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Astana: sviluppo di una nuova capitale

Foster and Partners | Tabanlioglu Architects

Astana: sviluppo di una nuova capitale
Scritto da Redazione The Plan -

Nel 1997 il Governo del Kazakistan decide di spostare la capitale dello Stato dalla città di Almaty, presso il confine con la Cina, al centro agricolo di Akmola, collocato in posizione più centrale e vicina al confine con la Russia. La nuova capitale è stata chiamata Astana (“capitale” in Kazako). Un concorso internazionale è indetto per scegliere il master plan e la forma architettonica della nuova città con un piano di sviluppo trentennale: nel 1998 lo studio Kisho Kurokawa Architect & Associates è designato vincitore.
La proposta dello studio è ancorata pienamente alla filosofia progettuale espressa da Kisho Kurokawa fin dagli anni Sessanta, quando fondò insieme ad altri giovani architetti giapponesi il Movimento Metabolista: l’idea di fondo consiste nella necessità di passare dall’“età del principio della macchina” all’“età del principio della vita”, attraverso i concetti di metabolismo e simbiosi.
Astana viene infatti identificata come “Città Simbiotica”, in primo luogo in rapporto alla preesistente città di Akmola, la cui infrastruttura urbana serve come base per il nuovo sviluppo, che si estende a sud ed a est del fiume Ishim. Viene configurato un asse centrale verde, che corre dalla stazione ferroviaria al preesistente parco sul fiume, creando una connessione diretta fra vecchio e nuovo paesaggio della città, e fra il complesso urbano ed il paesaggio naturale, concepito come interlocutore costante nell’opera dell’uomo per la costruzione di un nuovo ambiente di vita. Parchi, passeggiate, fiumi, laghi e foreste si correlano a formare una rete verde, un insieme di corridoi naturali per favorire la biodiversità. Le rive del fiume sono studiate in modo da preservarne la consistenza naturale ed il vicino lago viene predisposto per assorbire i flussi di piena conseguenti allo scioglimento primaverile delle nevi.
Natura e clima in questa zona assumono caratteri estremi. La temperatura d’inverno può raggiungere i -40° C, con venti che di...

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