lga2 Livio Ganganelli Architetto - la CUCCIA
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la CUCCIA

lga2 Livio Ganganelli Architetto

Interior / Completed
lga2 Livio Ganganelli Architetto

THE PLAN AWARD 2019
PROGETTO di INTERIOR
la CUCCIA
L’elemento fondamentale attorno al quale ruota il progetto è il committente che mi disse abbastanza per iniziare:
“Una CUCCIA. A volte sono un po’ stanca, provata. Avrei bisogno di una cuccia."
Siamo a Firenze, in un palazzo costruito a cavallo fra ‘800 e ‘900. L’appartamento si compone di 6 ambienti. Varcato il portoncino di ingresso, siamo all’interno di uno spazio centrale dal quale in modo radiale il progetto, la vista e i flussi fruitivi si sviluppano verso gli ambienti circostanti e da qui tornano indietro. Attorno ad esso, si aprono in senso orario cucina, bagno, living, camera matrimoniale, studio/cameretta aggiuntiva.
Si è cercato di creare un interior design al servizio dell’individuo e pensato secondo un criterio di completa integrazione con il costruito. Il mobile classico scompare e rimangono solo volumi, concepiti come estrusione delle pareti e movimentazione orografica dei piani orizzontali. Non volumi chiusi e autoreferenziali, bensì lavorati, scavati, plasmati. Sufficientemente autorevoli per darci senso di sicurezza e protezione ma al contempo abbastanza umanizzati da permetterci di stare in relazione con loro senza riverenza.
Per via della carenza di spazi di servizio è stato realizzato nell’ingresso un volume con funzione di ripostiglio, appendiabito e altro. Di norma, un “armadio” si caratterizza per ante di dimensioni standard dai 51 ai 55 centimetri, ma in questo caso esse sono stato costruite di 67 centimetri di larghezza. Perciò chi fruisce lo spazio dell’ingresso, senza consapevolezza, si sottopone ad una “staratura” della sua percezione. Laddove si aspetterebbe 8 ante, ne incontra 6, percependo invece di un ritmo serrato e sincopato uno più blando e rilassato. In questo modo gli spazi si dilatano, si distendono. L’ingresso è evidenziato da un vuoto, così definito e chiaro da sembrare un volume d’aria, piuttosto che un’assenza. Entrando, cogliamo la presenza dell’arredo sopra di noi sentendoci protetti. Si è realizzato, a cavallo fra il volume e il vuoto dell’ingresso, un’anta a forma di “L” che ricopre lo spazio di due, fungendo da trait d’union. Tutto il volume è completamente bianco –MDF laccato statinato. Sono presenti, tuttavia, due moduli in legno di rovere massello cavi. Uno di questi è posizionato sulla sommità dell’anta ad L, per accentuare la sensazione di continuità. Un altro è posto centralmente, ad altezza petto, per poggiarvi chiavi, occhiali o altro. Poiché nella vita dalle situazioni più inattese provengono talvolta le esperienze più meravigliose, dal vuoto degli inserti lignei citati proviene la luce. Infatti, tergalmente ad essi è stata inserita una striscia le. Davanti a questa è stato quindi posto un plexiglass bianco latte che funge da diffusore alla luce dimmerabile che da dietro proviene.
In cucina, lo spazio a disposizione è limitato. Pertanto si è pensato un tavolo completamente sospeso, una mensola incastrata di 1.90 metri di lunghezza. Del tutto privo di sostegni, esistenzialmente evocativo e al contempo funzionale per forma, permette una completa fruizione di ogni suo centimetro.
Il living si caratterizza per una linea spezzata in pianta che, con andamento diagonale, divide in due l’ambiente. Ad un lato, il pavimento risulta più alto di 14 centimetri. Nella parte a quota zero è posizionato il divano. Nella zona alta è invece posizionato il tavolo. Il divano scelto è particolarmente basso. Accomodandoci su di esso, circondati tutto attorno da un gradino di 14 centimetri, si ha la netta sensazione di essere contenuti, protetti, abbracciati.
Inoltre, il divano è posizionato contro la parete che divide living e ingresso, nascondendosi dietro di essa per maggiore privacy. Questo gioco di volumi, altezze, linee e punti di vista vorrebbe conferire al committente la sensazione di cuccia citata all’inizio .La vita pubblica si sviluppa e prende forma poco più in là, con il tavolo del convivio posto sul piano rialzato, a celebrare le relazioni e la vicinanza umana.
Lo studio è uno spazio semplice e lineare, mirato a garantire qualità al tempo speso al suo interno. È costituito per piani, puliti e schietti, paralleli fra loro e in rovere massello, definiti da uno schema statico appoggio-appoggio. In mezzo, per una lunghezza di 3.80 metri, nulla più. È possibile lavorare comodamente in quattro persone, e la luce è disposta ai due estremi del tavolo, in modo da azzerare le ombre delle mani durante la scrittura.
Su input del committente, il letto della camera è ruotato di 45° in pianta, così da sentirsi subito accolti aprendo la porta. È stato disegnato basso, per regolarne l’impatto rispetto al contesto. Tutto attorno, si sviluppa una quinta che lo abbraccia. Un sistema di 3 gradini sfrutta i 3.40 metri di altezza del soffitto, creando un piano rialzato sotto il quale alloggiare piumoni e cambi di stagione. Sopra il letto, un gioco di moduli lignei richiama l’ingresso. Sospesi, cavi, illuminati al loro interno e disposti secondo un’irregolarità stimolante, antcipano il sonno e il sogno, ristorari e creativi. La sera, poggiati con la schiena contro la quinta posta dietro di noi, si può leggere un libro comodamente. Quando giunge il sonno, poggiamo il libro dietro di noi, abbassiamo l’intensità della luce e ci addormentiamo.
La visione finale e complessiva del progetto restituisce un’alternanza di campiture bianche e nervature lignee marroni, coerenti al piano del pavimento.
Questo binomio vuole anche onorare l’esperienza del maestro Brunelleschi, che con l’alternanza del bianco degli intonaci dipinti a calce e il grigio delle ossature in pietra serena disegnò i capolavori della sua amata Firenze.

Credits

 Firenze
 Privato
 12/2016
 90
 110000
 Progetto e DL per l'Interior Design: Livio Ganganelli Architetto Progetto e DL strutturali: Livio Ganganelli Architetto Progetto e DL architettonici: Arch, Simone Marzola Progetto termotecnico: Arch. Dario Cesare SIcurezza: Arch. Tommaso FIacchini
 Nessuno
 Azienda incaricata degli Arredi MobilTre snc, con sede in Sansepolcro (AR). Imprese Singole per le varie operazioni
 Foto di Livio Ganganelli Architetto

Curriculum

LIVIO GANGANELLI | CV 2015-oggi Progetto architettonico, strutturale, interior + DL (acronimo PASIDiL) riqualificazione edificio residenziale, Poppi (AR) | PASIDiL riqualificazione edificio residenziale San Giustino (PG) | PASIDiL riqualificazione edifici abitativi, Sansepolcro (AR) | Gestione interfaccia fra lavori edilI ed elettrotecnici per riprogettazione e trasferimento plastico ferroviario Marchese San Giuliano presso Teatro Ariston Firenze| Insegnamento corso “Progettazione in zona sismica” del Professore Ing. Raffaele Nudo, Scuola di Architettura di FI | Scrittura contenuti tecnici per pubblicazione su ristrutturaconmade.it 2008-2010 | Llamelli, Perù PASIDiL costruzione edificio adibito a funzioni abitative, dormitorio, pronto soccorso | PASIDiL costruzione magazzino 800 mq ricovero terra per produzione laterizio| PASIDiL realizzazione ristorante |PASIDiL realizzazione edificio scolastico ad Aco 04/14: L.M. Architettura 110 e lode 06/2003: Maturità classica 100 e lode


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