Masterplan acquario delle Puglie - Alvisi Kirimoto + Partners
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Masterplan acquario delle Puglie

Alvisi Kirimoto + Partners

17 December 2015

Masterplan acquario delle Puglie - Il sito individuato per la realizzazione dell’Acquario ricade all’interno della Zona A.S.I. di Molfetta, in Posizione baricentrica tra il Comune di Bisceglie e il Comune di Molfetta, a meno di 5 km lungo la S16. La fascia a sud del lotto d’intervento, tra la ferrovia e la statale 16Bis è un’area a forte vocazione commerciale. La fascia territoriale a nord, tra la ferrovia e la linea di costa (distante 800 metri dall’area progetto) è pianeggiante e ricca di vegetazione: piantumazioni di ulivo e proprietà agricole delimitate dai tipici muri a secco arrivano vicinissime al mare. Il lotto d’intervento occupa un’area di 62.000 mq, attualmente occupata per circa un terzo dagli edifici dell’ex‐cementeria e dai percorsi di connessione, per il resto da terreno incolto. Alcuni edifici presentano forme architettoniche e trattamenti materici particolarmente interessanti: l’ex‐pesa e controllo operai, in posizione periferica rispetto al nucleo costruito.
Ma ancora più caratteristico è il nucleo costituito dai tre edifici ex‐gruppo macinazione crudo, x‐omogeneizzazione farina, ex‐produzione clinker: i tre edifici presentano forme architettoniche assolutamente originali e, come tre torri, costituiscono l’unica emergenza verticale in questo paesaggio a fasce orizzontali. Il recupero degli edifici dell’ex‐cementeria è uno dei nodi principali del progetto: le tre torri costituiscono il fulcro da cui si sviluppano gli assi e i percorsi principali. Il primo edificio, a est, è costituito da un massa che poggia su un’esile struttura alta 17 metri: una palafitta dalle gambe lunghissime o, pensando ad un’immagine caratteristica pugliese, il tipico trabucco. Da qui, la scelta di immergere la base dell’edificio in uno specchio d’acqua artificiale, creando un legame immediato col parco sottostante. Il secondo edificio, poco più basso (29 metri) è composto da due torri cilindriche (silos) sovrastate da un cubo, mentre il terzo presenta una volumetria più articolata che include due silos e una massa con la base svuotata. Il progetto prevede di trasformare le tre entità in un unico sistema, conservando il più possibile l’immagine originale degli edifici: le funzioni articolate al loro interno ne sfruttano al massimo le potenzialità e gli elementi aggiunti svolgono il r uolo di connessione. Dunque, il segno principale del progetto è l’asse inclinato della scala mobile esterna che connette i tre edifici ed offre una panoramica dall’alto del parco e dell’acquario.
A questa si accompagna un altro segno che li collega orizzontalmente. La realizzazione dell’Acquario e il particolare contesto di riferimento portano alla definizione di una strategia di progetto che pone il termine CULTURA come concetto di partenza, cui viene attribuita una duplice valenza: Cultura è identità del luogo. Cultura è urbanità.

Alvisi Kirimoto + Partners - Dopo 10 anni di collaborazione con architetti internazionali come Renzo Piano, Fuksas e Niemeyer, Massimo Alvisi e Junko Kirimoto decidono di fondare nel 2002 lo studio alvisi kirimoto + partners. Tra i principali progetti: la cantina vinicola di Giovanni e Paolo Bulgari, la nuova sede direzionale di Molino Casillo, il Complesso di piccole e medie industrie Incà a Barletta; il Teatro di Corato, a seguito di un concorso internazionale e l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Recentemente lo studio ha vinto il concorso internazionale per la riqualificazione della piazza Dong Kinh Nghia Thuc a Hanoi. Attualmente è impegnato nella realizzazione di un centro civico e di un asilo nido a Roma, come local project manager dello studio OMA per la Riqualificazione degli Ex Mercati Generali a Roma e per la Fondazione Prada a Milano e ha recentemente concluso per la MABCO Construction il progetto della Sala Concertistica Universale di Astana in Kazakistan.


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