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From paint factory to social housing

Barreca & La Varra

Housing  /  Completed
Barreca & La Varra

L’area ex Boero nel quartiere Molassana di Genova ha ospitato l’omonimo colorificio sin dagli anni Cinquanta. A seguito della dismissione dello stabilimento, l’azienda ha avviato la valorizzazione del sito proponendo un Progetto Urbanistico Operativo che prevede, oltre alla destinazione residenziale, un centro commerciale nel quale trasferire in negozi già esistenti nel quartiere, un parco urbano da 10.000 mq, spazi di aggregazione fra cui un auditorium e una biblioteca, e parcheggi. Lo studio Barreca & La Varra ha presentato alcune varianti ai permessi di costruire già rilasciati, proponendo l’adeguamento del progetto esistente, previsto per edilizia libera, a un progetto di housing sociale. La configurazione generale, composta da due edifici a pianta centrale di 11 piani e due edifici in linea di 4 piani posti attorno ad un’area centrale pubblica a verde rimane invariata. Il passaggio dallo spazio pubblico allo spazio di “comunità” è graduale, gli spazi aperti sono collegati e permeabili, il giardino di pertinenza della residenza è uno spazio aperto al quartiere. Le funzioni pubbliche e gli spazi commerciali assicurano sicurezza e vivacità agli spazi del quartiere. In particolare, è stata modificata la distribuzione interna degli alloggi, per creare tagli di differenti tipologie, con particolare preferenza per piccole e medie dimensioni; sono state sostituite le logge con balconi di diverse dimensioni, a seconda delle tipologie e degli spazi interni; in alcuni casi gli spazi porticati al piano terra e i camminamenti assumono una diversa conformazione. Il progetto presenta in totale 170 alloggi, di cui 36 monolocali, 20 bilocali, 114 trilocali, per un totale di superficie residenziale complessiva di circa 12.000 mq. Nei corpi in linea, il progetto ha previsto 32 residenze distribuite su 4 piani oltre il piano terra, distribuite da due corpi scale. Gli appartamenti sono di tre tipologie della dimensione di circa 32 mq per i monolocali, 65-70 mq per i trilocali e 80 mq per i quadrilocali. Le torri hanno 53 residenze, con 5 unità per piano tipo ed un piano attico con 3 unità. Gli appartamenti nei piani tipo sono di tre tipologie della dimensione di circa 32 mq per i monolocali, 55-65 mq per i trilocali medio-piccoli e 75 mq per i trilocali medio-grandi. Alcune facciate del complesso, in particolare quelle rivolte verso il contesto esterno, presentano delle cornici e riprendono il disegno delle facciate del precedente progetto, caratterizzate da logge e organizzate su un modulo quadrato. Le cornici sono realizzate con profili scatolari che si ancorano direttamente ai balconi e alla facciata. La differente dimensione e disposizione dei balconi ai diversi piani, insieme all’uso di differenti materiali per i parapetti, alcuni in muratura (o con pannelli in lamiera forata se presenti le cornici) e in ringhiera, creano un particolare effetto dinamico all’interno di un più regolare e razionale disegno generale. Dal punto di vista tecnico, le scelte progettuali sono state improntate alla sostenibilità, alla facilità di manutenzione, alla sicurezza e alla flessibilità. Un esempio è costituito dal fatto che le unità abitative sono state dimensionate e definite per consentire l’eventuale l’inserimento successivo di apparecchiature e sezioni di impianto in grado di implementare funzionalità come la protezione contro le sovratensioni, un impianto antintrusione, impianti di condizionamento. Per quanto riguarda gli impianti meccanici, a servizio di ogni edificio sono state installate due pompe di ca¬lore con condensazione ad aria. Tale scelta consente il funzionamento in back up di una pompa di calore in sostituzione dell’altra nel momento in cui una delle due dovesse subire dei malfunzionamenti. Per l’impianto di riscaldamento, i piani terra degli edifici con destinazione non residenziale sono dotati di un circuito indipendente per facilitarne la gestione. Per quanto riguarda le aree commerciali si è prevista l’installazione di fan coil e radiatori tubolari per i servizi igienici di pertinenza. Sarà possibile in futuro contabilizzare separatamente il consumo energetico delle varie attività commerciali. Per l’asilo nido si è previsto un impianto di riscaldamento con pannelli radianti a pavimento. Le scelte relative ai materiali derivano anche da un intenso dialogo con le amministrazioni. Sono stati individuati due differenti livelli (involucro e sovrastrutture) che vengono distinte tramite l’impiego di tinte diverse. Si è deciso di differenziare il fondo dell’edificio dalle strutture di balconi, terrazze, griglie di facciata, parapetti ecc., optando per una com¬posizione cromatica indirizzata alla definizione dei blocchi così che siano riconoscibili e distinti. In particolare, le parti legate ai balconi di metallo e in muratura sono tra di loro diverse ma, studiate con gradazioni della stessa tonalità, risaltano proprio grazie al fondo che viene trattato in modo omogeneo. Le persiane e i serramenti sono in tono con il colore di fondo dell’involucro. Il piano terra è l’unico elemento di colore unitario e identico per tutti i corpi di fabbrica che, nella loro parte in elevazione, assumono colorazioni diverse all’interno di una filosofia coerente e comune tra i vari settori. Le gamme utilizzate sono quelle dei colori caldi, dei sabbia e degli ocra tendenti al giallo e al verde. Il complesso è dotato di autorimessa pertinenziale interrata, distribuita su due piani, che garantisce un posto per ogni unità residenziale. Al piano terra dell’edificio in linea, baricentrico all’area, è presente un nido d’infanzia che prevede l’accoglimento di 60 bambini. Nel mese di ottobre 2018 sono iniziati i lavori nel cantiere. Il 20 febbraio 2020 è stata celebrata la fine della costruzione delle strutture in elevazione con la posa del tricolore sulla torre alla presenza delle autorità. Il 4 maggio 2022 si è svolta la cerimonia di inaugurazione e le prime famiglie hanno iniziato ad occupare gli appartamenti.

Credits

 Genova
 Italia
 DeA Capital Real Estate sgr per tramite del Fondo Housing Sociale Liguria
 08/2021
 12000 mq
 Gianandrea Barreca , Giovanni La Varra
 Chiara Baravalle, Chiara Capponi (project leader), Federico Bettin (direzione artistica), Luigi Tambuscio, Martina Preda, Andi Driza
 Video Production , Carola Merello

Curriculum

Lo studio di architettura Barreca & La Varra nasce nel 2008 a Milano, fondato da Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra. Negli anni lo studio ha acquisito rilievo nazionale e internazionale con la realizzazione di numerosi interventi nel campo della progettazione urbana e architettonica, attraverso la partecipazione a concorsi e lo svolgimento di incarichi pubblici e privati per importanti gruppi italiani e stranieri. Headquarter di importanti società, complessi residenziali e di housing sociale, oltre a edifici collettivi quali ospedali e scuole, hanno ottenuto riconoscimenti in Italia e all’estero. Lo studio si caratterizza per l’attenzione costante alla sperimentazione di un linguaggio architettonico e urbano complesso, attento alle mutevoli articolazioni della società contemporanea e alla complessità dei processi economici, sociali e istituzionali che oggi producono la città, il territorio e l’ambiente, con una particolare attenzione al rapporto tra architettura e natura.

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