Trois Kasbas - Ufficio Progetti Bertani e Vezzali
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Trois Kasbas

Ufficio Progetti Bertani e Vezzali

27 October 2015

Luoghi unici. Il progetto nasce dalla volontà del governo marocchino di riqualificare tre importanti Kasbah storiche, Kasbah Aît Abbou a Skoura-Ouarzazate, Kasbah Dar El Hiba a Zagora e lo Kser Ouled Abdelhlim a Rissani e di trasformarle in hotel di alto livello, innescando processi in grado di rilanciare le micro-economie locali e quindi creare tre modelli innovativi da sperimentare concretamente nel recupero di complessi in terra cruda di straordinario valore architettonico e culturale.
Alla base dei progetti proposti c’è la ricerca di un’interazione con la popolazione, che si concretizza nell’uso di tecniche e artigianato, gastronomia, coltivazioni e prodotti della terra, elementi potentemente radicati nella ricchissima cultura berbera, promuovendo il piu’ possibile possibile la filosofia del “chilometro zero”, sia nel processo del restauro sia in quello costruttivo, sia nelle modalità gestionali. Anche le energie necessarie sono autoprodotte per quanto possibile in sito: ventilazione naturale, recupero delle acque, fitodepurazione, bio-piscine, geotermia, ed altre fonti rinnovabili, per il 70% delle esigenze.
I tre progetti perseguono la strategia comune di trarre il molto dal poco, e sviluppare al meglio le singole potenzialità dei tre luoghi, la prima tavola introduttiva sintetizza gli importanti numeri relativi all’indotto economico e territoriale, persone impiegate direttamente, indirettamente ed aree territoriali coinvolte.
Sviluppo territoriale e formazione
Grazie alla sostenibilità delle tecniche, certificabili LEED, si sostiene un approccio rivolto alla quasi completa autoproduzione delle energie almeno per il 70%, trattamento e recupero integrale delle acque e dei reflui, strategie di coltivazione industrializzata nella economia del palmeto. Nuove opportunità per i giovani e per la formazione di nuove professionalità in imprese ad alta tecnologia, non solo per quelle tradizionalmente legate alla attività turistica di alta gamma, con una crescita delle professioni e lo sviluppo delle arti applicate e delle tecniche di restauro e la riabilitazione delle strutture agrarie.
Ciascuna delle tre kasbah ha un proprio carattere specifico, ma tutte sono accomunate da alcuni concetti di base:
- Il forte rapporto fisico e visivo con la natura e il paesaggio: l’acqua, il verde, il deserto
- Gli elementi della cultura tradizionale e del modus vivendi marocchino: il ryad, l’introspezione dello spazio privato, l’apertura delle funzioni sulle corti. Gli hammam, ambienti essenziali nella cultura marocchina, recuperati e ristrutturati in ogni kasbah, occupano un posto di rilievo all'interno degli hotel e si trovano al centro di grandi aree SPA.
- Gli elementi della cultura berbera, il concetto della fruizione degli spazi chiusi e aperti, coperti e scoperti, da piccolo a grande, uno attraverso l’altro. Nel caso di Kasbah Ait Abbou, essenziale è il rapporto con la natura. Il riferimento è quello dell’architettura dell’oasi, sottolineata dalla presenza preziosa dell’acqua.
All’interno del giardino segreto è stata organizzata una zona di orti e alberi da frutta, in connessione con il ristorante e piscina.
Come nella tradizione dei Ryad, l’area delle camere è nettamente separata dagli altri spazi. L’accesso alle camere si trova all’interno dello spazio verde comune. Al piano terra, ogni camera ha un piccolo patio privato in modo che il rapporto con l’esterno non sia mai diretto, ma sempre filtrato da spazi sempre introspettivi.
Le nuove camere, ricavate nel nuovo Ryad, sono dotate nelle pareti esposte al sole di controfacciate dalla struttura in legno e rivestimento in terra cruda. Queste aiutano a creare una ventilazione naturale simile a quello tradizionale delle torri del vento.
Kasbah Dar El Hiba è completamente inglobata nel tessuto urbano dello ksar di cui fa parte. Non essendo possibile uno sviluppo sul fronte esterno, il progetto che riguarda la parte storica è totalmente introverso e si sviluppa su tre corti.
Analogamente, nella parte del Ryad al di là della strada, dove si concentrano le nuove edificazioni, abbiamo riproposto un sistema che si sviluppa su corti per dare una lettura contemporanea a questo schema tradizionale.
Le tre corti interne alla Kasbah hanno tre vocazioni diverse: la principale è assimilabile a un bazar, la seconda corte esistente diventa uno dei nuclei della SPA e una terza piccola corte di progetto è stata inserita per articolare lo spazio tra hammam e hotel e portare luce ai vari ambienti dei piani inferiori.
Le tre corti di progetto interne al Ryad definiscono ambiti diversi. La corte a cui si accede dall’ingresso sulla via è dedicata al ristorante. Lo spazio successivo, quasi un giardino andaluso, è di servizio alle varie suites, ognuna delle quali dispone di un piccolo patio privato schermato da gelosie. L’ultima corte, prossima alle suites collocate nel volume esistente del Ryad, è dedicata a spazio giochi per i bambini.
Il tema tradizionale delle terrazze viene ripreso sia con un percorso aereo che collega l'area della Kasbah con lo ksar, sia adibendo a wine bar il tetto della Kasbah
Kasbah Ouled Abdelhlim è parte di un incredibile Palazzo Imperiale.
Le nuove camere sono collocate al primo piano, affacciato sul giardino del Ryad. Ogni camera dispone di un piccolo patio verde privato, dotato di pergolato fiorito di bouganville e gelsomino, filtro naturale che aumenta il benessere bioclimatico interno alle camere.
Il giardino del Ryad recupera e reinterpreta l’antico giardino. La struttura è quella simmetrica tipica nei giardini andalusi; prevede una serie di vasche a lama d’acqua attraversate da percorsi in legno e l’inserimento di una serie di alberi da frutto e di arbusti fioriti.
Un passaggio ipogeo collega con la nuova espansione, il “jardin d’Eden” che ospita piscina, ristorante, le nuove suites e la “Torre d'ombre” dei servizi e dell’eliporto. Il materiale utilizzato per le nuove costruzioni è terra cruda, nel rispetto dello spirito e delle tradizioni del luogo. La torre e la recinzione esterna dell’annexe riprendono invece un’altra tradizione costruttiva delle zona: i muri in pietra a secco.

Uffico Progetti - Bertani E Vezzali Architetti E Partners www.bertanivezzali.it - Sviluppa l’attività professionale nel restauro e nella ri-funzionalizzazione di edifici storici dedicandosi ad un uso contemporaneo e sostenibile del bene storico e dedicandosi alla evoluzione qualitativa dell’abitazione, dei servizi avanzati e dei “sistemi complessi” avvicinando l’architettura, il paesaggio e le risorse energetiche rinnovabili. E’ responsabile e coordinatrice dello sviluppo di una rete interdisciplinare di professionisti, start up e università per l’internazionalizzazione dell’innovazione nell’edilizia sostenibile “0 waste”, nell’ecologia del paesaggio, e nella riqualificazione urbana .
Per il progetto delle “3 Kasbas” ha collaborato con F&M INGEGNERIA S.P.A per strutture ed infrastrutture, project management, Manens Tifs Ingegneria per la ricerca e l’economia delle energie, Studio Bizzarro per le strutture dell’ospitalità e del benessere, Claudio Bernardi per aspetti di recupero

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