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I tulou di Fujian: Abitazioni collettive

Xu Tiantian

I tulou di Fujian: Abitazioni collettive
Scritto da Xu Tiantian -

Il tulou è una tipologia edilizia tradizionale della provincia di Fujian, nel sud-est della Cina. Costruite tra il XV e il XX secolo, queste case-fortezza, tecnicamente sofisticate e autosufficienti, testimoniano il modo in cui i popoli Hakka e Minnan hanno vissuto e combattuto per secoli. Il tulou aveva una corte centrale aperta, un solo ingresso e il piano terra era privo di finestre verso l’esterno; ospitava un intero clan e le diverse unità formavano un vero e proprio villaggio. Nel 2008, 46 di queste strutture sono state inserite nella lista Patrimonio dell’Umanità Unesco ma migliaia di altri tulou sono stati lasciati in stato di abbandono a causa dello sviluppo economico della regione negli ultimi decenni. In grave stato di degrado, sono oggi una testimonianza dell’emigrazione dalla campagna. Gli interventi per ridare vita a queste strutture abbandonate sono molteplici e richiedono l’impegno sociale di uno studio di architettura, nonché di persone interessate a preservare il patrimonio culturale e le tradizioni rurali della provincia.

Dal 2020, assieme al mio studio DnA_Design and Architecture, collaboro con le comunità e le amministrazioni della città di Zhangzhou a progetti di riuso adattivo che interessano sette tulou in tre contee, Nanjing, Hua’an e Pinghe, trasformando i complessi abitativi originali in nuovi centri per la comunità, che hanno come finalità il rispetto del contesto. L’aggiunta di un cortile, di un giardino o di una terrazza panoramica ha trasformato queste strutture abbandonate in una nuova tipologia edilizia, dando nuova vita a questi esempi di architettura vernacolare che punteggiano il paesaggio rurale. I sette tulou di cui ci siamo interessati ‒ Binyang, Cuimei, Jinshi, Qifeng, Shengping, Shide e Zhaihe ‒ hanno portato le persone ad avere una maggiore conoscenza di queste antiche e sofisticate infrastrutture che abbiamo presentato in un’importante mostra alla Cité de l’architecture et du patrimoine di Parigi dal titolo Tulou du Fujian ‒ Architectures revisitées par Xu Tiantian / DnA.

Binyang Tulou, contea di Pinghe, Cina, 2022 Progetto di DnA_Design and Architecture  - © Wang Ziling, courtesy of DnA_Design and Architecture

Nel 2023, a settembre, dopo aver vinto il BSI Swiss Architectural Award, sono stata invitata come docente per il semestre autunnale dall’Accademia di Architettura di Mendrisio, in Svizzera. Nell’ambito del corso di progettazione, gli studenti sono stati invitati a partecipare a un viaggio immersivo nel villaggio rurale di Pushan, nella provincia di Fujian. Nel corso di una settimana, 21 studenti svizzeri hanno avuto l’opportunità unica di visitare la Cina, parlare con i residenti del villaggio ed esplorare il patrimonio architettonico vernacolare della regione. Questo scambio culturale è stato portato avanti per l’intera durata del corso, 14 settimane, durante le quali gli studenti hanno completato nove progetti in tre aree di intervento. Lo scopo principale di ciascun progetto era migliorare il benessere della comunità di Pushan attraverso la creazione di spazi pubblici dedicati ai residenti ma anche ai visitatori. A loro volta, questi progetti hanno aiutato gli studenti ad approfondire un contesto sociale culturale diverso dal loro e a sviluppare possibili soluzioni progettuali collettive.

Sempre in un’ottica di sinergia e sotto la mia guida, tre giovani studi di architettura internazionali ‒ XBTW Office, Dai Falk e Davide Contran ‒ hanno preso spunto dai progetti di riuso adattivo del mio studio per sviluppare programmi collettivi di rigenerazione di tre tulou abbandonati ‒ Rixin, Shengping e Qiyun ‒ nella contea di Hua’an, conformandoli alle esigenze specifiche della comunità locale. L’approccio collettivo di riqualificazione delle strutture incoraggia i giovani professionisti a confrontarsi con il patrimonio architettonico antico. Il restauro di questi edifici in disuso riduce la necessità di nuove costruzioni, conserva le risorse e contribuisce alla rivitalizzazione delle aree agresti. Questa trasformazione in spazi funzionali e vivaci ha portato alla realizzazione di ambienti più dinamici e accoglienti in questi contesti rurali.

Binyang Tulou, contea di Pinghe, Cina, 2022 Progetto di DnA_Design and Architecture  - © Wang Ziling, courtesy of DnA_Design and Architecture

깟捺짜 ‒ Binyang Tulou

La città di Banzai, nella contea di Pinghe, fondata dal filosofo cinese Wang Yangming (1472-1529) durante la dinastia Ming (1348-1644), è conosciuta per essere luogo di nascita di Lin Yutang (1895-1976), famoso saggista e scrittore. Oltre a ospitare la casa natale di Yutang, a Banzai si trovano sette tulou, che la rendono un’importante località culturale. Uno di questi, il Binyang Tulou, è una struttura circolare tipica dei Minnan in cui, contrariamente ai tulou degli Hakka, ogni unità abitativa è separata da pareti divisorie e presenta un secondo ingresso, un cortile interno e scale.
Come altri, anche questo è stato abbandonato dai residenti cadendo in rovina.

La proposta progettuale è finalizzata alla riqualificazione e trasformazione del complesso in disuso in un centro comunitario con biblioteca che offre programmi culturali dedicati a Yutang. Le parti crollate e le pareti pericolanti non sono state ricostruite ma accuratamente riparate e ora ospitano una corte con giardino dove leggere e socializzare. Con lo stesso intento sono stati preservati gli alberi cresciuti tra le macerie, diventati elementi fondamentali del nuovo sito.

 

답쳄짜 ‒ Cuimei Tulou

Situato nel villaggio di Pushan, nella contea di Nanjing ‒ dove si trovano anche l’Hegui Tulou, patrimonio Unesco, e le rovine del Shide Tulou ‒ il Cuimei Tulou è una tipica struttura circolare costruita nel 1930. Attualmente la maggior parte delle unità interne è vuota e vi abitano pochissime persone. La vicinanza al Jinshi Tulou, sempre a Pushan, lo rende un sito adatto a un riuso versatile. Poiché l’Hegui Tulou attira ogni giorno migliaia di visitatori, i residenti del villaggio e degli altri tulou sperano che il progetto di riuso adattivo possa diventare un’ulteriore attrazione fornendo una nuova fonte di reddito.

La proposta progettuale per il Cuimei Tulou punta innanzitutto a convincere gli attuali residenti a rimanere, migliorandone le odierne condizioni di vita. Le cucine al piano terra sono state ampliate per ospitare chioschi alimentari, offrendo ai residenti una nuova fonte di reddito. Tra gli spazi non abitati ai livelli superiori sono stati realizzati nuovi corridoi in condivisione e piattaforme aperte sia per i residenti sia per i visitatori, creando una nuova esperienza spaziale e trasformando quella che in origine era una struttura abitativa comunitaria in un complesso a uso misto che migliora le condizioni di vita dei residenti originari e offre loro incentivi economici per indurli a rimanere.

Jinshi Tulou, contea di Nanjing, Cina, 2022 Progetto di DnA_Design and Architecture  - © Wang Ziling, courtesy of DnA_Design and Architecture

쏵却짜 ‒ Jinshi Tulou

Il Jinshi Tulou si trova accanto al precedente, a Pushan, tipico villaggio di tulou in una regione che presenta diverse tipologie di queste strutture. I tulou degli Hakka erano spesso abitati da decine, se non centinaia, di persone appartenenti a famiglie diverse, ognuna delle quali occupava un’unità abitativa con cucina al piano terra e camere da letto ai livelli superiori, condividendo da tre a sei rampe di scale, una caratteristica che rappresentava il forte legame familiare tra clan del popolo Hakka. Vi abitano tuttora più di una dozzina di famiglie e i legami comunitari sono qui più forti rispetto ad altri, in cui la popolazione è diminuita.

La strategia di riuso adattivo prevede, previa consultazione con i residenti, il mantenimento del layout tradizionale, apportando modifiche per migliorare le condizioni di vita, e la conversione delle unità disabitate in nuovi spazi per la comunità. Le cucine al piano terra sono state ampliate e trasformate in spazi all’aperto, sia per evitare il rischio di incendi sia per creare chioschi alimentari per i visitatori. Il programma del Jinshi Tulou mira a preservare la vita tradizionale di questa tipologia abitativa con l’aggiunta di servizi moderni.

Qifeng Tulou, contea di Hua’an, Cina, 2023 Progetto di DnA_Design and Architecture  - © Wang Ziling, courtesy of DnA_Design and Architecture

폘료짜 ‒ Qifeng Tulou

Situato in cima a una collina in leggera pendenza e abbandonato da oltre 30 anni, il Qifeng Tulou è uno dei pochi rimasti nella contea di Hua’an. Il muro principale in terra battuta e la copertura in corrispondenza dell’ingresso al piano terra erano crollati, come molte pareti interne, sempre in terra battuta. La natura si era riappropriata del sito e alberi e arbusti avevano trasformato il contesto originale.

Il progetto di riuso adattivo valuta le condizioni attuali del sito, proponendo al contempo un nuovo piano per generare profitti. La funzione abitativa collettiva dei piani superiori è stata mantenuta e il corridoio originale sul retro funge da percorso di circolazione, offrendo ai visitatori un’esperienza unica di vita. Il programma pubblico prevede uno spazio espositivo con un laboratorio dedicato all’agricoltura sui primi due piani, creando un dialogo con il settore e con il patrimonio locale. Le parti deteriorate sono state preservate con cura, a testimonianza degli effetti del tempo e dell’invasione della vegetazione. La struttura parzialmente crollata dell’ingresso rappresenta un’opportunità per creare terrazze panoramiche coperte per i visitatori. Il programma infine crea un nuovo linguaggio architettonico che va oltre la tipologia tradizionale.

Shengping Tulou, contea di Hua’an, Cina, 2023 - La corte circolare come palcoscenico Progetto di DnA_Design and Architecture  - © Wang Ziling, courtesy of DnA_Design and Architecture

昇틱짜 ‒ Shengping Tulou

Risalente a 400 anni fa e situato nel villaggio di Baoshan, nella contea di Hua’an, questo tulou è stato abbandonato durante la modernizzazione del Paese, cadendo infine in rovina. L’unico a essere stato costruito in granito in una regione dove prevalgono quelli in terra battuta, fu realizzato dai Minnan, una popolazione indigena della contea di Hua’an che decenni dopo costruì case unifamiliari e successivamente vi si trasferì.

Il programma di restauro trasforma questa struttura abbandonata in un teatro e centro culturale a cielo aperto, dove la corte circolare al centro diventa un palcoscenico; ciò che è rimasto dell’edificio originale – circa un terzo – ospita un’area di accoglienza con laboratori e studi di artisti. Pur mantenendo lo stile del tulou, una nuova struttura autoportante in legno vicino alle mura esterne funge da centro espositivo e la sua tecnica moderna di assemblaggio consente di ampliare gli spazi interni, rendendoli adatti a ospitare programmi e attività aperte al pubblico.

Shide Tulou, contea di Nanjing, Cina, 2022 - Le antiche mura in terra battuta Progetto di DnA_Design an d Architecture  - © Wang Ziling, courtesy of DnA_Design and Architecture

家돠짜 ‒ Shide Tulou

Questa costruzione rappresenta le vestigia di un tulou quadrato degli Hakka nel villaggio di Pushan, nella contea di Nanjing. Le mura in terra battuta sono tra i pochi elementi rimasti di questa architettura unica in seguito a un devastante incendio avvenuto circa 150 anni fa. Dopo la rimozione dei tramezzi in legno, abbiamo deciso di mantenere parte della struttura in legno, tipica di un tulou Hakka.

La flessibilità della pianta tipica dei tulou Hakka consente di trasformarlo in un laboratorio costruito in terra battuta che offre programmi culturali ed educativi. I piani superiori presentano funzioni diverse, come una mostra sulla storia delle costruzioni in terra battuta, mentre una terrazza panoramica all’ultimo livello offre una vista sull’intero villaggio. Ogni piano si affaccia sul cortile e sui resti delle mura annerite, un monumento spettacolare che mostra chiaramente la struttura vernacolare e i materiali usati dagli Hakka per costruire l’edificio. Il programma di riuso adattativo dei tre tulou a Pushan come spazi culturali pubblici è pensato per attirare in questo villaggio i visitatori del vicino Hegui Tulou e per offrire nuove fonti di reddito alla comunità.

Zhaihe Tulou, contea di Pinghe, Cina, 2023 Progetto di DnA_Design an d Architecture  - © Wang Ziling, courtesy of DnA_Design and Architecture

亂붉짜 ‒ Zhaihe Tulou

Situato in prossimità di un’antica fornace di porcellana nella contea di Pinghe, il Zhaihe Tulou giaceva abbandonato e in rovina da decenni. Il suo layout riprende quello tradizionale, ma le pareti in terra battuta hanno una caratteristica unica in quanto per rinforzare la struttura sono stati utilizzati frammenti di porcellana locale, una particolarità che collega l’edificio alla produzione storica di porcellana Clark del villaggio.

Le vestigia dell’edificio originale sono state conservate con tecniche tradizionali locali e trasformate in spazi espositivi e di lavoro. Una nuova struttura in legno che riprende l’impronta del tulou originale ospita un laboratorio di porcellana e un’aula, mentre il centro dedicato al patrimonio della porcellana Clark è stato valorizzato con l’aggiunta di una casa da tè e di uno spazio dove rilassarsi, collegando ulteriormente l’edificio al suo patrimonio e alle comunità locali e contribuendo a ripristinare la loro memoria collettiva. L’ingresso, il cortile centrale e i resti delle mura in terra battuta testimoniano un periodo della storia della provincia, ma offrono alla comunità di oggi giardini e spazi moderni per il tempo libero.

Rixin Tulou, contea di Hua’an, Cina, render del laboratorio di bambù, in corso © e courtesy XBTW Office

Riuso adattivo del Rixin Tulou, studio XBTW Office

Costruito su una collina del villaggio di Ting’an nel 31° anno della dinastia Ming, era del regno Wanli, il Rixin Tulou fu il primo di grandi dimensioni a corte della provincia di Fujian. Il programma di riuso adattativo mira a preservare ciò che ne è rimasto, l’alta piattaforma e pochi altri elementi, e al contempo a rivitalizzare questo importante manufatto.

Pur introducendo nuovi elementi architettonici, il progetto si basa sul concetto di conservazione; viene infatti mantenuta la disposizione stradale originale, ripristinando i collegamenti laterali e longitudinali della piattaforma che si sviluppa su tre livelli per creare un percorso di visita circolare. Il restauro degli spazi e l’aggiunta di nuovi programmi si conforma a quanto resta delle parti originali, le quali saranno restaurate e conservate per ospitare spazi che mettano in luce la costruzione architettonica del tulou, la disposizione delle abitazioni e l’arredamento tradizionale. Oltre a rinforzare le strutture architettoniche, le parti progettate ex novo offrono servizi quali un’area di accoglienza, un laboratorio di lavorazione del bambù e uno per insegnare la preparazione tradizionale del tè.

In tutte le costruzioni vengono impiegati materiali locali. Il primo laboratorio si trova nel giardino dietro l’edificio originale e si presenta come un corridoio di bambù a forma di U che non solo racchiude il giardino, ma facilita anche l’interazione con l’ambiente esterno. Il secondo laboratorio, una struttura in legno che ospita due sale da tè integrate nello spazio preesistente, offre ai visitatori un’esperienza immersiva nella cultura locale del tè.

Five Phoenix Building, provincia di Fujian, Cina, render del laboratorio del frutto della passione, in corso © e courtesy Dai Falk

Riuso adattivo del Five Phoenix Building, studio Dai Falk

Il Five Phoenix Building si trova vicino al Shengping Tulou e sarà trasformato in un workshop dedicato al frutto della passione, per celebrarne l’antica produzione locale. Il Five Phoenix Building, un’abitazione rurale in terra battuta tipica del sud della provincia di Fujian, era rimasto per decenni allo stato di rudere a causa dello spopolamento del villaggio di Baoshan nel corso degli anni.

Una delle sfide progettuali è rappresentata dal dislivello di due metri tra il piano terra di questa struttura e la corte centrale, riqualificata a piazza, del Shengping Tulou. L’edificio, infossato nel terreno, era stato invaso da una vegetazione lussureggiante che aveva bloccato l’ingresso e gli altri passaggi. Ispirandosi alla nozione di “Beauty Seats”, che prevede il riutilizzo degli arredi tradizionali dei giardini cinesi, il progetto punta a ristabilire un collegamento tra l’edificio esistente e la piazza. Al primo piano è stato praticato un nuovo ingresso, collegato direttamente alla piazza da un ponte, una struttura reale e al tempo stesso simbolica che invita i visitatori a contemplare l’impianto storico e la vegetazione circostante.

La ringhiera del ponte ha una duplice funzione, di seduta per il laboratorio ma anche parte del percorso di visita, che si snoda all’interno e all’esterno dell’edificio, creando un collegamento verticale tra i due livelli e un percorso orizzontale tra gli spazi interni, la vegetazione e la piazza storica.

Qiyun Tulou, Daishan, Cina, render della casa del tè e del padiglione, in corso © e courtesy Davide Contran

Riuso adattivo del Qiyun Tulou, architetto Davide Contran

Il villaggio di Daishan è famoso grazie al Qiyun Tulou, una struttura secolare Patrimonio dell’Unesco, costruita dal popolo Hakka e nota come “Madre Terra”. Situato in cima a una collina, collega paesaggi urbani e rurali, fungendo da punto di osservazione dell’ambiente circostante. Sono previsti due interventi, uno all’interno e uno all’esterno, entrambi progettati per evidenziare l’essenza del tulou tradizionale.

L’edificio sarà sottoposto a un meticoloso restauro e la sua facciata esterna rifletterà il suo antico passato. Il tipico cortile interno verrà trasformato in un palco a balcone con un design che si richiama all’architettura tradizionale. Il secondo intervento prevede la trasformazione di due abitazioni collettive adiacenti, costruite sotto le fondamenta del tulou originale, in uno spazio comunitario per i residenti e i visitatori, dove esporre la storia dei tulou e della produzione locale del tè. Il livello superiore della costruzione originale sarà sostituito da una nuova struttura in legno che ospiterà una casa del tè e una libreria, la cui vista sulla campagna collega il sito al villaggio vicino.

All’interno, la struttura a raggiera riflette la tradizione dei tulou e un ponte al primo piano offrirà una vista panoramica sul villaggio di Pushan. Il progetto di restauro crea un nuovo spazio pubblico per gli abitanti e i visitatori, un’occasione per apprezzare il ricco patrimonio del villaggio e il suo legame con la natura e il contesto circostanti.

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