LFA architecture & engineering Srl - Nuovo Ospedale Arzignano - Montecchio Maggiore
  1. Home
  2. Award 2019
  3. Health
  4.  

Nuovo Ospedale Arzignano - Montecchio Maggiore

LFA architecture & engineering Srl

future
LFA architecture & engineering Srl

RELAZIONE GENERALE E TECNICA DESCRITTIVA DELL’INTERVENTO: Montecchio Maggiore – Nuovo Ospedale dell’Ovest Vicentino L’intervento riguarda la realizzazione del Nuovo Ospedale Ovest Vicentino che concentra in un unico plesso localizzato nell’area già di proprietà ULSS 8 a Montecchio Maggiore, le funzioni ospedaliere attualmente dislocate parte a Montecchio e parte ad Arzignano, per un totale di 277 posti letto sviluppati su di una superficie di 43.500 mq. L’intervento è suddiviso in 2 fasi principali progettuali, in modo da garantire la continuità del servizio dell’Ospedale esistente per tutta la durata dei lavori di costruzione. L’Ospedale si affaccerà verso i colli dei Castelli di “Romeo e Giulietta” inserendosi armoniosamente nel paesaggio ed ampliando e riqualificando l’edificio ospedaliero esistente, che sarà in parte demolito e in parte inglobato nella nuova struttura. Gli edifici ospedalieri che saranno mantenuti comprendono l’attuale Ala Nord che contiene le sale chirurgiche, l’ingresso e il pronto soccorso e l’Ala Ovest di recente oggetto di interventi di ristrutturazione e adeguamento sismico. Gli accessi veicolari previsti in progetto ottimizzano la viabilità esistente prevedendo un carico urbanistico distribuito con flussi separati per tipologia di utenti. L’accesso in urgenza avverrà direttamente dalla rotatoria della provinciale grazie al sottopasso che la collega al pronto soccorso posto al piano seminterrato. I visitatori e il personale accederanno separatamente attraverso i ponti pedonali che collegano i rispettivi parcheggi agli ingressi. Sono previsti inoltre un accesso dedicato alla Morgue e al Polo Logistico. L’intervento riguarda complessivamente la riqualificazione dell’ospedale esistente inglobandolo all’interno del nuovo complesso che si sviluppa su una pianta radiale costituita dai due emicicli Nord e Sud e dal corpo centrale. Nell’anello formato dagli emicicli sono collocate le camere di degenza e le attività ambulatoriali e di supporto, mentre il Corpo centrale conterrà il cuore tecnologico dell’Ospedale che comprende, ai vari livelli, radiologia, gruppo operatorio, Breast Unit, Terapia intensiva, UCIC, rianimazione, gruppo parto e neonatologia. La prima fase costruttiva prevede la realizzazione dell’Emiciclo Nord e del Corpo centrale, la loro successiva attivazione e allocazione delle funzioni sanitarie ancora presenti nella porzione restante dell’Ala Est e si concluderà con la demolizione di quest’ultima. La seconda fase costruttiva prevedrà la costruzione dell’emiciclo Sud, dell’avancorpo, della Morgue e del Polo logistico, oltre alla ristrutturazione dell’Ala Nord esistente che sarà inglobata nell’avancorpo. Il progetto per il nuovo Ospedale Unico Ovest vicentino rappresenta una innovazione sostanziale nella progettazione sanitaria e sancisce il definitivo superamento del tradizionale impianto a corpo quintuplo a favore di nuove e più efficienti organizzazioni spaziali. Il superamento del concetto di reparto in favore delle aree assistenziali omogenee, l’organizzazione per intensità di cura e la centralità del paziente sono l’occasione per esplorare nuove soluzioni in grado di interpretare tale epocale riorganizzazione sanitaria. La progettazione integra le complesse esigenze funzionali e logistiche della macchina ospedaliera in un impianto radiale che prevede un percorso interno ad anello dedicato ai sanitari che collega in modo agevole e veloce le aree funzionali. L’ingresso del pubblico è puntuale e garantisce accessi controllati senza interferenza alcuna con i flussi sanitari interni. Le forme curvilinee assecondano con coerenza la logistica dei flussi dalla scala urbanistica a quella di dettaglio disegnando i nuovi spazi ospedalieri. Un approccio dinamico al progetto che coinvolge anche le componenti paesaggistiche, ambientali e climatiche che diventano parte integrante delle soluzioni adottate: le stanze di degenza disposte ad anfiteatro si affacciano sulla corona collinare con i Castelli di Giulietta e Romeo. Il movimento del sole disegna la facciata in modo da regolare e ottimizzare l’ingresso della luce naturale negli ambienti. Le camere di degenza standard sono organizzate con due posti letto disposti frontalmente e dispongono ciascuno di un servizio igienico dedicato, di un’area famiglia, di un piano lavoro e deposito presidi per gli operatori utili all'assistenza personalizzata. Tale soluzione elimina qualunque interferenza logistica nella movimentazione dei pazienti e degli operatori all'interno della camera, migliorando l’efficienza del servizio e l’umanizzazione degli ambienti. I pazienti possono usufruire per la cura e la pulizia del corpo di Spa collettive attrezzate con docce e vasche in funzione delle esigenze specifiche dell’area assistenziale nelle quali sono collocate. Il disegno curvilineo degli ambienti che costituiscono la camera di degenza agevolano il controllo del paziente da parte degli operatori e al contempo garantiscono la visuale verso l’esterno ai pazienti allettati. La componente artistica si esprime nelle soluzioni cromatiche delle pareti che delimitano i cortili interni, che diventano supporti figurativi con temi artistici differenziati e concorrono alla qualità dello spazio. Il risultato è uno Ospedale flessibile, accogliente, accessibile, ergonomico, a misura di paziente. Un Ospedale amico.

Credits

 MONTECCHIO MAGGIORE (VICENZA)
 Azienda ULSS 8 Berica
 02/2021
 43588
 55000000
 arch. Luisa Fontana - LFA Architecture & Engineering Srl
 Progetto architettonico: arch. Luisa Fontana (LFA Architecture & Engineering Srl) - Progetto strutture: ing. Alberto Ferrari (Ramboll UK Ltd) - Progetto impianti meccanici elettrici e speciali: ing. Giorgio Finotti , ing. Viliam Stefanutti (Manens-Tifs Spa) - Geologia: dott. Umberto Pivetta - Sicurezza (progettazione) arch. Giuliano Elia Pasin - DIREZIONE LAVORI: Direzione artistica: arch. Luisa Fontana (LFA Srl) - Direzione Lavori: arch. Giuseppe Camporini (LFA Srl) - Direzione operativa edile: arch. Andrea Giglio (LFA Srl) - Misura e Contabilità Lavori: ing. Matteo Montanari (LFA Srl) - Direzione operativa strutture: ing Gianni Breda (LFA srl) - Direzione operativa impianti meccanici: ing. Lino Ambroso (Manens-Tifs Spa) - Direzione operativa impianti elettrici: per. ind. Marco Zanforlin (Manens-Tifs Spa) - Coordinamento direzione operativa impianti: per. ind. Paolo Sette (Manens-Tifs Spa) - Sicurezza (esecuzione) arch. Giuliano Elia Pasin
 CMB Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi
 Consulente organizzazione sanitaria dott. Enzo Rizzato - Consulente progettazione radioprotezione dott. Paolo Scalchi
 LFA

Curriculum

Nata a Zurigo (Svizzera), Luisa Fontana si laurea in architettura cum laude allo IUAV (VE, I). Negli anni ’90 fonda il proprio ATELIER a Schio (VI, I) dove opera con un singolare approccio progettuale che si sostanzia in configurazioni spaziali innovative, modellate sulla persona e l’ambiente. Sviluppa progetti pilota nel campo della sostenibilità attraverso prestigiose collaborazioni internazionali. Sensibile alle tematiche dell’accessibilità, è membro del CERPA e dell’ANIEP. Ha collaborato con lo I.U.A.V., University of Manitoba (Canada), all’École d'Architecture de Paysage (Montréal, Canada). I suoi lavori sono esposti, tra l'altro, alla III^ Biennal Europea de Paisatge di Barcellona (Spagna); al Museo di Nanjing (Cina); alla 5^ Biennale di architettura di Brasilia (Brasile); alla Sendai Mediatheque e Acros Fukuoka (Giappone); all’Acquario Romano (Italia). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è presente in prestigiose riviste e pubblicazioni nazionali e internazionali.

Wish
Received Votes

The voting session is closed