Chorus Life, la smart city che crea valore per il territorio
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Chorus Life, la smart city che crea valore per il territorio

L’intervento andrà a recuperare 70.000 m2 di territorio dismesso, rigenerandoli a misura d’uomo

Joseph di Pasquale | Costim

Chorus Life, la smart city che crea valore per il territorio
Scritto da Redazione The Plan -

In un anno, grazie ai sistemi scolanti previsti, potrebbero essere recuperati circa 42.980 m3 d’acqua piovana, una quantità pari a irrigare più di cinque ettari di campi coltivati. Questo è solo uno dei vantaggi, tradotto in numeri, del futuro quartiere bergamasco Chorus Life che, in un periodo di estrema siccità come quello che si sta protraendo dai primi mesi del 2022, suona ancor più significativo. Tali e altri dati sono frutto di uno studio firmato da The European House-Ambrosetti dedicato appunto all’intero progetto sviluppato da Costim e promosso da Polifin in via di conclusione, studio atto a misurare e a valorizzare gli impatti dell’intervento sulla qualità della vita del luogo e sulle esigenze delle sue persone.

Chorus Life è del resto la traduzione reale e architettonica di un’idea lungimirante, di quel sogno a occhi aperti, molto concreto, di Domenico Bosatelli, imprenditore, fondatore di Gewiss e cavaliere del lavoro scomparso lo scorso 13 giugno. L’incontro con l’architetto Joseph di Pasquale ha dato forma a quel concept: una piazza, un’arena, un hotel, un’area per l’attività sportiva e ricreativa, una zona retail, con ristoranti e bar; una nuova sfida all’innovazione.

Chorus Life dunque, grazie ai suoi spazi aperti alla comunità e alla sua alta digitalizzazione, può già essere considerato un laboratorio di "città del futuro" che, pur con un modello specificatamente cucito sulle caratteristiche di Bergamo, ha le potenzialità per essere adattato e replicato anche in altri contesti, tanto italiani quanto internazionali. Ed è un esempio a partire dalla sua natura di intervento di riqualificazione di un’area dismessa del quadrante nord-est della città dall’estensione di 70.000 m2 che, pertanto, ha richiesto un investimento pari a 361 milioni di euro. La progettazione e l’organizzazione degli spazi, sia pubblici sia privati, sono state portate avanti tenendo la persona al centro: tra residenti e flussi di passaggio, in un anno sono infatti attesi fino a 1,5 milioni di utenti, una cifra che ha portato a disegnare spazi verdi pubblici dall’estensione di 20.000 m2, con oasi tra gli edifici e giardini attrezzati: non semplici spazi di passaggio ma veri e propri teatri all’aperto animati quotidianamente da iniziative ed eventi culturali.

>>> Scopri il progetto di Chorus Life.

 

Vivere Chorus Life

Chorus Life, Joseph di Pasquale ©Joseph di Pasquale

Oltre agli spazi pubblici che prenderanno forma, talvolta per rispondere alla mancanza di un servizio (come nel caso dell’area wellnes), talaltra per rendere il luogo maggiormente attrattivo (come l’arena per concerti e convention), le abitazioni seguiranno il modello build-to-rent, in crescita in tutta Europa già a partire dal 2020. Questo consiste in una soluzione di investimento immobiliare a lungo termine da parte del locatore, per continuità di gestione e di manutenzione dell’immobile. In questo modo, secondo le stime di The European House-Ambrosetti presentate da Valerio De Molli, managing partner e Ceo di The European House-Ambrosetti, i residenti potranno usufruire di canoni di locazione comprensivi di servizi (quali manutenzione, utilities, sicurezza), risparmiando complessivamente una cifra consistente rispetto al circondario: come si può leggere nel report, considerando un reddito familiare netto medio lombardo di 2.900 euro al mese, l’offerta di Chorus Life potrebbe liberare l’1,3% del reddito stesso per i residenti di un bilocale, il 12,3% per quelli di un trilocale.

 

Investire sul valore condiviso

Chorus Life, Joseph di Pasquale ©Joseph di Pasquale

Già in questa fase di realizzazione, inoltre, si sono potute calcolare le ricadute degli investimenti sullo stesso territorio bergamasco e lombardo: secondo l’elaborazione di The European House-Ambrosetti su dati Costim e Istat, l’83% dei fornitori ha sede entro i 50 km dal cantiere, con realtà decisamente radicate. Il 96% delle aziende è lombardo, il 41% bergamasco. Stando ai numeri raccolti fino a questo momento, il report ha quantificato un giro d’affari complessivo di 991 milioni di euro, con un moltiplicatore rispetto all’investimento di partenza di 2,5. Ciò significa, in altre parole, che per ogni euro investito ne vengono generati 1,5 addizionali. Analoghi vantaggi sembrano esserci anche sull’occupazione, con oltre 2.200 posti di lavoro tra la fase di progettazione e quella di costruzione.

Il dato negativo, contemperato dalle operazioni di bonifica effettuate prima dell’inizio dei lavori, arriva però con il consumo di suolo (la Lombardia è la regione dal maggior consumo in Italia e Bergamo è la seconda provincia lombarda per incremento di consumo netto), che va a rimarcare l’importanza dell’infrastruttura digitale prevista: qui è stato infatti progettato un sistema smart grid per rendere il quartiere maggiormente sostenibile e attento al dispendio energetico. Questo distribuirà l’energia secondo il fabbisogno reale, evitando gli sprechi e abbattendo l’impatto ambientale delle case (smart home) e della città stessa (smart city).

Il ruolo degli strumenti digitali si è rivelato determinante fin dalle prime mosse del progetto, tra sistemi BIM e GSM: quest’ultima, data dal coinvolgimento da parte di Costim di tre partner quali Gewiss, Siemens e Microsoft, è una piattaforma digitale capace di coordinare tutte le funzioni di una smart city, integrando quindi l’infrastruttura fisica con i dispositivi IoT e i servizi per gli utenti. Come se fosse una serie di fotogrammi consequenziali di un film, la quale può essere riavvolta o portata avanti, GSM è in grado di generare un “gemello digitale” della Chorus Life, completo di tutte le informazioni e i modelli necessari per gestirne l’operatività, tanto in ottica retrospettiva quanto predittiva. Inoltre la rappresentazione virtuale è costantemente aggiornata.

 

Come avviene la gestione energetica

Chorus Life, Valerio De Molli ©The European House-Ambrosetti

Tra le altre tecnologie, come anticipato, vi sono poi quelle legate alla gestione dei consumi energetici: Chorus Life avrà un impianto cosiddetto di trigenerazione, poiché produrrà allo stesso tempo energia elettrica, termica e frigorifera in modo programmato e in tempo reale. Questo permetterà di raggiungere l’autosufficienza energetica, con eventuali surplus da immettere nella rete nazionale. C’è poi un risparmio di CO2 calcolato nel report a -275 tonnellate annue, l’equivalente della piantumazione di 11.000 alberi: emissioni climalteranti ridotte grazie allo sviluppo di una strutturata rete di viabilità attorno al quartiere che permetterà di migliorare la velocità di scorrimento del traffico, insieme a posti auto dedicati e colonnine per la ricarica di auto elettriche.

«Tale studio dà ulteriore valore e significato al progetto ideato e fortemente voluto da Domenico Bosatelli – ha sottolineato Francesco Percassi, presidente del gruppo Costim –: il sogno di costruire una città in cui vivere bene attraverso un cambio di paradigma del modo di fare real-estate. La rigenerazione urbana non è solo costruzione edilizia ma è chiave per lo sviluppo economico, in ottica di crescita di Pil. I nuovi quartieri dovranno essere pensati sulle esigenze delle persone. In questo contesto, lo studio presentato costituirà uno strumento importante».

 

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Credits

Location: Bergamo
Architects: Joseph Di Pasquale Architects
Developer: COSTIM
Main Contractor: Impresa Percassi
Client: Chorus Life S.p.A.
Completion: in progress 
Gross Floor Area: 70.000 m2
Render courtesy of Joseph Di Pasquale Architects
Photo courtesy of The European House-Ambrosetti

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