L’impronta sostenibile del legno, tra design e longevità
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L’impronta sostenibile del legno, tra design e longevità

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L’impronta sostenibile del legno, tra design e longevità
Scritto da Redazione The Plan -

Il legno è un materiale fondamentale nella lotta contro i cambiamenti climatici. È quello che sostiene David Venables, direttore europeo dell'American Hardwood Export Council (AHEC).

AHEC è da sempre molto impegnata affinché la copertura mediatica su questo tema possa raggiungere non solo i professionisti del settore, ma anche il grande pubblico attraverso TV e radio nazionali. Un esempio che ha dimostrato la fattibilità di questa diffusione è stata la risonanza riscossa dal progetto carbon neutral MultiPly, il progetto in CLT, pubblicato anche sulla nostra Rivista, presentato quest’anno al Madrid Design Festival 2020. L’obiettivo era spostare l’attenzione dei visitatori sulle grandi opportunità offerte dal legno per costruire edifici a più piani, sani e sostenibili, in ambienti urbani, con basse emissioni di carbonio.

Un altro tema che si associa alla produzione del legno è l’importanza di preservare le foreste e la loro capacità di assorbire CO2. AHEC, oltre a esportare legno duro americano, fornisce strumenti e dati per supportare la rinnovabilità del legno. Per esempio l’associazione ha sviluppato LCA - Life Cycle Assessment - uno strumento di valutazione del ciclo di vita del legno duro americano che mostra l’impatto ambientale della consegna di un metro cubo di legname.

Visita anche https://www.americanhardwood.org

Lo strumento per il Life Cycle Assessment messo a punto da AHEC si è rivelato particolarmente utile per i partecipanti al concorso Toca Madera, una competizione per giovani designer professionisti in Spagna, dove più di 40 designer si sono sfidati per creare "oggetti senza tempo" cioè oggetti capaci di sopravvivere a lungo nel tempo, realizzati con quercia rossa americana. Attraverso lo strumento di AHEC è stato possibile dimostrare la sostenibilità del design e rivelare le fasi del ciclo di vita del materiale, dal sito di raccolta della quercia rossa fino al completamento del progetto finito. Questa rilevazione ha consentito di individuare i passaggi significativi che hanno determinato l'impronta ambientale complessiva di ciascuno degli otto progetti finalisti.

La quercia rossa utilizzata per produrre i modelli Toca Madera è una risorsa abbondante e la sua raccolta non minaccia la biodiversità o la capacità di assorbimento di carbonio delle foreste. La quercia rossa statunitense cresce a un ritmo di 55,2 milioni di m3 all'anno, mentre il raccolto annuale è di 33,9 milioni di m3. Ci vuole meno di un secondo affinché circa un metro cubo di tronchi di legno duro raccolto per produrre tutti gli otto modelli venga sostituito da nuovo materiale vergine naturale.

L'impronta di carbonio del legname di quercia rossa utilizzato per i progetti di Toca Madera va oltre il concetto di carbon neutral: il carbonio immagazzinato nel legno durante la crescita (459 kg CO2 eq.) supera le emissioni di carbonio durante tutte le fasi di estrazione, lavorazione e trasporto di materiale dagli USA (294 kg CO2 eq.). Sulla base di questi dati l'impronta di carbonio totale di tutti gli otto modelli Toca Madera è stata di 427 chilogrammi di anidride carbonica equivalente. Ciò corrisponde all'impronta di carbonio di un volo di andata e ritorno in classe economica da Madrid a Londra o di un viaggio in auto di 3.700 chilometri, l’equivalente della Co2 emessa dallo spagnolo medio in un periodo di 26 giorni (sulla base delle emissioni di 5,94 tonnellate di CO2 pro capite in Spagna nel 2016 – fonte www.next10.org).

L’obiettivo esplicito alla base del concorso, progettare "oggetti senza tempo", ha impegnato i designer nella ricerca del giusto equilibrio tra bellezza e durevolezza, la longevità dei progetti finiti diventa un elemento fondamentale per massimizzare i benefici ambientali a lungo termine diminuendo la necessità di sostituirli. Gli otto progetti finalisti sono stati esposti presso il Centro Culturale Fernán Gómez di Madrid, nell'ambito del Madrid Design Festival 2020. From cradle to cradle ha vinto il voto popolare ed è stato anche il vincitore selezionato dalla giuria formata da rinomati designer spagnoli, rappresentanti delle istituzioni nazionali nel campo del design, comunicatori specializzati e rappresentanti delle associazioni organizzatrici. I secondi classificati sono stati Dew e Tuberete Barlovento.

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