Il gusto dell’ottava arte
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Il gusto dell’ottava arte

Ristorante Scatto

lamatilde

Il gusto dell’ottava arte
Scritto da Redazione The Plan -

L’ispirazione è la fotografia, l’omaggio è all’arte culinaria e alla tradizione torinese, reinterpretata con un tocco di contemporaneità dagli chef Christian e Manuel Costardi. È nato così il nuovo ristorante Scatto all'interno dello spazio museale delle Gallerie d’Italia di Torino a Palazzo Turinetti, un progetto di interior firmato dallo studio lamatilde in perfetta continuità con il restyling della caffetteria e bistrot Caffè San Carlo, che affonda le sue radici nel territorio e richiama i contenuti del museo. La fotografia, alla quale è dedicato quasi interamente lo spazio espositivo, viene qui tradotta in linguaggi architettonici e allestitivi, nonché ripresa nel nome del locale, Scatto. Il concept architettonico ruota intorno al concetto di cono visivo, rappresentato in primis con pannelli in acciaio inclinati che guidano lo sguardo verso il punto focale dello spazio: la cucina. Questa suggestione ritorna in tanti altri elementi compositivi, come nel caso, per citare un secondo esempio, dei cielini insonorizzanti e illuminanti: la loro inclinazione riprende la forma prospettica dell’area cucina.

Scatto Restaurant - Alessandro Saletta (DSL Studio), courtesy lamatilde Nell’ambito del ristorante, un ruolo centrale è quello della luce: grazie ad essa muta e prende forma la percezione degli spazi e così i progettisti hanno previsto aree più illuminate e ambienti più intimi e raccolti che, caratterizzati da tonalità scure, rimandano alla camera oscura di uno studio fotografico.

Già da questi dettagli è possibile intuire come la protagonista di questo ambiente sia la luce. Affidata a lampade a sospensione e a faretti quasi impercettibili, bilancia l’esposizione delle aree più in vista e di quelle più riservate, ricoprendo un ruolo fondamentale nella percezione degli spazi. Ma l’efficacia di questo gioco di luci e ombre è data anche dai materiali riflettenti utilizzati, come acciaio e vetro specchiato, o al contrario assorbenti, come il legno. Il marmo Emperador, in continuità materica con il bancone del Caffè San Carlo, impreziosisce con il suo rivestimento lo chef table, il piano da lavoro dei Costardi Bros che, messo in mostra, permette ai clienti di osservare la maestria e l’arte culinaria come attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica.

I dagherrotipi vengono poi richiamati, riprendendo l’effetto delle vecchie fotografie, negli specchi anticati ben visibili fin dai primi passi all’interno del ristorante. Questi compongono un’intera parete, dove si innestano anche lame d’acciaio con funzione espositiva per i prodotti enogastronomici.

Al centro della sala, separata in modo discreto dalla zona accoglienza con un’area guardaroba che tende a mimetizzarsi sul retro del banco della reception, vi è un grande tavolo modulare di forma scultorea e segmentata che conduce l’occhio verso la cucina a vista, capace di interrompere la linearità degli altri arredi circostanti in virtù della sua componibilità: una soluzione che permette di alternare un ampio tavolo conviviale a tavolini singoli.

Oltre che in questo spazio principale, dotato di altri tavoli in legno in dialogo con i toni di alcuni elementi di rivestimento, l’innovazione in cucina dei due chef può essere assaporata anche in un privé affiancato proprio all’area di preparazione dei piatti, sulla quale si apre grazie a un’apposita finestra. Questa zona è illuminata e impreziosita da un imponente lampadario: un esplicito omaggio a quello storico sopra al bancone del Caffè San Carlo.

Scatto Restaurant - Alessandro Saletta (DSL Studio), courtesy lamatilde Accanto alla cucina, e aperta su di essa attraverso una finestra, vi è un’area privé, separata dal resto del locale. A illuminare la sala un maestoso lampadario che richiama quello dello storico e vicino Caffè San Carlo.

L’ottava arte è dunque presente quasi ovunque all’interno del ristorante Scatto, in un costante rimando al patrimonio di grandissimo valore custodito all’interno dei rinnovati spazi delle Gallerie d’Italia di Palazzo Turinetti: uno zoom su tradizioni, contemporaneità, innovazione e gusto.

La fotografia, alla quale è dedicato quasi interamente lo spazio espositivo, viene qui tradotta in linguaggi architettonici e allestitivi, nonché ripresa nel nome del locale, Scatto. 

Luogo: Torino
Committente: Intesa Sanpaolo
Completamento: 2022
Superficie lorda: 240 m2
Progetto degli interni: lamatilde
Appaltatore principale: Ediltecno Restauri
Consulente illuminazione: Ferrara Palladino Lightscape

Fotografie: Alessandro Saletta (DSL Studio), courtesy lamatilde

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