e della non-scuola del Teatro delle Albe, frutto di mesi di lavoro con i ragazzi e le ragazze delle scuole medie e superiori di Santarcangelo.

Tra i nomi più interessanti del panorama italiano c’è quello della performer e autrice Chiara Bersani, oltre a quello della danzatrice, performer e coreografa Cristina Kristal Rizzo, che guida anche il duo formato dalla performer, attrice e autrice Silvia Calderoni e dalla performer, attivista e ricercatrice Ilenia Caleo. A mettere in scena i loro ultimi lavori saranno la performer, regista e artista visiva Eva GeattiColettivO CineticO e Francesca Pennini, il collettivo Dewey Dell, le performer e coreografe Giorgia Ohanesian Nardin e Sara Sguotti. Va segnalata anche la partecipazione dell’attrice, performer e regista Emilia Verginelli e dell’artista sonora e musicista Agnese Banti con il loro nuovo progetto dedicato al sostegno di giovani creativi, sviluppato da Santarcangelo Festival insieme a 12 partner nazionali, risultato del lavoro svolto nell’ultimo anno grazie a FONDO.

Eva Geatti, La Vaga Grazia © Elena Liscio


Del panorama internazionale, vanno ricordati la francese Rébecca Chaillon (originaria della Martinica, al suo debutto italiano), l’autrice e performer Ligia Lewis, residente a Berlino, la ricercatrice, coreografa e performer brasiliana Ana Pi, l’artista e performer canadese Dana Michel, l’interprete francese Nach, l’artista canadese multidisciplinare Clara Furey e il performer, musicista e artista visivo tedesco Julian Hetzel in collaborazione con la performer sudafricana Ntando Cele. Ancora, la lituana Anna-Marija Adomaityte, il sudafricano Tiran Willemse, l’artista e attivista bielorussa Jana Shostak e l’artista palestinese Basel Zaraa, giovani artisti che per la prima volta porteranno in Italia i loro spettacoli, così come il performer polacco-olandese Wojciech Grudzinski, supportato dal primo bando EFFEA - European Festivals Fund for Emerging Artists.

Nell’ambito di BE PART - Art BEyond PARTicipation, Piazza Ganganelli ospiterà il progetto The Guxxi Fabrika dell’artista visiva e performer cilena Cote Jana Zuniga. Alex Baczynski-Jenkins, performer polacco-britannico, e Catol Teixeira, performer brasiliano, hanno scelto di tornare al Festival 2023 dopo il successo dell’anno scorso con due nuove proposte. La neozelandese Kate McIntosh è invece l’artista ospite del progetto di performance “in scatola” Samara Editions, che completa il programma con la performer svizzera Mélissa Guex e l’artista giamaicano-norvegese Harald Beharie.

Da non dimenticare l’offerta musicale, il cui palinsesto è curato da Chris Angiolini con Trust The Mask e Tout Bleu. La location di riferimento è Imbosco, uno chapiteau installato nello spazio all’incrocio tra via Costa e via Morigi dove, al calare della notte, a conclusione della giornata di spettacoli, dj italiani e internazionali si alterneranno in consolle.

 

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