IL FUTURO DELLA NOSTALGIA
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IL FUTURO DELLA NOSTALGIA

Neri&Hu Design and Research Office

IL FUTURO  DELLA NOSTALGIA
Scritto da Redazione The Plan -

La caffetteria Blue Bottle progettata a Shanghai da Neri&Hu Design and Research Office sorge nel quartiere di Zhang Yuan, costruito nell’Ottocento nello stile tipico dell’epoca, che combina elementi occidentali e cinesi. In quest’area, trasformata nel primo grande spazio commerciale pubblico della città, sono ancora presenti le abitazioni popolari tradizionali di Shanghai, chiamate Shikumen, organizzate a comporre isolati omogenei e compatti circondati da vicoli e viuzze. La caffetteria Blue Bottle nasce dalla riqualificazione di uno di questi edifici storici in mattoni, molti dei quali, in effetti, ospitano oggi negozi e showroom.

Blue Bottle | © Zhu Runzi, courtesy Neri&Hu Design and Research Office

Il progetto di recupero e riconversione della struttura ha previsto la conservazione delle facciate originarie, mentre gli interni sono stati ripensati in funzione della nuova destinazione d’uso. L’accostamento tra vecchio e nuovo, che permea le strade di Zhang Yuan, si rispecchia nell’ambiente della caffetteria, caratterizzata da elementi dal sapore industriale, come impianti a vista e superfici in cemento e in acciaio inox spazzolato, affiancati alla finitura storica in laterizio che entra anche all’interno dell’edificio. Vari arredi tradizionali recuperati e riutilizzati nel progetto scaldano l’ambiente introducendo un senso di familiarità, insieme alla struttura posta al di sopra del bancone bar, che richiama l’immagine archetipica della capanna.

Blue Bottle | © Zhu Runzi, courtesy Neri&Hu Design and Research Office Al centro del locale, al di sopra del bancone bar, è stata inserita una grande struttura in acciaio a forma di capanna, che simboleggia il ritorno alle origini dell’architettura.

Il tema del riuso adattivo, largamente presente nel lavoro di Neri&Hu, si ritrova anche negli headquarter del brand di pasticceria Lao Ding Feng a Pechino, ricavati all’interno di un edificio che un tempo ospitava una fabbrica di tessuti, nella parte nord-orientale della capitale cinese. In questo intervento, si è optato per costruire una nuova struttura in cemento armato all’interno di quella esistente in mattoni, seguendo la logica di contenuto e contenente, proprio come nel caso di un pasticcino che racchiude la crema. Analogamente, per il negozio del giovane marchio di abbigliamento Ms Min a Taikoo Li, una delle destinazioni per lo shopping più conosciute di Shanghai, Neri&Hu si è ispirato all’immagine di un atelier di moda. Il loro concept punta dunque a creare un’atmosfera artigianale nello spazio del negozio, disegnato con una ricca palette di materiali che include marmo, ottone e lino.

Blue Bottle | © Zhu Runzi, courtesy Neri&Hu Design and Research Office La caffetteria è tutta giocata sull’accostamento di elementi contemporanei, come le superfici in calcestruzzo e in acciaio, e storici, come le pareti in mattoni a vista, e sul dialogo tra un’atmosfera industriale, creata dagli impianti a vista, e una più familiare introdotta dagli arredi in legno.

All’opposto, il progetto per il Red Plus Studio, situato sempre a Shanghai, nell’ex compagine industriale del distretto di Jing’an, si caratterizza per una matericità essenziale. L’intervento, infatti, ha riportato alla luce lo scheletro in cemento armato dell’immobile esistente, una vecchia fabbrica, per allestirvi un ufficio organizzato con un alto livello di flessibilità, a richiamare un’idea di nomadismo, in linea con il tipo di lavoro svolto dall’agenzia Red Plus nel settore della moda e dei media. Come le popolazioni nomadi si spostano di città in città offrendo servizi temporanei, i dipendenti dell’agenzia devono poter trasformare il loro spazio di lavoro a seconda dello scenario che si trovano ad affrontare.

Se nei progetti di negozi e uffici il tema dell’old & new si intreccia necessariamente con la rappresentazione dell’identità dell’azienda, passando all’ambito dell’hospitality, il genius loci gioca un ruolo da protagonista assoluto. Così, nelle stanze del Sanya Wellness Retreat, un hotel situato nella baia di Haitang sull’isola di Hainan, si respirano la storia, la cultura e la natura dell’isola del Mar Cinese Meridionale. Ispirandosi all’immagine di un’antica città cinese cinta dalle mura, il resort è costituito da un basamento in muratura, che ospita le aree comuni, su cui poggia un volume in legno, destinato ad accogliere le camere.

Blue Bottle | © Zhu Runzi, courtesy Neri&Hu Design and Research Office Le facciate storiche dell’edificio, in precedenza un’abitazione in stile Shikumen, sono state mantenute nel loro aspetto originario, con i muri in laterizio e le finestre in legno.

La riflessione sulla storia locale torna prepotentemente nel progetto per la Nantou City Guesthouse, una pensione di undici stanze situata nel cuore della megalopoli di Shenzhen, all’interno di un insediamento le cui origini risalgono all’epoca preindustriale, oggi inglobato nel tessuto urbano. L’interior design degli spazi della struttura trae ispirazione dalle scene della vita di tutti i giorni: le persone, gli oggetti di uso quotidiano e le loro ambientazioni. Questo approccio creativo fa proprio il concetto di “nostalgia riflessiva” teorizzato dalla scrittrice e artista russa Svetlana Boym nel suo libro The Future of Nostalgia, espresso nel pieno del suo significato in tutta l’opera di Lyndon Neri e Rossana Hu.

 

INTERVISTA

 

RIDEFINIRE IL CONCETTO DI ARCHITETTURA
“PORTIAMO LA CINA IN TUTTO IL MONDO”

Lyndon Neri e Rossana Hu
Fondatori Neri&Hu Design and Research Office

Dall’epoca delle concessioni straniere, territori ceduti dall'Impero cinese ad altri Paesi in particolare tra metà Ottocento e inizio Novecento, alla modernizzazione avviata alla fine degli anni Settanta, che ha portato al cosiddetto “miracolo cinese”: nell’ultimo mezzo secolo della sua storia millenaria, in un costante dualismo tra industrializzazione e questione rurale, la Cina ha conosciuto una crescita economica senza precedenti, con annessi rivolgimenti a livello sociale, demografico e culturale e, non ultimo, urbanistico e architettonico. Si coglie tutto questo, insieme a uno sguardo di speranza ed entusiasmo verso il futuro e le giovani generazioni, nei progetti di Lyndon Neri e Rossana Hu, che nel 2006 hanno fondato insieme lo studio Neri&Hu Design and Research Office, con sede a Shanghai.

Partner sul lavoro e nella vita, si sono laureati entrambi a Berkeley, lui con un master ad Harvard e lei a Princeton. Architetti pluripremiati e docenti in prestigiosi atenei, si muovono lungo il doppio binario della progettazione e dell’insegnamento, dell’internazionalità e della valorizzazione del patrimonio storico cinese, e infatti hanno deciso di fare base a Shanghai, frontiera globale della contemporaneità, chiamata a confrontarsi con un’importante eredità storica.

L’approccio all’architettura e al design di Neri&Hu si fonda sul concetto di “ricerca”: ricerca di un’interazione sempre nuova tra materiali, forma e luce, tenendo conto delle caratteristiche del sito; ricerca di un dialogo tra presente, passato e futuro; ricerca di un bilanciamento tra funzione ed estetica; ricerca a diverse scale, da quella urbana a quella del prodotto. Una ricerca condotta con l’obiettivo di abbattere i confini tra le discipline che ruotano intorno all’architettura, rompendo gli schemi ed evitando di seguire formule prestabilite, per definire un nuovo paradigma.

 

Molti dei progetti firmati Neri&Hu indagano il rapporto tra la storia e la tradizione di Shanghai da una parte e il contesto urbano e sociale contemporaneo dall’altra. Tra i vostri lavori più recenti, figura la caffetteria Blue Bottle: quali sono gli aspetti del progetto che concorrono a creare questo racconto?
Il fronte strada dell'edificio è stato mantenuto nel suo aspetto originario, così come la facciata che dà sul vicolo laterale. Il muro storico in mattoni prosegue anche all'interno del caffè intrecciandosi, come in un dipinto, con le porte e le finestre esistenti, la strada, il vicolo e l'interfaccia con lo spazio del negozio. Inoltre, lasciandoci ispirare dai semplici espedienti con i quali un tempo si usava estendere la sfera privata dell’abitazione sul viottolo davanti a casa, abbiamo inserito intorno ai pilastri cerchiature metalliche che servono per sostenere ripiani deputati a svolgere varie funzioni: tavolini, binari per gli apparecchi di illuminazione e panche per sedersi.

Tra i primi spazi commerciali aperti al pubblico della Cina moderna, l’area di Zhang Yuan ha innescato la nascita di un nuovo stile di vita urbana nel Paese e la formazione di una cultura propria unicamente di Shanghai. Nella caffetteria Blue Bottle abbiamo voluto intrecciare tradizione e tendenza, Oriente e Occidente, raffinatezza ed esigenze di mercato.

Ci auguriamo che i visitatori possano percepire le memorie del passato in questo luogo dove il vecchio incontra il nuovo. Quando lo sguardo si ferma sulla struttura a capanna posta al centro del grande spazio, il tempo sembra rallentare e addirittura tornare indietro. Passeggiando, si può percepire come si trascorreva il tempo libero nella Shanghai del passato e anche immaginare come potrà essere in futuro.

 

La “nostalgia riflessiva” è un tema ricorrente nel vostro lavoro (è anche il titolo dell’esposizione di Neri&Hu che si è tenuta all’Aedes Architecture Forum nell’autunno 2022). Come viene sviluppato questo concetto nei vostri progetti?
La "nostalgia riflessiva" è da sempre uno dei temi che esploriamo con il nostro studio. Molti dei nostri progetti si basano sull’idea che la nostalgia, anziché portare a una regressione, rappresenti un utile strumento per affrontare le questioni del patrimonio, della memoria collettiva, della migrazione e della rigenerazione urbana. Mentre la “nostalgia restaurativa" tenta una ricostruzione della casa perduta che trascende la storia, la “nostalgia riflessiva" si sofferma sulle ambivalenze della nostalgia stessa e dell’appartenenza umana, senza rifuggire dalle contraddizioni della modernità.

Come tipologia di intervento, le riqualificazioni di edifici esistenti condividono strategie simili: il contrasto materico, la differenziazione dei volumi, gli accostamenti sul piano formale e l’inserimento preciso e ponderato di nuovi elementi. Tuttavia, ogni progetto presenta una serie unica di problematiche legate al modo in cui si affronta il patrimonio ereditato dall’epoca delle concessioni straniere, dal tema della commercializzazione di finte rovine storiche al ruolo della rappresentazione nella dialettica tra passato e presente. Tutto ciò è rilevante oggi tanto quanto lo era 18 anni fa, quando abbiamo avviato la nostra attività, poiché già allora queste erano le tematiche e le situazioni con cui dovevamo confrontarci.

 

Vent’anni fa avete fondato insieme Design Republic, un concept store a Shanghai che accoglie anche esposizioni culturali e di design. Inoltre, siete stati invitati a tenere seminari e lezioni in tutto il mondo in diverse università e forum di progettisti. Cosa apporta questo impegno nell’ambito della formazione alla vostra attività professionale e viceversa?
Design Republic non è soltanto un concept store. È una piattaforma per la comunità globale dei designer. Il motivo per cui abbiamo fondato Design Republic è che in quel momento sentivamo la necessità di aumentare la consapevolezza dell’importanza del design all’interno della società nel suo complesso. È un luogo dove l'eccellenza del design industriale può essere esposta, venduta, apprezzata, dibattuta e appresa. Il tutto con l’obiettivo di riunire i migliori prodotti al mondo in un unico posto e, nel lungo periodo, di portare il meglio della Cina nel mondo. Dal 2016, ogni anno ospitiamo il Festival of Design, un forum interdisciplinare durante il quale designer di fama mondiale vengono invitati a tenere dei talk e a organizzare una mostra della durata di un mese.

Da sette anni ci occupiamo di formazione negli atenei di Harvard e Yale, impegnandoci a condividere la nostra esperienza con le giovani generazioni. La componente didattica ed educativa è parte integrante della nostra attività di ricerca, ideazione e realizzazione. Da quest’anno Rossana è titolare della cattedra di Architettura all’Università della Pennsylvania, mentre Lyndon insegnerà all’Università di Princeton. Ci piace immaginare il nostro studio come un altro contesto di apprendimento.

 

Come si relazionano le vostre rispettive personalità nella quotidianità dello studio e come si combinano i vostri talenti nei progetti di Neri&Hu?
Lavoriamo in team e, naturalmente, ci sono tante componenti che entrano in gioco quando realizziamo insieme un progetto. La maggior parte dei temi viene condivisa e procediamo in maniera organica, a seconda del tempo, della disponibilità e dell’interesse. Abbiamo punti di forza diversi e compensiamo i rispettivi punti deboli. Lyndon è molto abile nella fase di ideazione del concept e lavora molto bene con il disegno. Rossana è più abile nella fase di sviluppo del progetto e si esprime meglio con le parole e i pensieri. Abbiamo un senso estetico molto simile e di solito condividiamo la stessa visione d’insieme. Per ogni progetto, partiamo sempre da un’idea di base e avviamo una ricerca in varie direzioni, per trovare tracce e segni che ispirino una forma adatta a concretizzare quell’idea.

 

Neri&Hu Design and Research Office è stato fondato 18 anni fa a Shanghai. Come si è evoluto lo studio e come è cambiata la città da allora? Quali progetti avete per i prossimi anni?
Quando abbiamo avviato lo studio, ci sentivamo rappresentati poco e male dalla comunità dei creativi cinesi, ma in tempi più recenti siamo rimasti colpiti, e ci sentiamo molto incoraggiati, dagli architetti, interior designer e product designer nostri connazionali. La Cina sta vivendo un’esplosione di energia creativa senza precedenti, su tutti i fronti. È davvero emozionante prendervi parte.

Non vediamo l’ora di festeggiare il 20esimo compleanno di Neri&Hu, dopo è difficile sapere cosa accadrà. Possiamo dire, però, che intendiamo continuare a fare quello che stiamo facendo ora: continueremo a impegnarci per ridefinire il significato di architettura, sia come progettisti sia come insegnanti.

Luogo: Shanghai, Cina
Committente: Blue Bottle Coffee
Completamento: 2022
Superficie lorda: 175 m2
Progetto degli interni: Neri&Hu Design and Research Office
Responsabili di progetto: Rossana Hu, Lyndon Neri
Design e gestione FF&E: Design Republic
Appaltatore principale: Blue Peak Image Producing

Fotografie: Zhu Runzi, courtesy Neri&Hu Design and Research Office

Tutte le immagini courtesy Neri&Hu Design and Research Office

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