Lo spazio pubblico come palinsesto - Politecnica University Press | The Plan
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Lo spazio pubblico come palinsesto
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Lo spazio pubblico come palinsesto
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Sempre più di frequente lo spazio pubblico è al centro di politiche, retoriche e azioni progettuali. Sembra ormai largamente condiviso quanto, fino a una decina di anni fa, non era ancora convinzione diffusa e popolare: il sistema degli spazi pubblici è/dovrebbe essere l'armatura irrinunciabile della città, nelle nuove espansioni così come nelle sue parti consolidate o in corso di trasformazione. Tuttavia, le sfide della società contemporanea e la profonda differenza dei contesti rendono l'assunto assai più debole e ambiguo: quale spazio pubblico? Per chi? Per farci cosa? A questi interrogativi di carattere generale si sommano quelli più strettamente riferiti all'esercizio progettuale. Quali ?prestazioni', dotazioni, qualità e caratteristiche, devono garantire gli spazi aperti? Come orientare le trasformazioni nel tempo? Interpretare gli spazi pubblici esistenti come un palinsesto significa orientare lo sguardo verso quegli elementi rotti o interrotti che possono essere riconnessi tramite azioni progettuali consapevoli e coordinate. Sperimentare usi temporanei, modifiche permanenti e processi di riappropriazione/trasformazione tramite step progressivi, con esiti testabili e modellabili nel lungo periodo, consente la riconquista degli spazi aperti erosi da attività e presenze (come il traffico veicolare e la sosta delle automobili) che possono comprometterne la qualità e la funzione. Sottrarre il disegno degli spazi aperti alla frammentazione, non priva di contraddizioni visibili nei processi e ben riconoscibile negli assetti fisici, esito anche dell'estrema settorialità amministrativa e della gestione, appare un obiettivo prioritario.?Per contrapporre il valore della continuità (dei percorsi, dei suoli, della sequenza di spazi) occorre affiancare gli strumenti normativi più tradizionali, spesso rigidi, con visioni auspicabili e orientamenti praticabili nel tempo lungo della città: strumenti intermedi, tra piano e progetto, come le linee guida, la cui natura non è codificata ma oggetto, essa stessa, di ricerca e di sperimentazione. Attraverso la raccolta delle voci di diversi esperti e il racconto di un'esperienza sul campo, il libro offre un contributo al dibattito sul tema e si propone come occasione di riflessione per i progettisti, per gli amministratori e per i cittadini.

Title: Lo spazio pubblico come palinsesto

Author(s): Laura Montedoro

Publisher: Maggioli SpA

Year of publication: 06/2018

Pages: 192

Book series: Politecnica

Series: Planning

Topic: Architecture

Language: italian

ISBN code: 8891626103

EAN code: 9788891626103

Laura Montedoro

Laura Montedoro Architetto, urbanista e storico dell'arte, è ricercatrice nel Dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano, dove insegna Progettazione urbanistica nella Scuola di Architettura Civile e nella Scuola di Architettura e Società. Fa parte dei Collegi di Dottorato AUC (Architecture, Urban Design, Conservation of Housing and Landscape) e PAUI (Progettazione architettonica, Urbana e degli Interni). Dal 2012 è membro della Commissione per il Paesaggio del Comune di Milano. Il progetto urbano, nella storia e nell'attualità, è al centro delle sue attività di ricerca. In particolare si è concentrata sull'interrogazione critica della storia del Novecento in merito al pensiero e alla pratica di alcuni protagonisti dell'architettura e dell'urbanistica italiane (con lo studio Lingeri, Terragni e Bottoni in corso Sempione a Milano. Due interpretazioni del rapporto casa-città. 1933-36, 1953-58, Ronca, Cremona 2004). sulle esperienze significative del secondo dopoguerra in tema di progettazione urbana, con particolare riferimento alla costruzione della periferia della città fordista (con il volume, curato con Andrea Costa, La città razionalista: modelli e frammenti, Rfm Panini, Modena 2004). sul mutamento dei contesti metropolitani, con la formulazione di ipotesi interpretative, la lettura dei luoghi e l'esplorazione progettuale.Tra le sue pubblicazioni recenti, si ricordano Una scelta per Milano. Scali ferroviari e trasformazione della città, Quodlibet, Macerata 2011, Prove di rigenerazione urbana, Alinea, Firenze 2012 e Oltre lo sprawl. Riuso, densificazione, urbanità, Mimesis, Sesto San Giovanni 2013.

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