Parco Urbano Green City - Sergio Novello
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Parco Urbano Green City

Sergio Novello

17 December 2015

Dal 2003, circa, con l’avvento di una Amministrazione Comunale attenta alla “rigenerazione” di un tessuto urbano destinato alla sola residenza, perlopiù indotta dalla adiacente Città Capoluogo, sono iniziati progetti e direttive che rimangono, tuttora, in fase di realizzazione (in parte il Parco Urbano) o di avanzata proposta inserita nel recente PAT e Piano degli Interventi (il Green City).
Di queste iniziative (Parco Urbano, Green City ex Parco Tecnologico), gli Organi superiori (Regione, Provincia) hanno formulato non solo apprezzamenti e approvazioni specifiche ma anche premiato i progetti (Premio Danilo Longhi / Provincia, Premio Luigi Piccinato / Regione Veneto); sono stati realizzati incontri internazionali con Mostre, Convegni e Pubblicazioni.
La scelta delle aree di progetto
Parco Urbano
Il Parco Urbano si colloca in un’area centrale (l’ex Nordera, proprietaria della Villa Caldogno e del suo vasto parco) miracolosamente rimasta intatta dalle urbanizzazioni incontrollate; il Comune, acquisita l’area e l’intero complesso palladiano, ha iniziato un percorso che si sta concludendo con l’ausilio della Soprintendenza Beni Ambientali (Villa Caldogno) e della Regione Veneto (Parco Urbano, project financing, primo esempio nel Veneto).
Ristrutturato il complesso “Villa Caldogno” (Parco, Villa, Barchesse) si è proceduto con la progettazione (tutta) e costruzione (ancora parziale) del Parco Urbano: un’area fortemente attrezzata destinata (ma già ora lo è) a diventare il “Centro Città”.
Città Verde / Green City
Il Green City (ex Parco Tecnologico) è un progetto che nasce sulle ceneri di programmi e iniziative tutte fallite dopo le conseguenze della “grande crisi post 2008”; aree industriali / artigianali da riconvertire e destinazioni per il commercio non più proponibili per mancanza di mercato, hanno liberato un’area (estesa circa ¼ dell’Expo di Milano) imponente che può “rigenerare” l’intero assetto urbano.
Per scelta della A. Comunale, l’iniziativa si è sviluppata mediante l’accorpamento di aree frazionate (tipico delle strutture proprietarie urbane) fino a far diventare l’intervento, così riconosciuto anche dal PAT approvato, un “programma complesso di interesse sovracomunale”.
La rigenerazione-riqualificazione urbana.
Come si evince dalle Cartografie allegate, le due aree progetto (Parco Urbano, Green City) completano un asse urbano Ovest / Est saturando gli spazi resi disponibili da avvenimenti di programmazione amministrativa i cui cardini sono:
- Iniziativa privata su direttive e controllo pubblico;
- Supporto pubblico per connessioni viabilistiche, grande polo di Villa Caldogno e infrastrutturazioni tecnologiche (si pensi alla fragilità dei luoghi, bacini di espansione, controllo delle aree verdi, delle risorgive, delle ciclo-pedonali di collegamento, dei servizi urbani, ecc.);
- Adeguate perequazioni urbanistiche con convenzionamenti attenti e non speculativi;
- Ri-uso di suolo all’interno del tessuto urbano evitando espansioni e sottrazioni di aree agricole e verdi in generale che rimangono inalterate (e semmai valorizzate) nel patrimonio comunale;
- Massima attenzione alla qualità architettonica / urbanistica, individuata già in fase di progettazione preliminare e non lasciata a interpretazioni spesso folcloristiche;
- Un adeguato mix di funzioni, privilegiando le attrezzature pubbliche per evitare il destino delle Città Dormitorio provocata dagli insediamenti a scacchiera di condominietti, villini, ecc. ben visibili nel fotopiano.
E’ questo il principio della rigenerazione (e riqualificazione) urbana? Sono questi i modelli significativi? È questo il rapporto pubblico–privato di cui tanto si parla? Si affronta così il tema delle periferie urbane per ridare centralità e autosufficienza?
NOI CREDIAMO DI SI e con orgoglio e passione proponiamo questi progetti che sembrano destinati ad avere successo pur in una fase di criticità drammatica.

Sergio Novello, nato a Vicenza, si è laureato in Architettura a Venezia nel 1975. Ha svolto uno stage presso lo studio di Dolf Schnebli a Lugano e successivi viaggi formativi in Europa, Stati Uniti e Australia.
Il brillante percorso universitario è stato caratterizzato dall'intenso programma didattico svolto con Gianugo Polesello, proseguito poi con la collaborazione in alcuni progetti. Lo studio professionale è operante dal 1976 e ha una vasta attività con lavori pubblici e privati; significativa la collaborazione con Marco Zanuso per la Fiera di Vicenza e il Centro Congressi. Attualmente sono in corso interventi urbani di particolare rilievo. Interessante la partecipazione di amici con i quali si completa un vivace scambio culturale e professionale: tra questi i paesaggisti del PROAP di Lisbona. Appassionato di supercar, a livello amatoriale ha guidato Ferrari, Lamborghini e Porsche. Nell'attività formativa e di pensiero, trae spunto nell'ascolto di Bob Dylan, cantastorie prediletto.


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