CASTELLINO DARIO - Il mercato di Pinerolo
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Il mercato di Pinerolo

CASTELLINO DARIO

Public Space / Future
CASTELLINO DARIO

Piazza Roma all’interno della città di Pinerolo assume il ruolo ambivalente di limite e di cerniera, tra la rigorosa espansione ottocentesca e la più caotica urbanizzazione verso Torino. Le due parti di città fanno fatica a dialogare tra loro, ostacolate da una pedonalizzazione non chiara su Corso Torino e una viabilità trasversale troppo intensa. La piazza, a pianta rettangolare, prende la sua forma dalla confrontanza di queste due parti di città, ma fatica ad assumere un vero carattere di piazza. La ragione va ricercata nella presenza di una viabilità a doppio senso di marcia su un lato, una pensilina sottodimensionata nel suo centro percepita più come elemento di separazione che di unione, ostacolo fisico e visivo, oltre a una forte presenza di parcheggi che ne limitano l’uso e la visuale.
Il progetto prende in considerazione anche la parte di città attigua alla piazza arrivando dai portici di Corso Torino, suggerendo una migliore connessione pedonale verso Torino e la formazione di un unico piano pavimentato come percorso pedonale verso l’accesso al Museo storco dell’Arma di Cavalleria, oggi poco visibile.
La piazza sarà pavimentata in cubetti di Luserna a disegno semplice, ricercando così sia un legame con il territorio, sia un richiamo e filo conduttore con altre piazze recentemente recuperate. Si prevede una sola quota altimetrica con l’eliminazione dei marciapiedi e dell’asfalto, con l’obiettivo di creare un unico grande spazio neutro ed omogeneo dove i vari lati della piazza possano dialogare tra loro. La viabilità sarà modificata lasciando un unico senso di marcia sulla piazza ad entrare su Corso Torino, definito da una piccola depressione della pavimentazione, mentre l’altro senso sarà dato su via Cosimo Bertacchi; è quindi garantita la possibilità ai mezzi di soccorso di raggiungere la piazza e gli edifici sul perimetro e poi di defluire in due diverse direzioni. L’intento è quello di dare una forte connotazione pedonale alla piazza, allargando l’ingresso principale dai portici di Corso Torino e, rimuovendo i parcheggi attuali, nobilitare lo spazio pubblico e i dehors presenti. L’obiettivo non è negare l’aspetto funzionale della viabilità, ma creare un effetto dissuasivo negli automobilisti che la attraversano.
La nuova ala, si ispira alle forme organiche della frutta e della verdura che in questa piazza si commercializzano e immagina una copertura a graticcio in legno a memoria delle cassette che la contengono. La struttura sarà composta da tubi metallici curvati ad andamento planimetrico e altimetrico irregolare ed organico, con ancoraggi a terra distribuiti lungo un ideale perimetro, lasciando completamente libera la parte centrale. L’intento è quello di dare al fruitore l’idea di essere in un unico grande spazio permeabile, fluido e interconnesso senza barriere o frapposizioni.
La forma organica gioca in contrasto alla linearità della piazza e dei fronti degli edifici creando un elemento di rottura e di forte identità, dando all’osservatore che arriva dai portici di Corso Torino un effetto di teatralità e stupore. La soluzione proposta deriva dall’esperienza, architettonica e strutturale, maturata per la copertura realizzata in un intervento precedente, il cui risultato finale è stato particolarmente positivo ed interessante.
L’organizzazione dell’area mercatale sarà garantita dalla nuova copertura che permetterà di coprire quaranta stalli, arrivando quindi a raddoppiare il numero attuale, senza però compromettere il normale svolgimento del mercato. Il passaggio tra i vari banchi, cui è stata data particolare attenzione ideando una serie continua di corridoi trasversali, non costituisce più un ostacolo visivo e relazionale tra le due porzioni della piazza.
Sono inoltre presenti una ventina di parcheggi, liberamente fruibili da tutti gli utenti, ma riservati agli operatori del mercato nei giorni di mercoledì e sabato.
In continuità con l’idea organica che genera il progetto, sia nelle foglie in copertura, sia nell’arredo urbano, è stato inserito un blocco servizi che risponda alle esigenze tecniche basilari per il mercato (attacco elettrico e adduzione/scarico acqua) oltre a comprendere un bagno pubblico con doppi servizi, nel rispetto della normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche; questo stesso elemento può in futuro essere replicato in altri punti della piazza e divenire così un chiosco fisso (edicola, fioraio, bar, ecc.), permettendo così di evolvere funzionalmente il progetto mantenendo però una coerenza formale d’insieme.
Alla stessa maniera le foglie in copertura, inizialmente immaginate in policarbonato ondulato, potranno essere in un secondo momento del tutto o parzialmente sostituite da pannelli fotovoltaici per garantire autonomia energetica.
Le molteplici soluzioni così evidenziate permettono di svicolare dalla singola funzione mercatale, aprendo alla possibilità di realizzare eventi e manifestazioni che possano usufruire dei servizi basilari e al tempo stesso godere della libertà spaziale in un ambiente omogeneo ed organico.
L’obiettivo non è, quindi, solo quello di offrire una nuova copertura al mercato, ma di riscoprire, e far riscoprire, una piazza dal grande potenziale in posizione centralissima.
La copertura sarà composta da una serie di “Foglie“ sovrapposte tra loro, costituite da una copertura in policarbonato ondulato sorretta da tre livelli di orditura in legno lamellare a sezione rettangolare. Il tutto poggia su di una struttura metallica tubolare intrecciata. Fonte di ispirazione e di rimando ideale è stata anche la copertura della Cavallerizza Caprilli, composta anch’essa da struttura curvilinea metallica e copertura in legno.

Credits

 PINEROLO
 CITTA' DI PINEROLO
 12/2018
 1500
 300000
 DARIO CASTELLINO - PAOLO SOLDANI
 MATTEO RAVERA
 DARIO CASTELLINO

Curriculum

Dario Castellino è nato a Cuneo nel 1965 e si è laureato in architettura al Politecnico di Torino nel 1993. Nel 1994 ha fondato l’omonimo studio che si occupa di progettazione architettonica, restauro, riqualificazione paesaggistica, allestimento di spazi museali e recupero del patrimonio edilizio alpino. Ha partecipato alla progettazione del quartiere fieristico e multifunzionale per il Comune di Cuneo, si è dedicato al recupero dell’ex-fabbrica di tessuti per la Galleria d’Arte Contemporanea Tucci Russo, al recupero della Fortezza Albertina a Vinadio, nel quale ha sede il museo Montagna in Movimento, alla valorizzazione del Castello di Linari, al recupero delle borgate Paraloup e Campofei, alla realizzazione del Museo dell’Arpa Victor Salvi, alla valorizzazione della Chiesa di San Paolo a Caraglio, alla costruzione della cantina vitivinicola Parusso di Monforte d’Alba e a decine di interventi di edilizia residenziale.


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