Metrogramma - Scalo Milano City Style
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Scalo Milano City Style

Metrogramma

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Metrogramma

Scalo Milano, 60.000 mq di estensione e 300 unità commerciali, è il primo progetto di luxury retail village in Italia, un nuovo distretto urbano a sud di Milano. Il complesso immobiliare propone un concept di retail del tutto nuovo: un City Hub dell’innovazione, dove formazione, ricerca, esplorazione ed habitat divengono anteprima della città che sarà. La fabbrica, icona dello spirito imprenditoriale milanese, diventa il riferimento figurativo del progetto, attraverso una lettura contemporanea e nuova del tipo edilizio e produttivo. Lungo i percorsi interni si “srotola” un nastro di facciate che, quasi nella grammatica di un codice a barre, taglia e cuce su misura l’abito di ogni vetrina. È un’operazione di “alta sartoria”: la palette di materiali accosta vetrate specchianti e colorate, e ancora metalli cromati che riflettono le tonalità calde dei tramonti. All’intervento diffuso svolto sulle facciate si accosta quello puntuale sui landmark di progetto: ampie coperture specchianti agli ingressi, edifici torre e soprattutto una spettacolare copertura circolare nella piazza centrale, teatro e cuore pulsante del nuovo quartiere. Lo studio sui vuoti infine rappresenta un altro tema fondamentale per il progetto. E’ il disegno di tutto quello spazio tra le cose che definisce la dimensione urbana e collettiva e che si esprime attraverso pavimentazioni, arredo urbano, verde e illuminazione. Le piazze si trasformano in salotti urbani: una strategia forte, ma al contempo elegante che vuole mettere a sistema i nuclei più rappresentativi delle tre anime di Scalo Milano (Food, Fashion e Furniture design), trasformandoli in sofisticate lounge metropolitane. La nuova immagine di Scalo Milano pensata da Metrogramma, di cui le nuove facciate sono protagoniste, è stata concepita sulla base degli edifici già progettati dallo studio Cotefa.ingegneri&architetti di Brescia: il nuovo progetto pertanto ha mantenuto invariate dimensioni e skyline dei volumi disegnando sopra di questi una nuova facciata modulare flessibile capace di adattarsi alle diverse situazioni e di restituire con efficacia l’idea progettuale. La facciata continua è scandita da una struttura portante a montanti e traversi in profili di alluminio il cui ritmo è variabile in relazione alle dimensioni degli edifici prefabbricati dei negozi. La variazione materica dei rivestimenti varia dalle vetrate trasparenti ai pannelli in vetro temperato retrosmaltato ai pannelli compositi di alluminio con finitura specchiante. Questi materiali vengono stesi sulle facciate di Scalo in base all’orientamento solare delle stesse: le facciate più illuminate, volte a sud-ovest, sono spesso specchianti così da esaltare, nel loro riflesso le sfumature di rossi delle facciate opposte, rivolte a nord-est. Vengono disegnate in questo modo le quinte urbane e le scenografie di un paesaggio commerciale dinamico, in cui le facciate si animano nel corso della giornata con l’evoluzione cromatica della luce del sole, con i riflessi delle chiome degli alberi che sono stati pensati lungo i percorsi o nelle piazze e, soprattutto, con la presenza ed il movimento dei visitatori del nuovo distretto. Una coreografia urbana dinamica e mai banale. Anche per gli spazi collettivi Metrogramma sceglie di definire un disegno che all’impianto urbano del centro disegni un sistema accogliente di lounge e percorsi eleganti. L’idea generale è quella di trasformare le piazza (piccole e grandi) di Scalo Milano in veri e propri salotti urbani, in cui alla pavimentazione di base in autobloccanti possano inserirsi dei “tappeti” preziosi in pietra che fanno da contrappunto alle facciate dalle linee contemporanee. Questo gioco di intarsi evidenzia sui pavimenti la gerarchia di tessuto connettivo che si sviluppa all’interno del quartiere e garantisce un alto livello qualitativo in linea con l’immagine rinnovata di Scalo Milano. Il progetto così definisce gli spazi e ridisegna un nuovo chiaro rapporto tra elementi verticali ed orizzontali rendendo il sistema dell’intero complesso commerciale omogeneo e coerente. Le pavimentazioni in pietra naturale sono state utilizzate per definire i tappeti preziosi presenti all’interno del City Style, in particolar modo la Piazza del Lusso, le Piazzette Casual, e la Piazza del Design. Oltre sfruttare l’eleganza e la versatilità del materiale, si è puntato alla creazione di una trama, di un ricamo, che rendesse dinamico ed inusuale il disegno dei ”salotti urbani” garantendo un punto di riferimento nella fruizione del City Style. Le pietre scelte, con modulo 30 cm a correre, sono il Rosso Asiago, il Grigio Carnico e il Lipica Fiorito che sono state combinate insieme per riproporre le sfumature delle facciate a contrasto con le superfici in autobloccante. Per tutti i materiali si è ipotizzato un trattamento superficiale di fiammatura, in modo da avere un tono di colorazione più opaco e morbido e anche per migliorare la resistenza allo scivolamento. Un altro aspetto importante nella scelta dei materiali è stata la consistenza e la matrice stessa della pietra: le venature, le plaghe e i fossili affioranti che danno il carattere alle pietre conferiscono al tappeto una nota insieme complessa, dinamica e preziosa che risponde ai requisiti di qualità dell’immagine di Scalo Milano. In fase di progetto è stata posta molta attenzione al disegno dei mattoni “autobloccanti”, che solitamente sono scelti a catalogo, in modo che non si avesse mai la sensazione di un pavimento industriale e banale: per questo è stata pensata una texture ad hoc poi realizzata insieme al produttore che, attraverso l’accostamento di pattern con mattoni di differenti dimensioni, consente di avere una tessitura interessante e sempre nuova in base al punto di vista dell’osservatore.

Credits

 Locate Triulzi
 Locate District S.p.A. , Promos Srl
 10/2017
 32000
 Metrogramma Milano S.r.l; Cotefa.ingegneri&architetti S.r.l.
 Metrogramma Arch. Andrea Boschetti, Arch. Alberto Francini, Arch. Cecilia Gozzi, Ing. Francesco Betta, Arch. Arianna Piva, Arch. Fabio Negri, Arch. Andrea Casazza, Ing. Sara Cheli, Arch. Ana Lazovic, Arch. Tommaso Zito, Dott.ssa Donatella Pirola Cotefa Ing. Riccardo Manfredi, Arch. Guillermo Arnaudo, Arch. Sara Ragni, Geom. Maurizio Schinocca, Geom. Mauro Lorenzetti, Arch. Daniela Valsecchi, Arch. Nicola Apostoli, Ing. Francesca Boarini, Geom. Silvana Silistrini, Geom. Lidia Gallupo, Ing. Ermanno Zatti, Ing. Alice Cadeo, Ing. Gianpaolo Beccari, Ing. Andrea Casarino Art Director: Arch. Andrea Boschetti
 Unieco Soc. Coop. (General Contractor)
 Moretti Interholz s.r.l. (lamellare) Moretti S.p.A. (prefabbricati) Gualini S.p.A. (sistemi di facciata) G.Franco Longhi S.p.A. (installatori impianto idraulico) e meccanico F.lli Zaffaroni s.r.l (installatori impianto elettrico) e sistemi di sicurezza Dinema Lighting (corpi illuminanti) Margraf (marmi) Senini s.r.l. (pavimenti autobloccanti) Margheriti Piante Soc. Agr. (verde) Taiyo Europe GmbH (tensostrutture)
 Luisa Porta

Curriculum

Firma internazionale di architettura, urbanistica ed interior design con società operative a Milano, Mosca e New York e con uffici a Londra e Dubai. Metrogramma nasce nel 1996 e diviene studio professionale nel 1999 per volontà di Andrea Boschetti (Bolzano,1969) ed Alberto Francini (Firenze, 1969), architetti formatisi rispettivamente presso le Università di Venezia e Firenze e professionalmente presso gli studi di Rem Koolhaas e Massimiliano Fuksas. Metrogramma è guidato da 7 partner con un team di 50 professionisti. Tra i progetti dello studio ricordiamo gli scenari di densificazione per la città di Bolzano - Habitat BZ 2001 (Medaglia d’Oro Architettura Italiana), il progetto per il nuovo grattacielo Regione Lombardia (2003), le residenze Domus Malles (Premio INARCH 2010), il PGT di Milano (2011), Scalo Milano City Style (2016). All’estero si segnalano i VVIP Buildings per la marina di Losail, Qatar e l’insediamento turistico-ricettivo per lo sci “Sunny Valley” negli Urali, Russia.

http://www.scalomilano.it/

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