COIMA Image - Ibm Studios, for moving people, il pavilion per persone in movimento
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Ibm Studios, for moving people, il pavilion per persone in movimento

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Interior / Completed
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RELAZIONE GENERALE E TECNICA DESCRITTIVA DELL’INTERVENTO

Il progetto di Coima Image per IBM Pavilion nasce dalla richiesta di IBM di ritrovare una “centralità”, non solo geografica, ma anche collettiva. IBM si pone come portatrice spontanea di innovazione, di evoluzione e sperimentazione, aprendosi alla città con una nuova proposta culturale: il progetto prende spunto da questa volontà facendo suo il concetto for moving people, trasformando il Pavilion in un edificio per persone in movimento, dinamiche e propositive.
L’offerta progettuale ha come obiettivo quello di creare uno spazio armonico, flessibile, integrato, aperto, sostenibile e umano.
Un progetto che lega edificio, piazza e parco, facendoli dialogare in maniera integrata e armonica. Un nuovo disegno del basamento dell’edificio, con un sistema di scale e gradoni, permette maggior fruizione dello spazio pubblico nell’immediato intorno.
Gli accessi sono ripensati per esplicitare l’apertura e la connessione tra edificio e città: l’immagine dell’ingresso principale viene avvalorata da un design chiaro ed iconico.
Infine, il progetto prevede l’apertura e il potenziamento degli ingressi laterali, trasformando l’edificio in un “ponte” tra la piazza e il parco, aumentando l’interazione con il contesto.

STORY TELLING
Attraverso lo sviluppo progettuale, il Pavilion diventa a tutti gli effetti portatore dell’innovazione tecnologica di IBM e della sua volontà di porsi in contatto col pubblico: il mezzo principale utilizzato per attuare questo proposito è la generazione di un percorso espositivo visibile anche dalla piazza e dal parco.
La “passeggiata” espositiva inizia all’ingresso dove il visitatore/cliente, dopo un sistema di self registration integrato, inizia un percorso circolare continuo che attraversa i vari spazi del piano terra, dove totem e videowalls interattivi raccontano le soluzioni di business. L’eliminazione delle lamelle perimetrali del piano terra genera una maggiore permeabilità visiva tra interno ed esterno, dando a IBM Pavilion un nuovo impatto urbano.
Il percorso espositivo continua anche al primo piano, connettendo la passerella e la immersive room, creando un unicum aperto e sinergico.
Mentre il piano terra è caratterizzato da una qualità urbana ed è dedicato ad un pubblico ampio ed eterogeneo e ad un utilizzo flessibile (IBM Client), il primo piano svolge una duplice funzione: da un lato è destinato alla continuazione del percorso espositivo, che attraverso la fruizione della passerella sopraelevata si conclude con l’esperienza interattiva dell’immersive room, luogo sinergico idealmente e concretamente core del progetto.
Dall’altro lato, lo spazio è organizzato in modo tale da accogliere l’IBM Cloud Garage, appositamente strutturato per dare origine ad uno scambio costruttivo tra clients, System integrators, developers, Start-up e Centennials.
Il terzo piano, infine, viene interamente dedicato all’IBM Studios, con la collocazione di maker room, usability room, meeting rooms di diverso tipo, digital review space, uffici IBM e un’area cafè fruibile dall’intero piano.

INTERACTION
Il cuore dell’intero progetto è caratterizzato dall’elemento tecnologico sospeso, fruibile pienamente dall’interno, ma visibile anche dall’esterno dell’edificio. Al piano terra, il nastro avvolge interamente lo spazio, generando una nuova piazza coperta occupata da sedute informali e postazioni fruibili dal pubblico. La “piazza”, parte dell’auditorium esistente, mantiene il suo carattere di flessibilità, con le varie riconfigurazioni previste, diventando parte centrale dello storytelling ed elemento comunicativo sempre nuovo, a seconda del tipo di evento ospitato all’interno.
L’elemento tecnologico, infine, diventa utilizzabile anche dalla passerella del primo piano, dove l’esposizione si avvale anche di totem touch per un’esperienza totale ed interattiva.

Credits

 Milano
 CBRE GWS per conto di IBM
 07/2019
 3'000
  2'500'000
 COIMA Image
 Alida Catella, Gianmarco Bocchiola, Ines Bovone, Maurizio De Pellegrin, Mariagrazia Acconciamessa, Linda Bertin, Marco Castiglioni, Enrico Grillo, Nicol Havè, Alessandro Maniscalco, Chiara Peruzzotti, Stefano Rigoni, Claudia Sala, Massimiliano Trenti, Stefano Verga.
 Contec Spa
 GPM Ingegneria, Studio Brugola, MSC Associati, Tekne, Tekser
 Faram Lab, Ferrari Arredamenti, Lualdi, Anaunia, Sedus, Techo, Viccarbe, Vitra, Arper, Steelcase, Ecocontract, Interface, Artemide, Marazzi, Principle Global, Hunter Douglas, Samsung, Slalom, A+ Studio Lab, Flooer
 Francesca Iovene

Curriculum

Fondata negli anni '80, Coima Image è una società che offre servizi di progettazione architettonica, Interior Design e Space Planning.
Spinti da soluzioni progettuali individuali - piuttosto che da uno stile prestabilito - la nostra missione è quella di creare ambienti e luoghi della massima qualità e sensibilità contestuale.
Nel corso degli anni abbiamo maturato esperienze progettuali che guardano a tendenze internazionali, dove funzionalità ed estetica, anche attraverso l’utilizzo di pratiche sostenibili, si combinano per una ricerca costante della qualità del vivere.
Al centro del nostro impegno comune c'è l'eccellenza del design, che definiamo non come la creazione di gesti architettonici evidenti, piuttosto come il processo collaborativo con ogni cliente per eseguire progetti di qualità in termini di programmazione, rispetto dei costi e dei tempi, esecuzione dettagliata, appeal estetico, ricerca progettuale e user experience

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