Contract District Group nuovi servizi e tecnologie per integrare il Design System nel Real Estate
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Contract District Group, nuovi servizi e tecnologie per integrare la filiera del Design System nell'industria Real Estate

Lorenzo Pascucci, CEO e Founder, racconta a The Plan questo innovativo modello di business

Contract District Group nuovi servizi e tecnologie per integrare il Design System nel Real Estate
Scritto da Redazione The Plan -
Ha partecipato al progetto Contract District Group

Contract District Group si accredita nel Real Estate residenziale come nuovo anello della catena dell'offerta immobiliare, valorizzandola grazie a servizi e prodotti legati all'arredamento di interni. Una realtà, avviata nel 2016 con la piattaforma Milano Contract District, che ha dimostrato di saper cambiare il modo di proporre l’immobiliare residenziale diventando con i propri servizi e con eccellenti brand partner di interior design il riferimento per i più importanti progetti residenziali di Milano e Roma.

Per raggiungere obiettivi sempre più sfidanti, è stata amplificata la gamma dei servizi e sono stati integrati nuovi marchi di arredamento, che hanno riscontrato nell’organizzazione di servizi “cloud based”, la miglior modalità per garantire nuove opportunità di business e fornitura di sistemi e complementi di arredo per la casa in un canale che non sostituisce, bensì si aggiunge, a quello tradizionale del contract B2B. Questa importante evoluzione e crescita del gruppo ha portato anche ad un “cambio di look”, un rinnovo di logo e sito che esprimono al meglio l’anima del gruppo attraverso uno stile e le relative grafiche che lo rendono inedito, dinamico e immediato.

L’obiettivo di Contrct District Group è quello di offrire una nuova design experience oltre che un approccio inedito ed evoluto di gestione del cliente e di presentazione e sviluppo di un progetto di arredo per rivoluzionare l'esperienza di acquisto di una nuova casa attraverso il design di interni. Ogni passo del percorso che separa un arredo dalla sua consegna, viene seguito e gestito digitalmente attraverso il primo sistema operativo dell’home design pensato per la vendita e per il facility management dei sistemi di arredo sia per asset build 2 sell che build 2 rent, il quale è supportato con diversi progetti come il noleggio a lungo termine degli arredi.

Il successo di Contract District Group è confermato anche dai numeri. Il Gruppo ha chiuso il 2022 con 21 milioni di euro di giro d’affari, registrando un + 60% rispetto all’anno precedente, con oltre 700 abitazioni consegnate e già una previsione di consegna di 2.000 appartamenti entro l’inizio di Milano Cortina 2026. Questi risultati sono stati raggiunti grazie ad un team di 90 dipendenti e 2 hub logistici, uno di oltre 1000 m2 di recente acquisizione nella zona strategica di Rho e uno sul territorio di Roma dove si sono strette importanti relazioni con un service provider locale.

Roma rappresenta un’altra piazza importante per il gruppo, dopo l’apertura l’anno scorso di Design Contract District, un lab show-room con personale dedicato a servizi di consulenza e advisory per il comparto interior design. La sede di prossima apertura, su oltre 700 m2, resterà invece a Milano e conterrà tutte le principali funzioni e dipartimenti del Gruppo. Le risorse dedicate alle attività di consulenza alla vendita sono le uniche a rimanere legate agli store fisici per rendere esclusiva l’esperienza di acquisto grazie alle materioteche immersive, ricche di spunti e soluzioni innovative.

 

Intervista a Lorenzo Pascucci, CEO & Founder del Gruppo

Contract District Group rappresenta un’evoluzione di Milano Contract District? Cosa è stato implementato e integrato?

«La piattaforma Milano Contract District ha trasformato la vendita di un prodotto immobiliare residenziale, perché per la prima volta siamo riusciti a innestare nella proposta commerciale il tema dell'interior design come valore aggiunto. Nel frattempo, abbiamo creato diverse altre piattaforme: MORE+SPACE, dedicata al micro-living, sempre per rispondere a evoluzioni del mondo immobiliare; Livinwow, che va incontro a progetti più volti al built to rent o a residenze di fascia più bassa e quindi con altri marchi e prodotti di design. Abbiamo poi aperto a Roma Design Contract District, un hub per servire il mercato locale con un prodotto ibridato; inoltre, abbiamo aggiunto delle partnership industriali con importanti aziende di design per seguire, come operating partner, il canale del contract residenziale, insieme a una joint venture con una società che segue il processo di digitalizzazione del Real Estate. Quindi abbiamo deciso di definire un nuovo business model che abbia la capacità di offrire sul mercato un percorso di valorizzazione dei processi e dei servizi legati all'interior design che non sono riscontrabili in nessun altro canale distributivo, riconducendo tutto al nuovo brand Contract District Group».
 

La tecnologia è un elemento molto importante nel vostro modello di business. Quali sono le innovazioni tecnologiche che avete introdotto anche più recentemente?

«Grazie alla tecnologia digitale abbiamo costruito un sistema che oggi rende stabile il nostro modello di business e che ci permette di gestire centinaia di progetti di appartamenti ogni anno, uno diverso dall'altro, con interior designer diversi e con migliaia di clienti. Ci siamo dotati di sistemi tecnologici avanzati, di app che dialogano direttamente col nostro sistema ERP ma che presentano anche un'interfaccia user friendly per l’utente finale, in modo tale che il cliente sia in grado di chiedere assistenza, di poter firmare un documento o un contratto, di vedere la sua documentazione sempre aggiornata nella sua area dedicata o addirittura di poter ricevere delle call to action tramite delle notifiche, sia durante la realizzazione del progetto che nel percorso di assistenza alla vendita, in qualsiasi momento e anche dopo anni. Abbiamo digitalizzato i nostri processi, in quanto oggi siamo una novantina di dipendenti che lavorano tutti con processi di comunicazione e attivazione sempre digitali, dall’assegnazione delle attività alla verifica di tutte le attività che ogni dipartimento svolge ogni giorno».
 

Quali sono i servizi che offrite a progettisti e sviluppatori immobiliari?

«Noi siamo un abilitatore e facilitatore per la progettazione di interior. Rendiamo possibile la vendita e la fornitura dell’allestimento di un appartamento prima del rogito dello stesso, dando un valore aggiunto alla proposta commerciale e rendendo fruibili gli spazi per il cliente finale fin da subito».
 

Cosa avete in programma e cosa vi aspettate per il futuro?

«Essendo noi una Cloud Company, tutti i nostri servizi sono gestiti da persone che lavorano da remoto dalla proposta di progettazione alla fase di esecuzione dell’ordine, fino alla gestione post-vendita. Entro la fine dell’anno inaugureremo a Milano una nuova sede dove porteremo tutto il nostro know how, che è comunque anche trasferibile in Cloud rimanendo legati agli spazi fisici solo per lo showroom, con le risorse che fanno consulenza e assistenza al cliente. Crediamo che questo modello sia un'evoluzione del mercato della distribuzione del design che, partendo da una logica Real Estate, possa estendersi al comparto della produzione, una delle eccellenze del made in Italy, come opportunità di scalare mercati internazionali in maniera simile a quella che già avviene in altri settori industriali molto più maturi come quello della moda. Lo showroom nella nostra idea deve sempre più diventare uno spazio di contatto col prodotto e con i materiali, quindi uno spazio di progettazione, che però poi si avvale in remoto di specialisti nella parte di organizzazione degli spazi, realizzazione dei render e preventivazione, per mantenere degli standard sempre elevati e rendere l’esperienza d'acquisto uguale in tutto il mondo».

 

Per maggiori informazioni: cdgp.it

 

Credits

All Images Courtesy of Contract District Group

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