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Spazi pubblici e ampliamento del centro civico di Oedelem

nuvolaB architetti associati

22 October 2015

Spazi pubblici e ampliamento del centro civico di Oedelem, Beernem (BE) - Un centro civico da riqualificare Il comune di Beernem ha promosso un concorso per sistemare la zona centrale del piccolo villaggio di Oedelem, confuso da successive addizioni e da una viabilità poco chiara. La zona coinvolta è caratterizzata da un centro civico della fine del XIX secolo, dalla chiesa del paese, da un vecchio bunker della seconda guerra mondiale e da ampi spazi liberi.
Il progetto vincitore del concorso è stato valutato il più adatto per la semplicità con cui ha saputo mettere in evidenza i diversi ambiti mantenendo la grande flessibilità dell’insieme e per aver valorizzato il patrimonio esistente. Il particolare contesto infatti deve ospitare un’asse viario importante ed un incrocio trafficato, grandi flussi di studenti che fruiscono dei mezzi pubblici, manifestazioni temporanee e la fiera annuale del paese. Infine il progetto offre al paese, grazie anche alla collaborazione con uno studio specializzato, un’ottimizzazione dei flussi di traffico che attualmente ne sovraccaricano il centro.
Tappeti urbani - Il progetto stende due tappeti preziosi sotto al centro civico e alla chiesa, individuando così con un sol gesto il nucleo storico e l’area pedonale. Il primo tappeto si srotola sui due lati opposti dalla casa comunale, incorniciandola come su un piedistallo. Dal fronte principale la trama è interrotta dal bunker, convertito in palcoscenico, e termina con una pensilina leggera che ospita diverse funzioni. Dal retro del centro civico riparte il tappeto che prima ospita il nuovo accesso alla sala polivalente interrata e poi la vegetazione di un piccolo giardino pubblico. Il secondo tappeto, oltre una stradina di quartiere, sottolinea la piazzola prospiciente l’ingresso della chiesa.
Il materiale prescelto per questi rivestimenti è la pietra serena in formati rettangolari di diverse dimensioni che disegnano, proprio come in un tappeto, una trama ed un ordito. Queste zone sono inoltre arricchite da una gran varietà di arredi urbani, fontane e dislivelli. Il resto del centro è rivestito con semplici blocchetti prefabbricati di cemento posati su un letto di sabbia per rendere il suolo permeabile. Solo la strada carrabile principale è impermeabile, realizzata in cemento gettato in opera con particolari scanalature capaci di ridurre il rumore provocato dal passaggio dei mezzi. Questi pavimentazioni sono tutte di un colore grigio chiaro che, a prima vista, rende tutto il centro del paese omogeneo. Grazie a piccole differenze, nella ruvidità del materiale, nella trama degli elementi che la compongono, nella diversa capacità di assorbire l’acqua, l’ambiente risulta chiaramente suddiviso in aree con vocazioni diverse e cangianti nel tempo.
Esterno urbano con arredi - Il progetto per il centro del villaggio prevede diversi elementi di arredo adattati ai diversi ambiti funzionali.
Le zone in prossimità delle strade carrabili sono attrezzate con semplici pali della luce bianchi, che tendono a scomparire per non disturbare la visione d’insieme, parcheggi, piccoli alberi e panchine.
L’ingresso della chiesa invita il pubblico ad una sosta sulle panchine che sono composte da piccoli volumi di pietra pieni, con l’illuminazione a led e cestini integrati, su cui sono fissate delle comode sedute in legno.
La trama del tappeto principale, di fronte al centro civico, è organizzata secondo fasce orizzontali con vocazioni diverse. Partendo dall’edificio storico troviamo prima una zona libera di passaggio ed incontro, poi una fascia più calma con sedute, la zona del bunker con fontane con getto da terra e circondata da un velo d’acqua a raso sulla pietra, infine l’ambito della pensilina multi-funzionale.
La testata del tappeto sulla strada è infatti progettata per servire come fermata d’autobus, coperta dall’elegante pensilina e protetta dai venti, come parcheggio per le biciclette, in una tasca lievemente ribassata rispetto al piano strada, ed infine come palcoscenico per manifestazioni e spettacoli, tramite la copertura del parcheggio per bici sotto la pensilina. La copertura, retta da un profilo metallico, è realizzata in pannelli di policarbonato alveolare traslucido. La lieve pendenza del terreno è stata sfruttata per definire le superfici delle terrazze all’aperto dei diversi bar e ristoranti che si affacciano sulla piazza. Le aree sono individuate da piani orizzontali che segnano piccoli dislivelli dai quali nascono parapetti di vetro trasparente.
Ampliamento discreto - L’ampliamento del centro civico è stata proposta in fase di concorso e la scelta di scavare sotto terra è derivata dalla volontà di liberare l’edificio storico da nuove addizioni per evidenziarne la monumentalità e la piccola scala. La sala polivalente da 200 posti si attesta, ipogea, adiacente al vecchio fabbricato. L’accesso può avvenire dall’edificio esistente o direttamente dalla piazza ed è segnalato da un volume di vetro nel quale spicca il rivestimento in policarbonato dell’ascensore. La sala, illuminata soprattutto artificialmente, riceve anche luce naturale dalla scala d’ingresso. Merita segnalare che i costi per la realizzazione dell’ampliamento sono rientrati all’interno del budget previsto per i soli spazi pubblici.

nuvolaB architetti associati - Il gruppo è nato nel 2005, con l’aggiudicazione del ponte mobile all’Arsenale di Venezia, diventando studio associato nel 2008. I cinque architetti che lo compongono hanno fatto da sempre dello scambio continuo e diretto un metodo di lavoro. La realizzazione di progetti pubblici in Italia, Belgio e Svizzera si è basata sulla capacità dei soci e dei loro collaboratori di argomentare le scelte in un processo di dialogo non gerarchizzato, fiducioso nei risultati dell’intelligenza collettiva.
In dieci anni lo studio ha affrontato svariate tematiche progettuali, come residenze, uffici, scuole, biblioteche e musei, sebbene la parte più cospicua del loro lavoro riguardi la progettazione urbana e quella dello spazio pubblico. Negli ultimi anni la ricerca e il confronto interno si è ampliato verso nuove soluzioni urbanistiche, lavorando in squadre multi-disciplinari e gruppi di cittadini, nell’ottica di affrontare progetti sempre più complessi con un approccio sempre più plurale.

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