Prefa P.10 di Prefa
  1. Home
  2. Design
  3. Prefa P.10 di Prefa

Prefa P.10 di Prefa

Scritto da Redazione The Plan -

L’innovazione è da sempre prerogativa PREFA. L’azienda da oggi con PREFA P.10 si presenta con una particolare attenzione alla resistenza dei materiali da un lato e all’estetica dall’altro. Caratteristiche principali del nuovo PREFA P.10 sono difatti la resistenza associata alla leggerezza del materiale, ma anche la particolare scelta nella resa estetica che rappresenta oggi una novità assoluta.
L’alluminio si veste delle tradizionali texture che riprendono i materiali naturali da copertura. Una resa estetica volta a sintonizzare la tecnologia dei materiali dei rivestimenti PREFA con le realizzazioni più differenti: dalle opere più moderne ed avveniristiche alle realizzazioni classiche e storiche, fino alle abitazioni private, calde e confortevoli. PREFA P.10 sviluppato nella colorazione antracite riprende infatti le coperture in ardesia ed in pietra mentre nella colorazione rosso ossido il richiamo alle coperture in cotto è immediato. Anche le coperture industriali possono trovare il loro riferimento nella colorazione grigio chiaro.
Non solo nella colorazione ma anche nella lavorazione del materiale la nuova superficie proposta da PREFA si presenta come una nuova “pelle”, pensata per soddisfare al meglio anche le esigenze dei privati che vogliono mantenere per le loro abitazioni private un contatto stretto con i classici materiali costruttivi, fruendo però di tutti i vantaggi dell’alluminio. P.10 rappresenta un materiale resistente alle sollecitazioni degli agenti atmosferici e del passare del tempo, pur mantenendo l’incredibile leggerezza tipica dell’alluminio.
La nuova superficie PREFA si caratterizza per una resistenza superiore rispetto al classico alluminio preverniciato assicurando per di più una protezione maggiore contro i raggi UV ed i fenomeni ambientali. Così da oggi, su tutti i tetti e sulle facciate in alluminio con superfici PREFA P.10, è presente, oltre alla classica garanzia PREFA di 40 sui materiali, anche una ulteriore garanzia di 40 anni sul colore. Lo studio e la ricerca continui che hanno portato oggi l’azienda a migliorare ulteriormente i propri prodotti, assicurano ai fruitori degli edifici che montano i nastri od i piccoli elementi PREFA un comfort abitativo superiore. L’involucro edilizio, infatti, incide fortemente sulla stabilità del clima interno di un edificio.
I materiali abitualmente utilizzati in passato per la costruzione degli edifici, come terracotta, ardesia, etc portavano talvolta allo sviluppo di muschio ed umidità negli angoli meno esposti alla luce solare o alla formazione di crepe e rotture dovute all’infiltrarsi di acque soggette a trasformarsi in ghiaccio in caso di gelo. L’alluminio invece è praticamente immune dalla corrosione e dalla ruggine e consente così un notevole risparmio in termini di manutenzione.
La sicurezza di un tetto PREFA è comprovata dalle numerose realizzazioni che montano i prodotti dell’azienda in ambienti dalle condizioni climatiche estreme, un esempio su tutti il ristorante girevole sullo Schilthorn svizzero, immerso nei ghiacciai. Anche il fissaggio dei materiali è fondamentale per la tenuta dei rivestimenti, proprio per questo PREFA si affida ai propri installatori autorizzati formati dall’azienda stessa.
Grazie al fissaggio nascosto con graffette brevettate e alla posa sfalsata degli elementi la durata del tetto PREFA aumenta. Il segreto della nuova superficie PREFA P.10 risiede nella verniciatura a due strati con lacca termoindurente secondo il processo coil coating con 20 fasi di lavorazione.


http://it.prefa.com/
Iscriviti alla newsletter:
Ho letto la privacy policy e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali.
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell'architettura e del design
Non perdere interessanti opportunità di formazione
Scopri in anteprima i contenuti del Magazine e della Webzine di THE PLAN

© Maggioli SpA • THE PLAN • Via del Pratello 8 • 40122 Bologna, Italy • T +39 051 227634 • P. IVA 02066400405 • ISSN 2499-6602 • E-ISSN 2385-2054