Veruso Lino di Tapeten der 70er
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Veruso Lino

Tapeten der 70er

Veruso Lino di Tapeten der 70er
  1. La carta da parati compostabile
  2. Materiali impiegati e certificazioni
  3. Caratteristiche tecniche

Gli eventi degli ultimi mesi, dagli incendi boschivi che hanno devastato l’Australia allo scioglimento di ghiacciai alpini secolari, sembrano aver segnato una nuova presa di coscienza della drammatica situazione ambientale in cui ci troviamo.

Lentamente, grazie anche agli appelli delle nuove generazioni, si stanno muovendo i primi passi per ridurre i consumi, in particolare della plastica, materiale con un ciclo di vita molto limitato e di altri materiali non riciclabili. La ricerca di uno stile di vita più sostenibile si è estesa anche al settore dell’arredamento di interni e passi avanti sono stati fatti in questo settore. La carta da parati, dopo anni di oblio dovuto a trend minimalisti che privilegiavano pareti bianche e monocrome, è ritornata recentemente in auge grazie alla sua capacità di creare atmosfere ben definite e distinte in modo semplice ed economico.

La carta da parati compostabile

Poiché uno dei vantaggi della carta da parati è quello di poter essere sostituita rapidamente con nuovi modelli, aggiornando con facilità gli ambienti, e poiché le tappezzerie prodotte con processi industriali tendono a non essere riciclabili, il rischio è quello di creare rifiuti non differenziabili. Sono quindi nate alternative sostenibili che permettono di ridurre i rifiuti destinati alla discarica grazie a materiali di realizzazione completamente compostabili. Il primo prodotto di questa tipologia lanciato sul mercato è Veruso Lino, una carta da parati creata da una piccola ditta con sede in Germania, Tapeten der 70er, attiva da quasi 20 anni nel settore delle carte da parati di design.

Materiali impiegati e certificazioni

Questa decorazione per pareti è composta esclusivamente da materie prime vegetali, in primo luogo da fibre di lino, una delle più antiche fibre coltivate conosciute dall'uomo. Il lino è una pianta che necessita di pochissima acqua per crescere, è indicata per l'agricoltura rigenerativa e la sua produzione non genera rifiuti, in quanto tutti i sottoprodotti possono essere utilizzati. Poiché il lino, da solo, non aderirebbe alle pareti, questo è abbinato a viscosa naturale composta da fibre tessili di origine naturale, ottenute attraverso un processo di produzione a ciclo chiuso, particolarmente rispettoso dell'ambiente. Il legno utilizzato proviene da foreste sostenibili con certificazione FSC (Forest Stewardship Council). Il sigillo FSC garantisce che il legno utilizzato per la produzione della carta provenga da piantagioni rinnovabili e che il materiale contenuto nella carta da parati sia stato ottenuto in modo ecologico e sostenibile.

Caratteristiche tecniche

Il risultato di questo processo di lavorazione è una carta da parati di alta qualità, molto robusta e piacevole al tatto. Per garantire la reale compostabilità questa tappezzeria è priva di coloranti artificiali, e si presenta in una tonalità naturale neutra molto calda. Le fibre naturali sono alla base di un concetto di decorazione sostenibile in quanto, essendo meno dannose per l'ambiente, durano più a lungo e sono più resistenti. Materiali come il lino, il bambù, il cotone traspirano meglio delle fibre artificiali e possono essere utilizzati in ogni ambiente.

Con uno spessore di circa 0,5 mm Veruso Lino è una tappezzeria relativamente leggera. Ciononostante, ha caratteristiche termoisolanti, dato che l'aria viene intrappolata all'interno delle fibre di lino e viscosa e il calore dell'ambiente viene trattenuto dalla carta da parati. Una scelta ecologica e responsabile è ora possibile anche nel campo della carta da parati; è bene ricordare che per la sua posa deve essere utilizzata una pasta adesiva ecologica composta da pura cellulosa e che la carta non va verniciata in alcun modo.

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#Carte da parati  #Tapeten der 70er 

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