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Beauty&Brain: La bellezza è questione di cervello

La quarta ricerca di Pratic con IULM e Università di Modena e Reggio Emilia

Beauty&Brain: La bellezza è questione di cervello
Scritto da Redazione The Plan -

La bellezza è quel raffinato meccanismo che accende nel cervello umano sensazioni positive, benessere e piacere ed è direttamente proporzionale ad un coefficiente emotivo e cognitivo che, da sempre, studiosi, psicologi e, oggi, neuro scienziati cercano di analizzare. La bellezza, quindi, ha una natura brain-based e chi progetta deve tener conto del ruolo rivestito dal cervello nella percezione estetica di luoghi, edifici e oggetti. Pertanto, ciò che viene progettato valorizzando “l’esperienza estetica” di oggetti, edifici e spazi ha un impatto positivo sull’umore, sulle attività cognitive, sui comportamenti e in generale sul benessere della persona.

 

Il progetto culturale di Pratic

Pratic, azienda di riferimento per tende da sole, pergole e spazi outdoor made in Italy, è impegnata da diversi anni in un ambizioso progetto culturale che apre lo scenario del design verso inedite prospettive che interessano neuroscienze, psicologia, emozioni e processi cognitivi.

La prima ricerca commissionata, intitolata Healthy Lighting, ripercorreva la storia della contrapposizione primaria tra luce e buio, bianco e nero. La seconda edizione, Lively Colours, indagava il significato dei colori e gli effetti che essi svolgono sugli individui. La terza, Design for Well-being, esplorava forme, volumi e proporzioni dal punto di vista degli schemi cognitivi, degli stili estetici e delle predisposizioni del cervello umano ormai sedimentati da millenni.

La quarta, e più recente, edizione è intitolata “Beauty&Brain” conferma che le qualità estetiche dell’architettura e del design condizionano emozioni, funzionamento cognitivo e scelte umane in quanto la percezione del “bello” nasce dall’attività cerebrale. Lo studio, condotto da Stefano Calabrese, narratologo dell’Università IULM di Milano, insieme a Denitza Nedkova, neuro-estetologa dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ha riscontrato che quando percepiamo qualcosa che conferma il nostro sistema di attese, la dopamina (detta infatti ormone della felicità) entra in circolo, proviamo una forte sensazione di piacere e il piacere rende bello ciò che stiamo percependo: è il circolo virtuoso dell’estetica secondo il cervello. Pratic applica i risultati di questi studi nella progettazione dei propri prodotti, in modo che siano funzionali al comfort abitativo, ma anche facilmente percepiti come belli, piacevoli e rassicuranti.

 

La sezione aurea, “perfezione divina” per la progettazione

Il canone della sezione aurea è un fenomeno che si osserva costantemente nella natura in quanto è la proporzione geometrica di molteplici forme di vita: una sorta di “perfezione divina”, una combinazione di simmetrie che caratterizza le cose piacevoli e belle e che per questo l’uomo cerca da sempre di imitare.

Gli spazi in-out come terrazzi, cortili o pergolati diventano luoghi di applicazione ideale della sezione aurea a vantaggio dei contesti residenziali e del contract. La golden ratio, infatti, permette di ottimizzare il rapporto tra gli spazi coperti e il landscape esterno creando un’architettura in cui la parte abitativa o lavorativa si estende nell’outdoor, tutelando il bisogno di privacy, garantendo le funzionalità ed esaltandone bellezza, piacere visivo e abitativo.

 

Design come incubatore di benessere emotivo e sociale

Se quindi la bellezza è un aspetto integrante del modo in cui le persone rispondono alla realtà, il design può diventare incubatore di benessere psicologico, emotivo e sociale per il singolo e per la comunità: le qualità estetiche dell’architettura, come l’altezza dei soffitti, l’apertura verso l’esterno e la curvatura degli interni, hanno un impatto sulle emozioni, sul funzionamento cognitivo, sulle scelte e sul comportamento. Da sempre, infatti, tra gli elementi strutturali dell’architettura tradizionale c’è grande varietà di spazi aperti e semi-aperti (il cortile centrale, la veranda, la pergola, il balcone, il giardino d’inverno ecc.) che rispondono proprio ai bisogni di interazione sociale, privacy, intimità. La stessa Pratic cerca da sempre di recuperare progettando spazi outdoor che valorizzino ogni contesto e producano autentico benessere per le persone che li vivono.

Per maggiori informazioni visita: https://www.pratic.it/azienda/ricerca-e-progresso/

Fotografie courtesy Pratic

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