Alessandro Traldi architetto - Auditorium del Mare
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Auditorium del Mare

Alessandro Traldi architetto

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Alessandro Traldi architetto

L’Auditorium del Mare, progetto inserito all’interno del Piano per il Recupero delle Periferie, costituisce il fulcro di un’ampia riqualificazione che investe l’intera area della Centrale ENEL di Fiumicino. Il masterplan dell’area individua le attività complementari all’Auditorium che, nel loro complesso, concorrono a garantire la sostenibilità economico gestionale dell’Auditorium stesso. La Centrale Elettrica, progetta da Riccardo Morandi nel 1952, è un edificio di elevato valore architettonico e ingegneristico che ben si presta ad ospitare un Auditorium per 500 persone che, come richiesto dalla Committenza, deve essere ad assetto variabile: spazio per le attività teatrali, spazio per la musica, per i congressi o per le proiezioni cinematografiche, ma anche poter ospitare eventi, esposizioni, ecc. Il progetto fa riferimento all’imprinting originario dell’edificio e alla sua identità profonda: è così che è stato possibile dare forma ad un’architettura ‘rigenerata’ la cui nuova identità è frutto di un dialogo serrato tra pagine di restauro conservativo e altre in cui appaiano inserti dichiaratamente contemporanei ma pur sempre rispettosi dell’anima dell’edificio. A questo proposito si è stabilito un codice: le componenti architettoniche nuove, indispensabili per attualizzare l’uso dell’edifico, sono sempre riconoscibili e corrispondono a elementi ‘agganciati’ all’edificio che dichiarano un principio di reversibilità costruttiva e alludono alla possibilità di riportare l’edificio alla sua originaria configurazione. Nel caso della sala ‘rigenerare’ è corrisposto a trovare nuovi possibili assetti funzionali senza tradire il carattere originario del luogo. In particolare il progetto prevede il riuso del carroponte già presente all’interno dell’edificio trasformandolo in una innovativa macchina scenica che sorregge la graticcia può spostarla all’interno della sala, permettendone un uso molto flessibile. Questa soluzione costituirà una ‘prima’ mondiale in assoluto. ‘Rigenerare’ ha inoltre significato ricostruire la grande ciminiera esterna andata distrutta facendola diventare un’emergenza/landmark che porta la luce all’interno del bar caffetteria posto al piano terra; ma anche recuperare lo spazio dell’ ex fornace destinandolo a un ristorante integrato all’Auditroium. Il progetto di uno spazio ad assetto variabile ha richiesto di individuare un convincente equilibrio tra aspetti tecnici, aspetti economico gestionali e criteri manutentivi. A tal fine sono stati ideate soluzioni ad hoc per questo specifico contesto e per queste specifiche esigenze, facendo comunque ricorso a tecnologie già sperimentate e di uso consolidato in ambito teatrale con l’obiettivo di privilegiare soluzioni efficaci dal punto di vista funzionale, logistico e gestionale. Il progetto, grazie ad un’attenta lettura dell’edificio esistente, articola l’Auditorium su due livelli ben distinti: - il piano terra nel quale vengono collocati gli impianti tecnici, ma anche gli impianti scenotecnici necessari alle movimentazioni degli elementi che modificano l’assetto della sala; - il primo piano, dove viene prevista la sala ad assetto variabile, che corrisponde ad uno spazio a tutta altezza con struttura a vista composta da una serie di archi a tre cerniere, che ha delle dimensioni e proporzioni che già di per sé sono ideali per ospitare un Auditorium. Delle sette campate di cui è costituito l’edificio, la sala ne occupa sei: la prima campata contiene il Foyer, articolato su tre livelli tra loro collegati da una scala e da due ascensori di nuova costruzione. La sala può essere allestita con le seguenti sei differenti configurazioni ciascuna con acustica attentamente studiata: - sala teatrale da 480 posti con palcoscenico frontale e scena a vista, predisposta per spettacoli di teatro e/o danza contemporanea; (tempo di riverberazione 1,1 / 1,3 secondi); - sala per congressi da 480 posti con impianto di amplificazione; (tempo di riverberazione 1,1 / 1,3 secondi) - sala suddivisa in tre distinte sale conferenze (due da 198 posti, una da 110 posti) (da 0,7 a 1 secondo); - sala per concerti di musica pop e rock da 480 posti;(da 1 a 1,3 secondi) - sala per concerti di musica classica attrezzata con camera acustica sul palco (da 1,7 a 1,9) - proiezioni cinematografiche da 480 posti (da 0,7 a 1,1); - sala totalmente libera predisposta per ospitare eventi, feste, convention, installazioni artistiche, ecc. (da 1 a 1,9 secondi) Le componenti che rendono possibile la variabilità dell’assetto della sala sono le seguenti: - platea attrezzata con tribune telescopiche che possono esser facilmente richiuse e poste sul fondo della sala o modulate con configurazioni adatte alle tre differenti sale congressi; - pareti mobili integrate con soffitti incernierati che vengono sollevate da un apposito nuovo carroponte di servizio; - paranchi a soffitto per il sollevamento dei soffitti incernierati alle pareti mobili; - graticcia predisposta sul carroponte esistente opportunamente revisionato e adattato alla sua nuova funzione; - pedane mobili di palcoscenico che permettono di modularne l’altezza; - camera acustica costituita da moduli facilmente trasportabili e dotata di plafoni appesi alla graticcia. - sistema di tende a rullo in tessuto fonoassorbente predisposte sulle pareti e a soffitto per modulare l’acustica della sala. Per lo sviluppo coordinato dei componenti di una siffatta macchina scenica è stato necessario lo sviluppo di una progettazione ad levato contenuto ingegneristico che, a distanza di 70 anni dalla sua nascita, conferisce all’edificio progettato da Riccardo Morandi un tributo molto simile alla sua anima originaria. E’ previsto un sottopalco per il carico e scarico scene e per lo stoccaggio della Camera Acustica dotato di una pedana mobile per il trasporto dei materiali al piano del palcoscenico. L’auditorium è dotato di un foyer distribuito su tre piani, di un bar caffetteria e di uffici e camerini.

Credits

 Fiumicino - RM
 Comune di Fiumicino
 12/2018
 3.495
 7986870
 ATELIER TRALDI - Alessandro Traldi architetto
 Arch. Alessandro Traldi (Progetto Architettonico e Acustico, Coordinamento Generale e Integrazione tra le varie prestazioni specialistiche), INGE.CO Srl – Prof. Ing. Francesco Sylos Labini (Progetto Strutturale), PRAS Tecnica Edilizia Srl (Progetto Impianti Tecnici), GAE Engineering Srl (Progetto Prevenzione Incendi e Coordinamento della Sicurezza in fase di Progettazione), TREUNOQUATTRO Srl (Progetto Impianti Scenotecnici), Geol. Adolfo Viscogliosi (Aspetti Geologici)
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 Müller-BBM – Ing. Jürgen Reinhold (Consulenza Progetto Acustico), Fondazione RomaEuropa (Consulenza Aspetti Gestione Teatrale), Meeting Consultants (Consulenza Aspetti Gestione Congressuale)
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 tutti i disegni e le foto ©AtelierTraldi; le foto storiche sono tratte da ‘Riccardo Morandi’, G. Boaga e B. Boni, Edizioni di Comunità - 1962 (foto di: S.R.E.117, Gianni Prà, Roma)

Curriculum

Alessandro Traldi, dopo essersi laureato a Venezia, ha lavorato con Renzo Piano a Genova dal 1980 al 1985. Ha poi aperto a Milano l’ATELIER TRALDI che opera nel campo dell’architettura, del progetto urbano e del design, coadiuvato da numerosi collaboratori e consulenti, sviluppando progetti sia in campo nazionale che internazionale. Nella sua attività un ruolo di riguardo spetta alla progettazione di teatri e auditorium musicali, edifici ad uso terziario, edifici scolastici o a destinazione didattica, edifici ospedalieri e la progettazione di allestimenti. Ha progettato numerosi manufatti sperimentali frutto di ricerca tecnologica avanzata. È fautore del progetto come processo condiviso e da sempre sostenitore del progetto sostenibile, cioè solidale con le risorse disponibili sulla terra e capace di utilizzare le energie rinnovabili.

https://www.alessandrotraldi.com/