SEDIMENTI DELLA STORIA | The Plan
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SEDIMENTI DELLA STORIA

Manuel Aires Mateus

Introduzione Questo testo riflette sui sedimenti della memoria e della storia e sulla loro rappresentazione. La realtà e le sue rappresentazioni Nella sua infinita ricchezza, la storia crea un vastissimo sedimento di esperienze, esempi, riferimenti, relazioni e memorie. Un insieme di conoscenze da usare in totale libertà, senza richiedere una comprensione cronologica o geografica, ma proponendo realtà come materia di lavoro. In tutte le sue manifestazioni e produzioni, umane e fisiche, la realtà culturale è un sedimento che produce riconoscimenti e attiva la memoria (o le relazioni tra memorie) come base di riflessione progettuale. La relazione con ciò che esiste può avvenire attraverso l’incontro con la realtà o con una sua rappresentazione, attraverso una mediazione - un secondo momento in cui la realtà si presenta come la stessa sebbene le sue condizioni siano già mutate. Ogni realtà è complessa e, per essere utilizzata, vanno selezionati gli elementi idonei. La scelta può essere condotta servendosi di una rappresentazione (un disegno, una fotografia, un video, dei modelli in scala o in forma letteraria) e può assumere un punto di vista neutrale o uno più critico. Gli aspetti scelti possono essere di natura emotiva, di metodo o culturali. Un giudizio o un’osservazione possono diventare, di per sé, un nuovo fatto nel mondo e attivano un processo di valutazione e di successiva strutturazione di un dialogo per arrivare a un’idea. Tra queste rappresentazioni della realtà, che la mediano, l’immagine rappresenta una sintesi capace di fornire informazioni nel processo che genera il progetto. Raccoglie stimoli che evocano, rilevano o suggeriscono aspetti pertinenti per l’evoluzione del lavoro. La risposta come chiarimento della domanda Il processo progettuale è una forma di conoscenza, la ricerca di una sintesi tesa a dare una risposta al problema. Di per sé, questa orienta a chiarire la questione, mentre la domanda mette alla prova la memoria individuale e collettiva ma pone interrogativi anche su contesti, vincoli e finalità. Cerchiamo di comprendere la realtà su cui operiamo, il “luogo”, in senso lato, come le condizioni umane e naturali, dando una veste al progetto integrandolo con uno sviluppo sintetico della soluzione. Nel corso di questa operazione, introduciamo a ogni fase le memorie scelte. Il processo trasforma la richiesta generica di un programma o di una necessità, in un’intenzione più puntuale nell’obiettivo proprio di un progetto particolare. Quando affrontiamo la realtà, bisogna sempre utilizzare il problema come punto iniziale su cui impostare il lavoro, e il medium culturale prescelto viene inquadrato dalla proposta di trasformazione. Il progetto si sviluppa da sé, integrando le caratteristiche della realtà selezionate e trovando così, per mezzo di queste, una soluzione. Il Progetto come re-iscrizione nella memoria Memoria e conoscenza operano in libertà nell’intero sviluppo del progetto. Sono la base per dare concretezza alle nostre possibilità, riconfigurandosi nel precisare la risposta. Questo approccio alla conoscenza, all’acquisizione della conoscenza, forma il supporto per lo sviluppo di ciascun processo. Fase per fase, il progetto riscrive tutte le memorie che conosce. È un processo realizzato a partire da ogni sintesi che riposiziona ciascuna memoria in accordo con ciascuna fase. Nel suo procedere, il progetto si sviluppa continuando a selezionare elementi da diverse memorie. Queste memorie spaziano da suggerimenti o tracce appena accennati, fino a illustrazioni e prove evidenti. Un processo che trasforma la memoria personale in collettiva. Durante questo processo, la memoria collettiva viene riconsiderata in modi unici e liberi da vincoli metodologici. La sintesi, il progetto, si reinserisce nel corso della realtà, trasformandosi in memoria collettiva. La soluzione si libera dal processo, o meglio, lo valida e lo riscrive. Trasforma uno sguardo personale e la memoria individuale in un risultato inquadrato da un campo comune di conoscenza. È un processo che riscrive la storia a partire da una sintesi, da un punto di vista. La memoria converte tutto: sfumature e illustrazioni, individuale e collettivo, fondamenta e prove. All’atto pratico, in un progetto il tempo inverte il proprio corso: il passato che informa il presente si trasforma in rappresentazione futura dello stesso presente. Abaco In queste pagine, un piccolo abaco di memorie, importante per il nostro lavoro.

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