EBStudio - CASA BB
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CASA BB

EBStudio

Villa / Completed
EBStudio

APPROCCIO.
Il progetto di questa abitazione inizia con l’analisi di una costruzione preesistente: una villa degli anni ’50 del secolo scorso situata nella prima campagna modenese.
Lo studio di questo edificio e le richieste della committenza hanno determinato la conservazione dell’esistente, con il recupero della vecchia struttura, le modifiche e l’ampliamento secondo nuove necessità, con nuovi spazi abitativi e nuovi servizi.

OBIETTIVI.
Il progetto prende forma da alcune considerazioni e obiettivi:
innanzitutto la volontà di dare una nuova vita all’edificio, sia dal punto di vista formale che tecnologico, intervenendo in modo leggero, non alterando la coerenza distributiva, formale e costruttiva.
In secondo luogo l’esigenza di coniugare nell’ampliamento le necessità impiantistiche per la sostenibilità energetica dell’intero edificio, in una forma compatta e poco articolata, da inserire in modo armonico nell’esistente evitando il consumo di suolo e rispondendo a precise esigenze programmatiche.
Terzo e ultimo, la necessità di valorizzare il paesaggio rurale e il patrimonio verde presente, in modo da amplificare il rapporto simbiotico del costruito con la natura dei luoghi che lo ospitano.

PROGETTO.
Il primo obiettivo ha determinato la conferma della chiarezza distributiva, unendo in unico edificio tre corpi corrispondenti a tre funzioni diverse: zona giorno e zona notte nella parte esistente e zona studio nell’ampliamento. Il tutto collegato da un piccolo corpo vetrato, fulcro distributivo del progetto, ubicato in posizione baricentrica rispetto agli altri tre, che funziona da ingresso e corpo passante.
Le modifiche sostanziali dell’edificio riguardano la struttura portante in laterizio, modificata con l’inserimento di una struttura metallica per ottenere locali di dimensioni più ampie rispetto al passato.
Il bagno principale è stato illuminato dall’alto con un grande camino di luce che attraversa il sottotetto. La luce naturale piove da un’altezza di 5 metri direttamente sopra a una grande vasca in muratura interrata.
Un grande arredo su misura unisce cucina, soggiorno e corpo di ingresso con un volume massiccio dando continuità a tutti gli spazi.

L’ampliamento si innesta nell’edificio e si articola in un volume scatolare sormontato da una copertura a falde inclinate.
Un grande setto murario centrale chiarifica l’articolazione degli spazi: attorno a esso sono distribuiti i due studi, gli spazi di servizio, i corpi di collegamento verticali, le autorimesse interrate e il doppio volume che porta luce naturale all’interrato tramite le superfici vetrate in copertura.
Le scelte compositive e formali integrano la nuova costruzione con il costruito: la ripetizione della scansione delle aperture finestrate, la copertura che replica simmetricamente l’inclinazione e l’altezza di quella esistente, l’uniformità dei materiali utilizzati.
L’inclinazione della falda non è solo una scelta tipologica dettata da una necessità di integrazione architettonica ma risponde anche a requisiti prestazionali energetici in quanto ospita tutti i pannelli fotovoltaici necessari al soddisfacimento del fabbisogno energetico dell’abitazione. Questi sono esposti in maniera ottimale e completamente incassati nella copertura. Grazie a questo dettaglio compositivo-costruttivo e alla posizione del tetto, questa lastra fotovoltaica è pressoché invisibile dall’esterno.
L’altro elemento di fondamentale importanza dal punto di vista energetico è la serra solare: un volume tecnico completamente vetrato, a scambio convettivo, collegato al volume interno dell’edificio e architettonicamente integrata.
A dispetto dell’essenzialità delle linee e delle sensazioni naturali che trasmettono i materiali impiegati come finiture, l’abitazione ha un cuore tecnologico complesso: dalla gestione domotica di consumi e illuminazione alla produzione di acqua calda controllata e ottimizzata con l’impianto solare termico, dalla ventilazione meccanica controllata alle schermature solari filtranti automatizzate.

Il terzo obiettivo prevede la valorizzazione del contesto attraverso le scelte compositive. La progettazione delle aree esterne contribuisce alla coesione degli elementi architettonici e conferisce al progetto un grado ulteriore di unitarietà.
La differenza di quota di pavimento dell’edificio esistente con il piano di campagna è stata utilizzata per creare un sistema di terrazzamenti esterni pavimentati o erbosi che diventano un’amplificazione del rapporto diretto tra edificio e paesaggio già sottolineato nel vecchio edificio dalla presenza dei due portici. La differenza di quota viene colmata utilizzando parte della terra di scavo delle fondazioni del nuovo edificio, costituendo rampe verdi di lieve pendenza che portano il giardino direttamente a contatto con il perimetro dell’abitazione.
Nonostante l’ampliamento, l’area lasciata a verde ha una superficie pari a quella precedente, grazie ad alcuni accorgimenti, come il prato pensile sull’area di manovra e le autorimesse collocate nell’interrato, che hanno permesso di limitare la superficie pavimentata.
La scelta di inserire le rampe di accesso demolendo i gradini esistenti è dipesa anche dalla volontà di progettare spazi accessibili, eliminando le barriere architettoniche in tutta l’area esterna.
Il rapporto diretto con l’esterno è dato anche dalla scansione continua su tutti i lati delle aperture finestrate verticali, che di fatto consistono in una serie di cornici sul paesaggio rurale, che mutano in ogni stanza di prospettiva e angolazione, luci e colori.
Anche il cielo entra nell’abitazione, in senso materiale e poetico, con le superfici vetrate in copertura e con la riproduzione della volta celeste nel soggiorno, disegnata da centinaia di fibre ottiche di diametri e luminosità differenti.
Il cielo, infine, con le sue variazioni atmosferiche, si riflette nello specchio d’acqua della piscina e offre a chi si immerge un punto di osservazione privilegiato sul paesaggio circostante.

Credits

 Modena
 Privato
 10/2014
 945
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 EBStudio - Arch. Enrico Bergamini
 progetto: Arch. Enrico Bergamini. collaboratori: Arch Valentina Guerzoni
 Garc spa, Sistem costruzioni srl
 strutture: Archistruttura (ing. Andrea Brighenti, ing. Corrado Bonettini), Bologna progettazione impianti meccanici: Zecchini & associati srl, Sassuolo (MO) impianti domotici: Archimede, Modena - Sergio Zavoli, Bologna
 illuminazione: Viabizzuno, Artemide. arredi: Vitra, B&B Italia, Zanotta, Porro, Living divani, Carl Hansen & Søn. arredi su misura: Falegnameria Forma. impianti elettrici e domotici: Jung. serramenti: Wolf Fenster. schermature solari: Resstende. coperture e rivestimenti metallici: Prefa. piscina: Piscine Castiglione.
 Franco Fontana, Daniele Ferrero, Enrico Bergamini

Curriculum

Enrico Bergamini nasce a Modena nel 1982, si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 2007. Dopo alcune esperienze di collaborazione, alcune in ambiti di rilievo internazionale, nel 2010 apre lo studio di architettura ebstudio con sede a Modena. Lo studio concentra la propria attività sui temi dell’abitare, del designo industriale, degli spazi di lavoro e delle attività espositive.
Il lavoro viene svolto costantemente nello spirito del workshop, con una continua ricerca del dettaglio finalizzata a un risultato progettuale di elevata qualità artigianale.
La progettazione è sviluppata in tutte le fasi attraverso il controllo totale di ogni suo aspetto, con un approccio multidisciplinare particolarmente sensibile ai temi della sostenibilità ambientale e dell’innovazione.


© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054