Ad ogni luogo il suo progetto | The Plan
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Ad ogni luogo il suo progetto

Henning Larsen | Louis Becker

Si comincia non avendo nulla in mano.

Ovviamente esiste un bisogno o l’idea stessa di un bisogno. Questo può essere ad esempio un sito, ancora svincolato e libero se non dai limiti posti dai pianificatori e dai condizionamenti derivanti dal luogo e dal budget. Davanti alla pagina bianca che aspetta fremente e impaziente di essere riempita si avverte un enorme potenziale, un insieme di direzioni, di strade, di opzioni da percorrere. Ma è troppo bianca quella pagina…

Lasciamola così. È difficile non lasciarsi catturare dalla forza d’attrazione della penna, ma la prima cosa da fare quando si vuole impostare un progetto è dare spazio alla riflessione.

Il nostro approccio all’architettura parte dall’analisi del contesto e dal sistema di relazioni che con esso si intende stabilire, un approccio olistico dunque, che si rivela però al contempo vago e fondamentale. Spesso i modi di vedere questo rapporto si limitano a caratteristiche fisiche e morfologiche come la topografia del sito, il costruito esistente o il paesaggio circostante e il clima della regione. In realtà la nozione di contesto è molto più complessa, in quanto comprende anche gli elementi intangibili che definiscono un luogo quali la storia, la comunità, la cultura, le persone.

Sostanzialmente si definisce contesto la posizione di un edificio all’interno di un sito geografico. Le sue coordinate identitarie e spaziali assumono una rilevanza diversa e, come già detto, possono essere percepibili oppure non percepibili. Adottare un procedimento che analizza tutti i dati caratteristici di un luogo ci aiuta a comprenderne non solo l’essenza attuale, ma anche a immaginarne una possibile evoluzione. Collegare e affinare questi elementi ci consente di definire le basi concettuali di un progetto, ovvero l’area delle indagini e le linee guida della realizzazione.

Questo modo di lavorare consente di circoscrivere l’iter del processo creativo: il progettista non deve creare dal nulla, ma soltanto far scaturire il progetto come lo scultore che sbozzando la pietra fa venire alla luce la statua.

Tutto ciò sembra vago, e in effetti in un certo senso lo è. Lavorare sul contesto significa impegnarsi in una ricerca, dove le domande sono molto più numerose delle risposte. Gli interventi più riusciti dopotutto sono quelli che assumono l’ambiente storico, geografico e sociale come materiale di progetto, facendone la ragion d’essere del “nuovo”.

Istituendo con il contesto un rapporto ideale consentiamo alle persone di immedesimarsi in un progetto e di appropriarsene nel modo ritenuto più idoneo. Questo procedimento in definitiva diventa un processo circolare, in quanto comprendere il contesto esistente dà la possibilità di integrarne uno nuovo.

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#2020  #Henning Larsen  #Louis Becker  #Editoriale  #The Plan 120 

© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054